La galassia di chi dice no alle vaccinazioni

E' legge l'obbligo dei vaccini a scuola. Aggrediti 3 deputati Pd (Foto Ansa)
E’ legge l’obbligo dei vaccini a scuola. Aggrediti 3 deputati Pd (Foto Ansa)

ROMA. – Dai comitati ‘storici’ contro le vaccinazioni, come il Comilva, a quelli nati solo di recente, come il Cliva, ad opporsi alla legge sull’obbligo vaccinale è una vera e propria galassia di soggetti, che contano tra le loro fila anche un presidente onorario della Cassazione, un gruppo di parlamentari e diversi medici, alcuni dei quali radiati dall’albo, oltre ad una associazione di consumatori.

DAI NO VAX AI FREE VAX: Il movimento principale contro le vaccinazioni italiano è il Comilva (Coordinamento del Movimento Italiano per la libertà dalle vaccinazioni), nato nel 1993 a Brescia ma che ora ha sede a Rimini, una zona dove ora il movimento no vax è molto radicato. Sono vicini al comitato molti dei medici apertamente no vax, compresi quelli recentemente radiati dall’ordine.

A questo si aggiungono diverse associazioni di persone che affermano di aver subito danni da vaccino, come il Condav (Coordinamento Nazionale danneggiati da vaccino). Le leggi sull’obbligo, prima quelle regionali e poi quella nazionale appena varata, hanno poi fatto sorgere altri gruppi e microgruppi, soprattutto di genitori, che non si definiscono ‘no vax’ ma ‘free vax’, cioè contrari solo all’obbligo che sarebbe ‘un regalo a big pharma’.

Le sigle vanno da Cliva (Comitato per la libertà di scelta vaccinale) a Lov (Liberi da Obbligo Vaccinale) a Vaccipiano. Fra le richieste, oltre a quella di non avere vaccini obbligatori, ci sono l’introduzione delle forme monovalenti e dei cosiddetti test vaccinali, che dovrebbero predire eventuali effetti collaterali gravi ma che non hanno alcuna validazione scientifica.

DAI POLITICI A UN EX GIUDICE: Fino a qualche mese fa il partito di riferimento per i No Vax era il Movimento 5 Stelle, con molti degli eletti che avevano anche promosso iniziative a sostegno delle tesi più complottiste. Grazie alla senatrice Elena Fattori, che ha coinvolto il ricercatore Guido Silvestri, il Movimento ha però espresso una posizione ufficiale a favore dei vaccini, anche se contro l’obbligo.

Tra i più attivi no vax emersi dal dibattito parlamentare ci sono gli ex pentastellati Bartolomeo Pepe e Adriano Zaccagnini, Vincenzo D’Anna di Ala, il senatore forzista Domenico Scilipoti e il medico omeopata e senatore Idv Maurizio Romani, mentre la Lega si è dichiarata favorevole ai vaccini ma contraria all’obbligo.

E’ proprio un governatore leghista, Luca Zaia, l’unico ad aver annunciato un ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge. Fortemente critico nei confronti del provvedimento anche il presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, che ha anche partecipato ad alcune delle manifestazioni no vax a Roma.

CODACONS: Molto attivo sul fronte no vax è anche il Codacons, che è arrivato a pubblicare sul proprio sito una lista dei senatori che hanno votato sì alla legge sull’obbligo. Fra le battaglie dell’associazione, che ha anche promosso le proiezioni del film Vaxxed di Andrew Wakefield, il medico radiato a cui si deve la bufala del legame con l’autismo, si ritrovano quelle sui vaccini monovalenti e sui test prevaccinali.

(di Pier David Malloni/Ansa)