Taglio stabile del cuneo fiscale, ipotesi -50% a giovani per 3 anni

Cuneo fiscale, giovani
Cuneo fiscale, giovani

ROMA. – Prende forma la riduzione stabile del cuneo per l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani: il governo studia un taglio del 50% dei contributi per i primi tre anni. A cui potrebbe seguire uno sconto di 3 punti (con l’aliquota che passerebbe dal 33% al 30%) per il periodo successivo. Ancora da circoscrivere la platea che beneficerebbe dello sgravio: sul tappeto, infatti, la possibilità che l’intervento sul cuneo possa riguardare gli under35 o gli under30.

Molto dipenderà dalle risorse a disposizione. E proprio in vista del prossimo appuntamento con la legge di Bilancio, governo e sindacati hanno proseguito il confronto sulla ‘fase 2’ delle pensioni, prima della pausa estiva, dandosi appuntamento a fine agosto con l’obiettivo di stringere e arrivare ad una condivisione.

Tra i capitoli principali: definire una pensione di garanzia per i giovani, valutare l’abbassamento dei requisiti per l’Ape social riconoscendo il lavoro di cura e le differenze nelle carriere previdenziali tra uomini e donne, aprire il confronto sulla legge per la rappresentanza sindacale e datoriale.

Cinque i tavoli di lavoro già fissati, mentre sull’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha ribadito che “nel merito” si potrà discutere “dopo che l’Istat avrà dato gli elementi di valutazione” tra settembre e ottobre.

Su questo tema i sindacati mantengono alto il pressing ritenendo inaccettabile l’innalzamento dell’età a 67 anni nel 2019 e chiedono quindi di bloccare l’automatismo. “Si può discutere dell’adeguamento, ma le cose sentite non ci sono sembrate rassicuranti, il tema è rilevante: l’automatismo determinerebbe aumenti insopportabile dell’età”, ha detto il numero uno della Cgil, Susanna Camusso.

La risposta sull’aspettativa di vita deve “riguardare tutti i lavoratori e le lavoratici”, ha evidenziato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, che sulla riduzione del cuneo avverte: “Non deve intaccare il monte contributi, vogliamo avere questa assicurazione, non deve incidere sulle pensioni dei giovani”.

Intanto è stato definito il calendario di appuntamenti, che dal 30 agosto vedrà sindacati e governo al tavolo impegnati “su cinque gruppi di lavoro”, come ha indicato lo stesso Poletti, al termine dell’incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil, a cui ha preso parte anche il consigliere economico di Palazzo Chigi, Marco Leonardi.

“L’obiettivo – ha detto Poletti – è la massima condivisione”. I tavoli riguarderanno politiche attive e passive, rappresentanza sindacale e delle imprese, governance dell’Inps, previdenza dei giovani e previdenza complementare, lavoro di cura e Ape social, rivalutazione delle pensioni attuali.

“Bisogna fare presto, sia perché dovremo fare i conti con la legge di Bilancio sia perché questa legislatura termina già all’inizio del prossimo anno. Non abbiamo molto tempo ed è per questo che abbiamo chiesto di procedere a ritmi serrati”, ha sostenuto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.