L’Enac promuove l’Alitalia, licenza definitiva per volare

ANSA / Daniel Dal Zennaro
ANSA / Daniel Dal Zennaro

ROMA. – Sospiro di sollievo per Alitalia. L’Enac ha ripristinato la licenza di volo definitiva, promuovendo il buono stato di salute della compagnia, che da tre mesi è in amministrazione straordinaria. Una decisione attesa da qualche giorno e che ora segna un nuovo passo verso la normalità.

Intanto prosegue la raccolta delle manifestazioni di interesse, con qualche candidato che si sarebbe già fatto avanti: per i pretendenti c’è ancora circa un mese per chiedere l’accesso alla data room, mentre per i primi di ottobre sono attese le offerte vincolanti.

La decisione dell’Enac era stata anticipata qualche giorno fa dal presidente Vito Riggio, che in audizione al Senato aveva detto che l’Ente era pronto a rinnovare la licenza “perché, secondo i dati di cassa, la compagnia non solo non ha intaccato i 600 milioni prestati, ma addirittura ne ha di più (precisamente 614) visto che in questo momento riempie gli aerei”.

Adesso è arrivata l’ufficializzazione: l’Enac ha fatto sapere di aver provveduto al ripristino delle licenze di esercizio di trasporto aereo sia per Alitalia Sai che per il vettore regionale Alitalia Cityliner. Contestualmente sono state revocate le licenze provvisorie, assegnate in concomitanza all’avvio dell’amministrazione straordinaria, che sarebbero scadute a novembre.

La decisione dell’Enac, secondo quanto si apprende, è stata presa sulla base di una serie di dati sull’andamento della compagnia: oltre alla situazione di cassa, anche il numero dei biglietti prenotati, che avrebbero ricoperto e superato il calo della fase iniziale; la situazione dei ricavi (intorno al +2/3% a luglio, secondo quanto riferito dai commissari ai sindacati); le azioni sui costi (dalla cig, all’uscita di una ventina di dirigenti alla rinegoziazione dei contratti di hedging sul carburante e di leasing).

In Alitalia, secondo quanto si apprende, la decisione dell’Ente è stata accolta con soddisfazione e viene considerata un “ulteriore passo verso la normalità”. Intanto il lavoro dei commissari prosegue sui vari fronti, dai risparmi alla procedura di vendita. Su quest’ultimo fronte, in particolare, è aperta da qualche giorno la nuova fase delle offerte vincolanti (il cui termine è il 2 ottobre): fino al 15 settembre si possono presentare le manifestazioni di interesse, che i commissari entro i 10 giorni successivi alla presentazione dell’offerta stessa valuteranno per decidere l’ammissione alla procedura e quindi alla ‘data room’.

(di Enrica Piovan/ANSA)