La “proposta” cinese spinge Fca. Asse con Bmw su guida autonoma

Sergio Marchionne: "Passate di peggio"

MILANO. – I motori di Fca continuano a girare a pieno ritmo in Borsa, grazie alla benzina ‘cinese’ che da lunedì alimenta la speculazione su Fiat Chrysler. E, in attesa di chiarimenti sull’interesse dei costruttori di Pechino, il gruppo guidato da Sergio Marchionne annuncia l’ingresso nella partnership tra Bmw e Intel per lo sviluppo di soluzioni per la guida automatizzata.

Dopo il balzo dell’8% di lunedì anche oggi le azioni di Fca hanno brillato sia a Piazza Affari (+2,64% a 10,9 euro) che a Wall Street, portando il titolo a infrangere durante la seduta la soglia degli 11 euro, a toccare nuovi massimi storici e a guadagnare 1,6 miliardi di capitalizzazione in due sedute.

Lunedì scorso il sito specializzato Automotive News aveva parlato di una proposta cinese con un “piccolo premio” per Fca, caduta però nel vuoto. Individuando i potenziali offerenti in Dongfeng Motor, Great Wall, Guangzhou Automobile e Geely. Dal gruppo che controlla Volvo è però arrivata una smentita: “non abbiamo un piano di questo genere al momento” ha detto il Ceo Gui Sheng Yue. Dietro all’attenzione per Fca ci sarebbe la volontà di ‘espansione’ economica del governo di Pechino e la possibilità di mettere le mani su un costruttore con una solida posizione in Europa, Stati Uniti e America Latina.

Nel frattempo Fca ha annunciato che collaborerà con Bmw e Intel sulla guida autonoma. Dal 2016 la casa tedesca e la controllata di Intel, Mobileye, lavorano a un’architettura aperta al maggior numero di costruttori possibile, con l’obiettivo di portare in produzione entro il 2021 soluzioni per la guida automatizzata e senza guidatore. I primi 40 veicoli autonomi sperimentali verranno messi su strada entro l’anno. I tre partner puntano a fare sistema per “migliorare la tecnologia della piattaforma” e “ridurre il tempo di immissione sul mercato” e “invitano” gli altri costruttori ad unirsi a loro per creare una soluzione valida per l’intero settore.

Fca, che già collabora con Google per integrare la tecnologia di guida autonoma di Waymo in una flotta di 100 minivan Pacifica, contribuirà al progetto “con ingegneri e altre risorse tecniche” e offrirà “i suoi significativi volumi di vendita, la sua portata geografica e la sua lunga esperienza sul mercato Nord Americano”. “L’adesione a questa collaborazione consentirà a Fca di beneficiare direttamente delle sinergie e delle economie di scala che sono possibili quando le aziende si alleano con una visione e un obiettivo comuni”, ha detto Marchionne.

Con Fca “rafforziamo il nostro percorso per creare con successo la più rilevante soluzione avanzata” nel campo della guida autonoma, ha affermato Harald Kruger, presidente di Bmw.

Intanto gli analisti finanziari giudicano “ragionevole” un interesse di Pechino per Fca. “Riteniamo che i cinesi possano essere interessati a Fca per la tecnologia, il brand e la rete di vendita globale” affermano gli analisti di Equita che, al pari di quelli di Mediobanca e Banca Imi, identificano nel presidente Usa Donald Trump un potenziale “ostacolo politico” ad un’operazione sul terzo costruttore americano. “La notizia riaccende l’appeal speculativo”, afferma ancora Equita, anche se non risulta che la Consob, che monitora l’operatività sul titolo, abbia per ora chiesto chiarimenti a Fca.

(di Paolo Algisi/ANSA)