Usa: caos in West Wing, Scaramucci esplode con reporter

Usa: caos in West Wing, Scaramucci esplode con reporter. (ANSA/AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)
Usa: caos in West Wing, Scaramucci esplode con reporter. (ANSA/AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)

WASHINGTON. – Il New Yorker pubblica il resoconto di una telefonata esplosiva tra il suo corrispondente
da Washington e il nuovo responsabile della comunicazione alla Casa Bianca Anthony Scaramucci, che si è scagliato contro lo stratega di Donald Trump, Steve Bannon, e il chief of staff del presidente, Rience Priebus, confermando così il clima surriscaldato nella West Wing, l’ala operativa della Casa Bianca e il fatto che tra lui e Priebus non corra buon sangue.

E’ però un linguaggio shock quello utilizzato da Scaramucci nella sua invettiva partita contro le fughe di notizie, che è stata annotata e riferita fedelmente dal giornalista essendo considerata una intervista ‘on the record’, da subito sopra le righe fino a commenti in alcuni casi particolarmente volgari. E Washington, pur avvezza agli scandali, rimane attonita davanti alla furia del nuovo spin doctor del presidente Donald Trump.

Scaramucci aveva chiamato il reporter infuriato per le indiscrezioni su una cena fra Trump e alcuni rappresentanti di
Fox cui lui stesso aveva partecipato e di cui il giornalista aveva scritto in un tweet. Ha chiesto chi fossero le fonti di quell’informazione (che il giornalista non ha rivelato), ha rilanciato la sua dichiarazione di guerra ai ‘leak’ fino a parlare dell’installazione di ‘lie detector’ (rilevatori di bugie) alla Casa Bianca. Quindi si è scagliato contro Bannon e Priebus, fino a definire quest’ultimo un “paranoico schizofrenico” affermando che presto sarà chiesto al chief of staff di rassegnare le dimissioni. Ma non senza passare prima per una serie di espressioni che più tardi lo stesso Scaramucci in un tweet ha riconosciuto essere quantomeno colorite promettendo di astenersi in futuro: “A volte uso un linguaggio colorito. Mi asterrò in questa arena ma non rinuncerò alla lotta appassionata per il programma di @realDonaldTrump #MAGA”.

Il caso però monta: uno dopo l’altro i siti web di tutte le principali testate americane, anche alcune minori e certe
internazionali, rilanciano la storia. Cominciano a fioccare anche commenti e opinioni, le tv via cavo ‘all news’ non
smettono di parlarne interpellando esperti, politologi, osservatori e perfino storici, con analisi che forniscono una
vasta gamma di interpretazioni sul temperamento di ‘The Mooch’ – questo il soprannome del nuovo direttore della comunicazione di Trump – fino ad ipotizzare che per un exploit così e in forma pubblica si tratti di una ‘prima assoluta’ alla Casa Bianca. Scaramucci non ci sta e qualche ora dopo torna su Twitter per replicare: “Ho fatto un errore a fidarmi di un reporter. Non succederà più”.

(di Anna Lisa Rapanà/Ansa)