“…Ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton. Ettore Majorana era uno di quelli…”

Pubblicato il 18 agosto 2017 da redazione

Il giovane Ettore Majonara

Sono passati 110 anni dalla nascita di Ettore Majorana, che avvenne il 5 agosto 1906. Un genio di elevate qualità fisico- matematiche che, pur incompreso in vita, ha gettato le basi della fisica nucleare moderna. Alcuni giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta il 27 marzo 1938 a soli 32 anni, Enrico fermi si trovò a dire:
“Al mondo ci sono varie categorie di scienziati. Gente di secondo e terzo rango, che fan del loro meglio ma non vanno lontano. C’è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentali per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni, come Galileo e Newton. Ebbene Ettore Majorana era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessuno altro al mondo ha; sfortunatamente gli mancava quel che invece è comune trovare negli altri uomini, il semplice buon senso”.
Le parole di Enrico Fermi, genio della fisica sperimentale e premio Nobel, sono eloquenti: dopo Galileo e Newton, e certamente Einstein, c’era lui, Majorana. Fermi riteneva dunque Majorana il più grande fisico teorico del tempo, certamente il più geniale dei ragazzi di via Panisperna (Fermi, Rasetti, Amaldi, Segrè, Pontecorvo, Majorana). A dire il vero l’Italia ha giocato un ruolo fondamentale nel dare i natali a grandi fisici: Galileo, Volta, Marconi, Fermi, etc..
Ettore Majorana nasce in una famiglia borghese catanese, di notevoli tradizioni culturali (professori, ingegneri, economisti, giuristi, fisici) e fin da subito si dimostra un bambino prodigio. Esegue calcoli complessi a memoria in un battibaleno: quando frequentava Fermi quest’ultimo doveva lavorare parecchio di regolo calcolatore prima di trovare una risposta ad un quesito matematico che Ettore dava a memoria nello stesso tempo. Durante i suoi studi si trasferì a Roma dove frequentò il collegio e poi il liceo Tasso. Si iscrisse alla facoltà di ingegneria che lasciò al quarto anno per quella di fisica. Di carattere schivo e solitario ebbe poche amicizie: Gastone Piquè e Giovannino Gentile, con i quali intrattenne sostenute corrispondenze per tutta la vita. Geniale e insoddisfatto della vita e di quello che faceva in una missiva indirizzata a Piquè, il 17 ottobre 1926, diceva:

“Devi sapere che mi sono dato al più scientifico dei passatempi: non faccio niente ed il tempo passa lo stesso”.
Nel 1928 ottiene la cattedra di fisica teorica all’università di Roma, a soli 22 anni. Nel novembre del 1937, a 31 anni, diventa professore di fisica teorica all’università di Napoli, senza concorso “per alta fama di singolare perizia” per dirla con le parole di Enrico Fermi. Quattro mesi dopo scomparve dopo essersi imbarcato sulla nave “Città di Palermo”, diretto da Napoli a Palermo. Molte le ipotesi: Suicidio? Necessità di darsi alla vista monastica? Migrante in Argentina e Venezuela? Molti sono stati i presunti avvistamenti, diverse le indagini giudiziarie italiane, tra le quali quella condotta dal giudice Borsellino, ma niente di più e niente di provato in maniera definitiva. Dal punto di vista scientifico, nonostante la sua riluttanza alla pubblicazione di articoli e memorie, ne formalizza nove. Gli argomenti, che corrispondono alle proprie scoperte inedite, valorizzate solo dopo decenni, sono i seguenti: “forze di Majorana” che consentono di spiegare la stabilità dei nuclei; considerazioni sulla “simmetria” degli spettri; trattamento in modo “simmetrico” dell’elettrone positivo e negativo; “equazione a infinite componenti” sulla compatibilità delle teorie quantistiche con quelle relativistiche; il “neutrino di Majorana” in base al quale un fermione deve coincidere con la propria antiparticella come sono appunto i neutrini. Della vita e delle opere di Majorana si intuisce attraverso la diffusa corrispondenza con gli amici e con la famiglia. Nel gennaio del 1933 partì per un lungo viaggio (7 mesi)nelle capitali europee della fisica di allora. Andò a Lipsia (Germania) dove conobbe Heisemberg che stravedeva per lui. Quindi a Copenhagen (Danimarca) dove collaborò con Niels Born. Grazie all’influsso di questi grandi della fisica trovò la forza di pubblicare alcuni suoi lavori. Da quando tornò a Roma fino al 1937 non frequentò più i ragazzi di via Panisperna, ma si chiuse nella sua stanza di albergo a studiare. Questo suo carattere comportò sicuramente un logoramento psico-fisico che probabilmente sfociò in una forte sindrome depressiva. Poi dopo la nomina a professore ordinario di fisica teorica a Napoli, quindi la sparizione: motivi di contrasti con i colleghi e con Fermi in particolare? Coscienza di ciò che la fisica nucleare avrebbe potuto causare all’umanità? Comunque siano andate le cose resta il fatto che durante la sua breve esperienza di fisico teorico ha dato contributi fondamentali alla fisica nucleare moderna. Diceva ancora Fermi di lui:
“Se un problema è già posto, nessuno al mondo lo può risolvere meglio di Majorana”.

