Agguato Puglia, Minniti: “La risposta dello Stato sarà durissima”

Pubblicato il 10 agosto 2017 da ansa

Il luogo dell’agguato a San Marco in Lamis, 4 morti © ANSA
ANSA/FRANCO CAUTILLO

FOGGIA. – “La risposta dello Stato rispetto all’uccisione di cittadini inermi e innocenti sarà durissima”, perché “la lotta contro le mafie è una grande battaglia di civiltà”. Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha sintetizzato come lo Stato reagirà alla sfida mafiosa lanciata con la strage di ieri nei pressi della vecchia stazione ferroviaria di San Marco in Lamis, nella quale sono state uccise quattro persone: il presunto boss Mario Luciano Romito, 50 anni, il cognato che gli faceva da autista, Matteo De Palma, di 44 anni e due fratelli contadini uccisi in quanto testimoni inconsapevoli dell’eccidio, Luigi e Aurelio Luciani, rispettivamente di 47 e di 43 anni.

Minniti lo ha annunciato al termine della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi in prefettura a Foggia. “E’ questa una grande questione del Paese”, ha aggiunto il ministro, e “di fronte a questa sfida ci sarà una risposta senza precedenti”.

“Il controllo del territorio – ha spiegato – è la prima risposta: 192 unità aggiuntive arriveranno in provincia di Foggia, la prima parte già stasera”, e tra loro anche “24 appartenenti ai Cacciatori di Calabria”, reparto speciale dei carabinieri. Si tratta di “uomini – ha detto – dei reparti prevenzione e anticrimine della polizia di Stato, delle compagnie di intervento dei carabinieri, dei baschi verdi della Gdf. Il loro compito sarà ‘saturare’ il territorio”.

A San Severo, ha riferito il ministro in conferenza stampa, sarà costituito stabilmente un Reparto prevenzione crimine e così la Puglia, insieme alla Calabria, sarà l’unica regione ad avere sul proprio territorio tre reparti di questo tipo. In Puglia verranno trasferiti anche reparti speciali delle Forze di polizia. In particolare, ci saranno investigatori dello Sco, del Ros e dello Scico. “L’obiettivo che ci siamo dati – ha spiegato ancora Minniti – è che ogni due mesi ci riuniremo qui per fare il punto della situazione”.

“Ora è il Gargano che combatte la mafia” ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine della conferenza stampa, riferendo che don Ciotti ha comunicato che “Foggia sarà sede della grande manifestazione di commemorazione delle vittime della mafia”, organizzata da Libera per il prossimo 21 marzo.

“Quella contro la criminalità organizzata è una battaglia che si deve combattere uniti – ha dichiarato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che ha partecipato al vertice di Foggia – tutti insieme per la propria parte: le istituzioni, schierate compatte su questa trincea, e i cittadini, quella stragrande maggioranza che non intende girare lo sguardo. Altrimenti non si vince”.

Sulla strage un allarme era stato lanciato in mattinata, dai microfoni di Radio Rai, anche dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. “La criminalità pugliese, e in particolare questa efferatissima forma di criminalità foggiana, è stata considerata troppo a lungo una ‘mafia di serie B'”, ha detto, sottolineando che sul Gargano le faide tra clan vanno avanti da 30 anni, ci sono stati 300 omicidi e l’80% è rimasto impunito.

“Oggi lo scontro si è acceso attorno al traffico di stupefacenti – aveva aggiunto – in particolare di droghe leggere dall’Albania. Un affare colossale che scatena gli appetiti dei clan e che investe, partendo dal foggiano, tutta la dorsale adriatica fino all’Europa. La mafia foggiana è una costola della camorra napoletana”.

Nel corso della notte e anche nella giornata i carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno ascoltato numerose persone tra amici e parenti delle vittime, eseguendo perquisizioni, ma finora non sarebbero emersi elementi utili alle indagini sulla strage.

(di Paolo Melchiorre/ANSA)

Ultima ora

22:12Calcio: Mirabelli, Montella? Ognuno ha un suo tempo

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Ognuno di noi ha un tempo nella vita e nel mestiere che fa, non solo Montella. Questo Milan è stato costruito con tutti i rischi del caso: abbiamo voluto dare al mister un gruppo di giocatori giovani, con un buon futuro. La proprietà non è affatto lontana, è vicina e ci sta facendo lavorare tutti al meglio, ma il tempo è un orologio per tutti". Così il ds rossonero Massimiliano Mirabelli su Vincenzo Montella, parlando a Sky poco prima della sfida di Europa League contro l'Aek Atene. "Il futuro dell'allenatore è legato ai risultati? È il rischio del nostro lavoro - ha risposto il dirigente - A volte capita anche a grandi allenatori e grandi dirigenti di non ottenere risultati in un anno. Finora abbiamo fatto vedere buone cose in alcuni momenti, mentre in altri no: non ce lo possiamo permettere. Ma stiamo lavorando affinché la squadra sia consapevole della propria forza. Non dimentichiamo che il Milan è la squadra che dà più giocatori alle Nazionali: è un gruppo forte, deve diventare presto squadra".

22:10Morte Magherini: appello conferma condanne di 3 carabinieri

(ANSA) - FIRENZE, 19 OTT - La corte d'appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado con cui furono condannati tre carabinieri per omicidio colposo nella vicenda della morte di Riccardo Magherini, il 40enne deceduto in strada a Firenze durante un controllo la notte del 3 marzo 2014. Condannati quindi i carabinieri Vincenzo Corni a 8 mesi, Stefano Castellano e Agostino Della Porta a 7 mesi ciascuno. Restano assolte le due volontarie della Croce Rossa, Claudia Matta e Jannetta Mitrea.

