Vaccini: dalla Società Pediatria decalogo per l’iscrizione a scuola

ROMA. – Cosa succede se mio figlio non ha seguito il calendario vaccinale? Nella mia Asl ci sono lunghe code, cosa accade se non riesco a far fare a mio figlio le vaccinazioni obbligatorie entro l’apertura delle scuole? Sono questi i dubbi che si stanno ponendo in questi giorni molti genitori, a cui la Società Italiana di Pediatria risponde con un vademecum appena pubblicato sul proprio sito.

Il documento, sotto forma di dieci domande e risposte, oltre a riportare quali sono i vaccini obbligatori, chi ne è esonerato e le procedure per dimostrare di aver già contratto una malattia, chiarisce alcuni dei punti della legge che hanno suscitato più polemiche, come quello dei vaccini monocomponente.

“Per i soggetti che hanno già avuto una delle malattie infettive – si legge – l’obbligo vaccinale potrà essere assolto, di norma e comunque nei limiti delle disponibilità del Servizio Sanitario Nazionale, con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione.

Dal momento che molti vaccini contro una singola malattia infettiva risultano essere difficilmente reperibili (alcuni addirittura non esistono) nel testo della stessa Legge viene chiaramente e giustamente riportato che: ‘In ogni caso, effettuare una vaccinazione non comporta alcun rischio per un soggetto immunizzato, ma rafforza comunque le difese immunitarie e funziona come richiamo vaccinale’. E’ scientificamente dimostrato che non esiste alcun problema a vaccinarsi contro specifiche malattie infettive già contratte”.