Un morto, e numerosi feriti nel primo giorno dello sciopero generale

Un morto e numerosi feriti nello Stato Merida

CARACAS – Nuovamente un bilancio tragico: un morto, nello Stato Mérida, e un ferito grave; 97 arrestati, la maggioranza nello Stato Zulia; 20 feriti, di questi 4 con arma da fuoco a Caracas. Lo sciopero generale di 48 ore, che si sta svolgendo in tutto il Venezuela, anche così è stato, per il momento, un successo. Questo il bilancio provvisorio del Tavolo dell’Unità Democratica.
Il vicepresidente del Parlamento, Freddy Guevara, in quest’occasione, è stato il portavoce dell’eterogenea coalizione dei movimenti e partiti dell’Opposizione. Il deputato di “Voluntad Popular” ha sottolineato che l’adesione allo sciopero generale è stata del 92 per cento. Una percentuale molto elevata e in gran parte dovuta alla mancanza di trasporto pubblico urbano e al “trancazo” che ha accompagnato l’astensione del lavoro.

La Guardia Nazionale e la Polizia hanno cercato inutilmente di neutralizzare i cittadini che, rispondendo all’appello del Tavolo dell’Unità Democratica, hanno chiuso strade e reso impraticabili alcune superstrade.
In quartieri come Bello Campo, “Colinas de Bello Monte”, in alcune zone di Petare e Montalban, el Paraiso la repressione è stata brutale e la battaglia campale è durata per ore, fino a quando le forze dell’ordine, e i mezzi blindati che l’accompagnavano, decidevano di ritirarsi.

Rafael Antonio Vergara, 30 anni, è la vittima della repressione, nello Stato Merida. E’ stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco durante una delle tante battaglie campali che hanno caratterizzato la giornata nel Complesso Residenziale El Molino. Immediatamente trasportato all’ambulatorio più vicino i medici di turno non hanno potuto che registrarne il decesso.

Per la terza volta il presidente della Repubblica manda in onda, a rete unificate, una trasmissione registrata qualche ora prima

E mentre lo sciopero generale era in pieno svolgimento, il Tribunale Supremo di Giustizia ha emanato l’ordine di proibizione di uscita dal paese per il sindaco di Chacao, Ramón Muchacho. Dal canto suo, il presidente della Repubblica, Nicolas Maduro, durante una trasmissione registrata in precedenza e trasmessa a rete unificate poco dopo per promuovere, come da giorni sta facendo ininterrottamente, l’Assemblea Nazionale Costituente, ha affermato che lo sciopero generale, che ha paralizzato le maggiori città del Paese, è stato un fallimento.
– Il tentativo di sciopero generale indefinito è stato sconfitto – ha detto il capo dello Stato -. E’ la vittoria della classe operaia. I venezuelani sono andati a lavorare mentre l’Opposizione vuole fermare, paralizzare un popolo che desidera la pace.
Con l’imbrunire, si è intensificata l’attività dei “colectivos”, branchi di motociclisti armati che agiscono impunemente, che hanno realizzato scorribande sparando nei quartieri di classe media considerati tra i più attivi durante lo sciopero.