22:04‘Marcia su Roma’ di Fn non si farà il 28, ipotesi 4 novembre

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Forza Nuova (Fn) ha rinunciato a tenere qualsiasi iniziativa il 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma fascista del 1922, dopo il divieto notificato dalla Questura della Capitale per la manifestazione annunciata. "Nel pomeriggio odierno i promotori si sono presentati in Questura comunicando nuove modalità di svolgimento dell'iniziativa, che sono oggetto di adeguate valutazioni - si legge in una nota della Questura -. Il 28 ottobre, quindi, non si terrà nessun evento". Forza Nuova ha presentato preavviso per un'altra data. Si lavora all'ipotesi del 4 novembre, giornata dell'Unità della nazione delle forze armate, con un corteo all'Eur sul percorso previsto per il 28. "Non abbiamo ancora sciolto la riserva sul 28 - dice il leader di Forza Nuova Roberto Fiore -, stiamo cercando un modo di risolvere l'impasse". Fn non avrebbe ancora ritirato la comunicazione per quel giorno e lancia un appello online al ministro dell'Interno Marco Minniti, che da settimane ha detto che la Marcia non sarà autorizzata.

21:55‘Ndrangheta: Riesame scarcera imprenditore Lugarà

(ANSA) - MILANO, 19 OTT - E' stato scarcerato per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza dal Tribunale del Riesame di Milano Antonino Lugarà, l'imprenditore arrestato per corruzione quasi un mese fa nel maxi blitz delle Procure di Monza e Milano contro 'ndrangheta e corruzione. Lugarà, difeso dai legali Luca Ricci e Bruno Brucoli, era finito in carcere con l'accusa di aver procurato voti per l'elezione del sindaco di Seregno (Monza e Brianza) Edoardo Mazza di FI, anche lui arrestato, in cambio del via libera alla realizzazione di un centro commerciale. Lugarà è uscito in serata dal carcere di Opera, dove era detenuto dal 26 settembre scorso, su decisione del collegio del Riesame presieduto da Luisa Savoia che ha accolto il ricorso per l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Monza, presentato dal legale Luca Ricci (le motivazioni della decisione saranno depositate tra 45 giorni).

21:44Calcio: Europa League, Nizza-Lazio 1-3

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Dura meno di un minuto l'illusione del Nizza contro la Lazio che, a sua volta, vede proseguire anche in Europa League il momento magico: all'Allianz Riviera, i biancocelesti s'impongono in rimonta per 3-1. Padroni di casa avanti al 4': Jallet in area serve all'indietro Sneijder; cross dell'olandese per la testa di Balotelli che batte Strakosha. Meno di 60 secondi e la Lazio pareggia: palla al centro e lancio di Luis Felipe per Milinkovic-Savic che spizza di testa; Caicedo sfrutta l'indecisione tra Cardinale e Dante e batte il portiere da due passi. Non succede granché fino alla nuova fiammata laziale, che arriva al 65': cross di Caicedo dalla linea di fondo che serve centralmente Milinkovic-Savic; il numero 21 anticipa l'intervento di Le Marchand e batte Cardinale di destro. L'1-3 giunge all'89' sugli sviluppi di un angolo: Milinkovic-Savic di testa batte ancora il n. 1 del Nizza. Nell'altra gara della 3/a giornata: Zulte Waregem-Vitesse Arnhem 1-1. Classifica: Lazio 9; Nizza 6; Vitesse e Waregem 1.

21:28Lega: motivazioni, Bossi consapevole truffa rimborsi

(ANSA) - GENOVA, 19 OTT - Umberto Bossi e Francesco Belsito "erano consapevoli delle irregolarità dei rendiconti da loro sottoscritti". Lo scrivono i giudici del tribunale di Genova nelle motivazioni della sentenza con cui hanno condannato il Senatur a 2 anni e 2 mesi e l'ex tesoriere della Lega Nord a 4 anni e 10 mesi per la maxi truffa per i rimborsi elettorali. Consapevole era Belsito "autore materiale delle appropriazioni" ma anche Bossi "considerato che la irregolare gestione contabile si protraeva da anni", che il Senatur "i suoi familiari e persone del suo entourage erano i beneficiari delle spese, anche ingenti, a fini privati, e che i rimborsi mensili forfettari e in nero, anche per attività inesistenti e comunque non documentate erano erogati anche a favore dei suoi stretti congiunti e collaboratori; che per ragioni di carica aveva certamente contatti continui con Belsito che non vi era nessuna logica ragione di effettuare spese ed erogazioni a favore di Umberto Bossi e dei suoi familiari a sua insaputa".

21:05Morto a Santa Croce: procura sequestra area decesso

(ANSA) - FIRENZE, 19 OTT - La procura di Firenze ha deciso di porre sotto sequestro l'area della basilica di Santa Croce dove oggi si è verificato l'incidente mortale a un turista spagnolo per il distacco di un frammento che lo ha colpito. La decisione è stata presa nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo aperta sul fatto. Sul caso è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo. L'Opera di santa Croce ha spiegato, attraverso il segretario generale Giuseppe De Micheli, che controlli erano stati effettuati una settimana fa in occasione della pulitura delle vetrate.

Archivio Ultima ora