Amarcord: cinque anni fa il venezuelano Limardo vinceva l’oro nella scherma

Pubblicato il 01 agosto 2017 da redazione

Il venezuelano Limardo vinceva l’oro nella scherma

 

CARACAS – Cinque anni fa, durante i Giochi Olimpici di Londra, si riscriveva la geografia della scherma mondiale con la new entry di Paesi fino a pochi anni prima ai margini di una disciplina considerata ‘terreno di conquista’ di una ristretta elite. Tra i protagonisti di questa impresa c’era il venezuelano Ruben Limardo che nella finale della spada ha superato per 15-10 il norvegese Bartosz Piasecki.

“Di quel momento, la cosa che ricordo di più é stato il sacrificio che avevo fatto negli anni precedenti, la vita di uno sportivo non é facile. Io avevo lasciato la mia familia quand’ero piccolo per potermi preparare e poter compiere il mio sogno in questo sport” spiega Limardo ricordando la storica data.

Quell’oro rappresentò la prima medaglia in assoluto per l’intero continente latino-americano, così come l’argento di Piasecki fu una novità olimpica per il Paese scandinavo. Dopo 44 anni risuonava quindi il ‘Gloria al bravo pueblo’ in uno scenario olimpico. Quella di LImardo è la seconda medaglia d’oro nella storia per il Venezuela dopo quella conquistata nel lontano 1968 dal pugile ‘Morochito’ Rodriguez. Quell’impresa é diventata come una sorta di meta per tutti i membri della nazionale venezuelana di scherma che convivono con il campione in Polonia: tutto questo grazie alla fondazione creata dallo stesso Limardo .

“Fino a pochi giorni fa la medaglia era conservata, poi uno dei ragazzi mi ha chiesto di farcisi una foto  ed ho deciso di metterla in un quadro dove ci sono anche le ultime due medaglie che ho conquistato nella Coppa Panamericana in Canada. Cosi l’impresa starà alla vista tutti i giorni”.

Purtroppo dopo i giochi olimpici di Londra, il campione nato a Ciudad Bolívar é stato colpito da costanti infortuni, che gli hanno impedito di mantenersi al top della forma.

“Ho avuto diversi infortuni a causa del paludismo, un infortunio al ginocchio e un’ernia alla spalla. Tutte queste cose mi hanno impedito di arrivare in forma ai giochi di Rio de Janerio”.

Ma nonostante le avversità fisiche, dal 2012 ad oggi, Ruben Limardo ha messo in bacheca: 3 ori, 3 argenti e 2 bronzi. Attualmente, lo spadaccino di Ciudad Bolívar é all’ottavo posto del ranking mondiale della spada.

“La mia vita é cambiata tantissimo, la tensione e la pressione é scesa. Non é facile gestire la fama. Si sono aperte tante porte, forse in quel momento era ancora giovane (27 anni allora), però avevo sempre detto che un giorno sarei diventato campione olímpico e ci sono riusito. Dopo la medaglia ho cercato di trovare una stabilità economica per la mia familia”.

Nel 2020, i giochi olimpici si disputeranno a Tokyo, in Giappone e Limardo non nasconde le sue ambizioni di portare a casa una seconda medaglia. “Lo sport ti regala sempre occasioni per riscattarti. Ma prima dei giochi voglio vincere il campionato del mondo, occasione che mi é sfuggita nel 2013. Ma io non mi arrenderó fino a raggiungere quella meta. A Tokyo andró rilassato con la voglia di fare un buon ciclo olimpico e poi salire sul podio”.

(Fioravante De Simone)

 

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