Boom di imprese under 35, piace finanza e tecnologia

Pubblicato il 07 agosto 2017 da ansa

Boom imprese under 35, piace finanza e tecnologia

ROMA. – Sono in continuo aumento, parlano i linguaggi nuovi della tecnologia e della finanza e privilegiano sempre di più formule societarie più avanzate come le società di capitali moderne: nei primi sei mesi di quest’anno le imprese guidate da under 35 sono aumentate del 6% arrivando a 566.268 contro una crescita complessiva dello 0,3%.

E’ quanto emerge dall’ultima indagine di Unioncamere sulla nascita e mortalità delle imprese che certifica che, in pratica in questo primo scorcio del 2017, una nuova impresa su 3 è guidata da giovani, facendo salire la media complessiva ad una impresa ogni 10 under 35.

Un dato questo che, a ben guardare, si intona con i numeri sempre troppo alti della disoccupazione giovanile, tanto più che la maggiore vitalità percentuale si trova proprio in alcune regioni del sud: in questi sei mesi infatti l’accelerazione maggiore arriva dalla Sardegna(+10,04% sul semestre precedente) seguita dalla Basilicata (+9%), mentre, in percentuale assoluta per numero di aziende under 35 sul totale, ci sono la Calabria con il 13,3% delle imprese, la Campania (12,8%) e la Sicilia (12,2%).

Le imprese giovanili inoltre sono all’avanguardia nella scelta della forma giuridica da adottare: aumentano del 9% nei primi sei mesi 2017 le società di capitali (contro il 2,1% del totale imprese), sfiorando le 109mila unità anche se le imprese individuali, con 404mila imprese registrate a fine giugno 2017 restano comunque la forma giuridica più diffusa anche tra i giovani.

Guardando le nuove iscrizioni, i giovani stanno maggiormente scommettendo nelle telecomunicazioni (il 48,2% delle imprese aperte tra gennaio e giugno è guidata da under 35);le attività nei servizi finanziari (47,5%); lotterie, servizi postali corriere e servizi alla persona (40%). A fortissima vocazione giovanile anche le attività forestali (39,7% di tutte le nuove aperture nel semestre) e quelle legate a pubblicità e ricerche di mercato (39,5% del totale delle new entry).

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