Economia Usa accelera, +2,6% pil. Ma target Trump lontano

Economia Usa accelera, +2,6% pil. Ma target Trump lontano. ANSA/ANDREW GOMBERT
Economia Usa accelera, +2,6% pil. Ma target Trump lontano. ANSA/ANDREW GOMBERT

NEW YORK. – L’Azienda America corre. L’economia americana accelera nel secondo trimestre segnando una
crescita del 2,6%, piu’ del doppio dei primi tre mesi dell’anno. I consumi si confermano motore della ripresa, nonostante salari al palo che rendono gli americani sempre meno formiche, con il tasso di risparmio sceso ai minimi da nove anni.

Nonostante l’accelerazione, la ripresa statunitense è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su un +2,7%, e decisamente al di sotto le ‘promesse’ di Donald Trump. Durante la campagna elettorale, il presidente americano ha assicurato una crescita superiore al 3% con la sua elezione: l’obiettivo resta lontano e le chance che gli Stati Uniti riescano a centrarlo quest’anno sono limitate. Con la sconfitta sull’Obamacare, l’attesa riforma delle tasse appare ancora più in salita per la Casa Bianca di Trump, spaccata e più concentrata – secondo gli analisti – sul Russiagate che sulla politica.

L’accelerazione non sfugge invece alla Fed: la crescita mostra come il rallentamento del primo trimestre sia stato
temporaneo, e sembra spianare la strada all’avvio del processo di normalizzazione del bilancio forse gia’ a settembre. Resta però il nodo dell’inflazione, che procede debole fra salari saliti solo dello 0,5% nel trimestre che si è chiuso in giugno, meno quindi del +0,8% dei tre mesi precedenti. ”Prevediamo una crescita del 2,5-3% per il resto dell’anno, accompagnata da un calo del tasso di disoccupazione. E questo dovrebbe lasciare la Fed in corsa per un ulteriore rialzo dei tassi nel 2017” afferma Andrew HUnter di Capital Economics.

La fotografia scattata dal Dipartimento del Commercio ritrae un quadro per la maggior parte positivo, con i consumi saliti del 2,8% rispetto al +1,9% del primo trimestre, quando l’economia era cresciuta solo dell’1,2%. E soprattutto
esportazione cresciute piu’ delle importazioni grazie anche a un dollaro debole che rende il ‘Made in Usa’ meno costoso.

Buone notizie sullo stato dell’economia globale arrivano anche dall’Europa. Il pil francese e’ cresciuto per il terzo
trimestre consecutivo nel periodo aprile-giugno, salendo dello 0,5%. Accelera al +0,9% invece il pil della Spagna, confermando i progressi di Madrid nel voltare pagina dopo la crisi.