Casaleggio a Roma per Rousseau, sale allarme Raggi

Davide Casaleggio nella trasmissione del programma 8e1/2
Davide Casaleggio nella trasmissione del programma 8e1/2

ROMA. – Il nuovo strappo dell’assessore al Bilancio del Campidoglio Andrea Mazzilo quasi “preannuncia” l’arrivo, nella capitale di Davide Casaleggio. Il figlio del guru del M5S illustrerà alla Stampa Estera l’apertura ai non iscritti della piattaforma Rousseau ma è ancora sulla Giunta Raggi che dovranno concentrarsi le sue attenzioni:

incassata la nomina di Paolo Simioni a capo dell’Atac, Casaleggio dovrà fare il punto su Mazzillo dopo il nuovo strappo dell’assessore, che ha rimesso la delega al Patrimonio in una sorta di braccio di ferro non solo con la sindaca Virginia Raggi ma anche con i vertici del M5S. Di certo, la poltrona di Mazzillo al Bilancio, dopo il parziale rientro di domenica, continua a traballare come non mai e l’irritazione dei vertici M5S sembra giunta ormai ai massimi livelli.

Tuttavia, non è detto, a quanto riferiscono fonti del Movimento, che Casaleggio veda Raggi a testimonianza del fatto che il fondatore di Rousseau, questa volta, vorrebbe gestire con un certo distacco l’ennesima grana capitolina. Un caso che, tra l’altro, vede le scelte degli stessi vertici sul banco degli imputati della fronda interna.

Parallelamente, Casaleggio imprime una novità non da poco alla piattaforma Rousseau, aprendo diverse sue applicazioni (da Lex Europa a Call to Action) ai non iscritti e dando così il segnale di un Movimento meno chiuso verso l’esterno. Anzi, è possibile che, in alcuni casi, i non iscritti possano anche votare – e non solo visualizzare – sulla piattaforma.

Per Casaleggio jr sarà l’ultima “missione” romana prima della pausa estiva. Una pausa che, dal 5 al 30 agosto vedrà tuttavia il M5S al lavoro sulla Sicilia: ogni sera il candidato alla presidenza Giancarlo Cancelleri, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista saranno in una città siciliana chiudendo, il 30, a Palermo. Possibile, ma al momento non previsto, che anche Beppe Grillo faccia una tappa.

Di certo, per il M5S la Sicilia non è solo il trampolino essenziale per la corsa alle Politiche ma anche il modo migliore per scrollarsi di dosso le beghe romane. E, per Di Maio, la Sicilia sarà anche l’inizio della sua ormai probabilissima corsa alla premiership. Una corsa che potrebbe concludersi con l'”incoronazione” a Italia 5 Stelle ma che, già prima, continuerà a vedere Di Maio in rampa di lancio: il vice presidente della Camera sarà infatti al Festival di Venezia mentre, il 3 settembre, parlerà a Cernobbio dove, l’anno scorso, il M5S diede forfait.

(di Michele Esposito/ANSA)