Vitalizi: M5s preme, subito al Senato. Pd frena

Tabellone elettronico della Camera con risultato del voto sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità su disposizioni delle norme in materia di abolizione dei vitalizi, Roma 25 luglio 2017. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Tabellone elettronico della Camera con risultato del voto sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità su disposizioni delle norme in materia di abolizione dei vitalizi, Roma 25 luglio 2017. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA. – Vitalizi, nuovo round. Il Pd ostenta tranquillità: il tema – affermano – dovrà comunque essere affrontato in autunno, qualche giorno non fa la differenza. Ma difficilmente si potrà dire no alla richiesta dei 5 stelle senza essere accusati di frenare. Perciò i Dem sospendono la scelta su come votare domani in attesa di capire, spiegano, se il presidente Pietro Grasso deciderà di mettere in votazione la richiesta.

E’ probabile, spiegano fonti di Palazzo Madama, che Grasso faccia votare la procedura d’urgenza perché è prassi. I Cinque stelle sono pronti a incalzare in Aula: “Via i vitalizi non c’è tempo da perdere”, dichiara Enrico Cappelletti, capogruppo al Senato. Nel Pd però è in corso una riflessione sulla opportunità di modificare il testo, su cui tra Dem ci sono divisioni, per evitare che possa incorrere in un giudizio di incostituzionalità. Ma una scelta del genere comporterebbe un ritorno della legge alla Camera e il rischio che non si riesca ad approvarla entro la legislatura.

Comunque vada domani la votazione sulla procedura d’urgenza (che vede contrari alcuni senatori Dem), il tema promette di agitare ulteriormente le acque alla ripresa dopo l’estate. Il calendario è già affollato di passaggi delicati, dallo ius soli alla manovra: la legge sui vitalizi contribuirà a rendere il clima più incandescente.

(di Serenella Mattera/Ansa)