Cabello: “Rete di estorsioni scoperta nel Pubblico Ministero”

CARACAS.- Diosdado Cabello, uno dei membri della Costituente, ha informato che è stata scoperta una presunta rete di estorsione che operava dal Pubblico Ministero coinvolgendo funzionari molto vicini alla estromessa Procuratrice della Repubblica, Luisa Ortega Diaz.
Secondo Cabello, uno degli implicati nella rete di estorsione sarebbe il marito della Ortega Diaz, il deputato Germán Ferrer, per il quale ha chiesto di annullare l’immunità parlamentare.
E Cabello ha informato che Ferrer non è l’unico. Nella banda di estorsori ci sarebbero anche José Rafael Parra, Gioconda González, Pedro Lupera e Luis Sanchez, tutti funzionari del Pubblico Ministero.
Cabello, in compagnia di Pedro Carreño e Eduardo Piñate, deputati filogovernativi, ha consegnato al Procuratore nominato dall’ Anc, Tarek William Saab, “documenti originali” che provano il delitto di estorsione.
Cabello ha riferito che si sono trovati più di 6 milioni di dollari in conti correnti aperti da funzionari del Pm, da Germán Ferrer e Gioconda González, che appariva negli scritti come Gioconda Garcia.
L’ ex deputato ed ora membro della Costituente ha aggiunto che l’inchiesta sulla rete di estorsioni è stata ordinata dal Presidente Maduro ed è legata a presunti illeciti commessi nella Fascia Petrolifera dell’Orinoco e con Pdvsa.
“Questa gente contattava aziende che lavoravano con Pdvsa alle quali chiedevano soldi a cambio di non investigarle, e persone che sono cadute in questa trappola stanno ora parlando” ha aggiunto Cabello, e ha spiegato che questa situazione andava avanti dal 2014 ma è esplosa nel 2016 quando alcuni imprenditori hanno iniziato a denunciare.
Anche il Vice Presidente del Psuv ha chiesto a Saab di indagare su queste denunce per verificare il danno fatto al patrimonio della nazione e, inoltre, ha chiesto di privare di libertà e congelare i beni materiali di tutte le persone coinvolte.