Migranti, rabbia e amarezza del ministro Minniti: “Tutela o lascio”

Pubblicato il 07 agosto 2017 da ansa

Il ministro dell’Interno Marco Minniti in Senato durante il voto di fiducia del disegno di legge sul mercato e la concorrenza Roma 2 agosto 2017. ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA. – Arrabbiato, deluso, amareggiato: “o mi tutelate o lascio. Se la linea politica non è più condivisa, il mio compito è finito”. Marco Minniti ha deciso di non partecipare al Consiglio dei ministri. E di far capire ai suoi interlocutori – primo tra tutti il premier Gentiloni, al quale sembra che abbia scritto una lettera – che si sarebbe dimesso se non ci fosse stata una presa di posizione forte a sostegno delle scelte sulle politiche migratorie.

Le polemiche dell’opposizione, le titubanze di parte della sinistra e dello stesso Pd, ma soprattutto i retroscena sui giornali in cui fonti di governo lasciavano trapelare dubbi sulla linea adottata con il varo del Codice delle Ong, sono stati per il titolare del Viminale un punto di non ritorno. Il nodo è sempre lo stesso, il comportamento da tenere in mezzo al mare.

La linea del Viminale e del ministro è chiara: chi non ha firmato il Codice è fuori dai soccorsi ‘ufficiali’ e, dunque, non può portare i migranti nei porti italiani. Una linea che viene disattesa se, come è accaduto sabato scorso con Msf, la Guardia Costiera chiede l’intervento, raggiunge in mare le navi delle Ong non firmatarie e poi prende a bordo i migranti soccorsi. E’ qui che è nato il problema con Delrio.

Al ministero delle Infrastrutture, da cui dipende la Guardia Costiera, ribadiscono però che ci si è sempre attenuti alle norme internazionali e che lo stesso Codice prevede la possibilità di trasbordo “in caso di richiesta” del centro di Coordinamento della Guardia Costiera. Ecco perché Minniti, ribadiscono diverse fonti qualificate che hanno parlato con il ministro, più che un chiarimento con i suoi colleghi di governo, ha preteso e ottenuto una presa di posizione che indicasse chiaramente quale sia la linea politica dell’esecutivo.

Anche perché, è stato il suo ragionamento, non ci si può permettere di vacillare nel momento in cui, dopo anni di caos si comincia a vedere una linea retta in tema di immigrazione. Ma non solo: si cominciano a vedere anche i risultati. Con la Guardia Costiera libica che ha cominciato a riportare indietro i barconi che salpano da Zawia, Zuhara, Sabratha e Garabulli e con il numero degli sbarchi che continua, ormai da una settimana, ad essere in calo: ad oggi sono arrivati 96.438 migranti, il 3,3% in meno rispetto ai 99.727 sbarcati nello stesso periodo del 2016.

E nel giorno più difficile da quando è ministro, Minniti ha portato a casa un altro risultato: Sos Mediterranee, una delle Ong che non ha ancora firmato il Codice di condotta, ha chiesto un incontro al Viminale giovedì proprio per “chiarire la sua posizione” in merito al codice “in vista della possibile sottoscrizione”. Segno che, sottolineano le fonti, la linea è quella giusta e non si torna indietro.

(di Matteo Guidelli/ANSA)

Ultima ora

15:31Battisti: appello dell’ex moglie a presidente Corte Suprema

(ANSA) - SAN PAOLO, 18 OTT - L'ex moglie di Cesare Battisti, Priscila Pereira, ha inviato una lettera alla presidente del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano, Carmen Lucia, chiedendole che all'ex membro dei Pac sia concesso di rimanere in Brasile per occuparsi del figlio. Lo ha reso noto la giornalista Monica Bergamo nella sua colonna sul quotidiano Folha de Sao Paulo, citando vari brani della missiva, nella quale l'ex moglie sottolinea che Battisti ha "il diritto di continuare ad esercitare la sua paternità in modo totale". "Ho vissuto queste ultime giornate al limite dell'angoscia", scrive Pereira, spiegando che non dispone dei mezzi necessari per sostentarsi ed occuparsi del figlio che ha avuto con Battisti. Il prossimo 24 ottobre la Corte deve riunirsi per emettere un parere sulla richiesta di 'habeas corpus' presentata dagli avvocati dell'ex terrorista. Il governo di Michel Temer ha fatto sapere che non prenderà nessuna iniziativa su un'eventuale estradizione di Battisti finché l'alta corte non avrà preso una decisione

15:28Lavoro: rider fanno causa a Foodora, è la prima in Italia

(ANSA) - TORINO, 18 OTT - È iniziata a Torino la causa, la prima in Italia, intentata da sei rider contro Foodora. I fattorini, seguiti dagli avvocati Sergio Bonetto e Giulia Druetta, chiedono di essere reintegrati nel posto di lavoro. Dopo la mobilitazione dello scorso anno, l'azienda non ha più fatto lavorare i sei giovani, nonostante avessero dato la disponibilità. A quanto si apprende dagli avvocati, il tentativo di conciliazione è fallito e l'impresa ha escluso ogni possibilità di reintegro. Si tratta della prima azione legale in Italia nei confronti di Foodora. Dopo gli scioperi dello scorso anno contro le condizioni di lavoro di Foodora, i sei rider non vennero più chiamati. "Un licenziamento orale", che secondo i ricorrenti è illegittimo.(ANSA).

15:24Ferrovie: investimento mortale, bloccata linea Adriatica

(ANSA) - ANCONA, 18 OTT - Una persona è morta investita da un treno, il Freccia bianca Lecce-Milano, fra le stazioni di Montemarciano e Senigallia (Ancona). Potrebbe trattarsi di un suicidio. La circolazione lungo la linea Adriatica è interrotta dalle 13:40 circa su entrambi i binari. A bordo della Freccia ci sono 450 passeggeri. Sul posto la Polizia ferroviaria e uomini del Gruppo Ferrovie dello Stato.

15:23Bankitalia: Renzi, nessuno scontro Pd-Governo

(ANSA) - RECANATI, 18 OTT - "Confesso che faccio un po’ fatica a seguire da qui le ragioni reali dello scontro. Ieri c’è stata una mozione che riguarda Bankitalia che il Pd ha votato e ha avuto la riformulazione del governo. Non c’è nessuno scontro tra il Pd è il governo perché il Pd ha cambiato una mozione in logica di collaborazione”. Lo dice Matteo Renzi su Bankitalia.

15:20Migranti: Oim porta kit aiuti e 100 mila pasti in Libia

(ANSA) - NEW YORK, 18 OTT - L'agenzia per le migrazioni dell'Onu (Oim) sta fornendo sostegno ai profughi e migranti che vivono a Zuwara e nel punto di ritrovo di Sabratha, in Libia, sotto forma di kit che includono materassi, coperte, cuscini, kit per l'igiene e oltre 100.000 pasti. I migranti vengono da circa una decina di Nazioni, e l'Oim ha spiegato che, su 1.631 intervistati, il 44% vuole tornare nel proprio paese d'origine attraverso il programma volontario di ritorno. L'agenzia delle Nazioni Unite sostiene fortemente le alternative alla detenzione: "Siamo preoccupati per il gran numero di migranti detenuti", ha spiegato Othman Belbeisi, capo della missione Oim in Libia, affermando che i centri sono sovraccarichi e non rispettano gli standard minimi internazionali in materia di diritti umani. "Siamo pronti a fornire il supporto necessario alle autorità libiche per alternative alla detenzione - ha proseguito - soprattutto per i più vulnerabili come donne in gravidanza e bambini".

15:19Malta: blogger uccisa, si indaga sul tipo di bomba usata

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Esperti forensi danesi e maltesi sono al lavoro a Malta nel luogo dove due giorni fa è esplosa la vettura della giornalista-blogger Daphne Caruana Galizia, che l'ha uccisa sul colpo. Lo scrive The Times of Malta. L'auto con a bordo la reporter investigativa è stata scaraventata in un prato antistante alla strada a causa della potenza dell'esplosione, mentre altri pezzi della vettura sono stati sparpagliati tutto intorno. Si pensa che sia stato usato esplosivo militare di tipo Semtex. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire il tipo di bomba, dove sia stata piazzata, come sia stata attivata e se i frammenti possano fornire ulteriori informazioni sulle persone coinvolte.

15:18Trump, decisione Lega football irrispettosa verso Usa

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - "La Lega nazionale di football non obbligherà i giocatori a stare in piedi durante l'inno nazionale. Totale mancanza di rispetto verso il nostro grande paese!". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato su Twitter la decisione della Nfl di continuare a permettere ai giocatori di inginocchiarsi per protesta durante l'inno americano senza alcuna sanzione.

Archivio Ultima ora