Marco Guiduzzi (Cesena)

Ultima ora

15:37Banche: Casini, il tema Ghizzoni è marginalissimo

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - "Il governatore della Banca d'Italia è doveroso che venga in commissione. Ghizzoni lo si è voluto inserire proprio per dimostrare che non ci sono zone d'ombra. Però, sia chiaro, il tema Ghizzoni è marginalissimo rispetto alla questione che riguarda la legge istitutiva che ha insediato una commissione su banche e sistema finanziario italiano". Lo ha detto il presidente della Commissione d' inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini, replicando chi gli chiedeva un commento sulle prossime audizioni.

15:31Natale: folla ai mercatini di Aosta

(ANSA) - AOSTA, 16 DIC - Mercatini di Natale presi d'assalto oggi ad Aosta, dove la neve caduta nei giorni scorsi ha creato un'ambientazione perfetta per le festività. Dall'Italia, ma anche dalla vicina Francia, i visitatori affollano il Marché vert Noel. I 43 chalet allestiti nella suggestiva cornice del Teatro romano offrono i prodotti del territorio e diverse creazioni artigianali, per regali di ogni tipo. Gli appassionati del gusto oltre alla tradizionale Fontina, ai salumi e al genepì, puntano anche su qualche novità: "Quest'anno stanno andando bene le lumache", spiegano i commercianti. Nel villaggio alpino sapientemente ricreato trovano spazio il fontanile, il braciere, i pontili e anche simpatiche sculture in legno di diversi animali, per la gioia dei più piccoli ma non solo. La novità di quest'anno è la balconata realizzata proprio ai piedi del Teatro romano, in modo da consentire a tutti di realizzare la migliore inquadratura per i propri selfie. (ANSA).

15:26Lazio: Inzaghi, mai più quanto successo a noi

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Grazie a quello che è successo a noi ci sarà più attenzione per tutti, vorrei che nessun collega passi quello che è accaduto a noi. Serve più attenzione, sono cose che non devono più accadere". Alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, Simone Inzaghi torna sui torti subiti in Lazio-Torino, sfida in cui l'arbitro Giacomelli con il Var ha espulso Immobile e non ha concesso un rigore ai biancocelesti, usciti poi sconfitti per 3-1. "I punti dovevano essere di più, ci sono stati tolti - ha spiegato Inzaghi - quello che ci è successo deve essere una possibilità per diventare ancora più squadra. Abbiamo fatto grandi cose, abbiamo un leggero ritardo dalle prime 4, anche per i motivi che sappiamo tutti".

15:23Sci:doppietta norvegese in Gardena, Innerhofer 5/o Paris 6/o

(ANSA) - VAL GARDENA (BOLZANO), 16 DIC - Aksel Svindal 1/o in 1.57.00 e Kjetil Jansrud 2/o in 1.57.59: la discesa della val Gardena sui 3445 m della pista Saslong si e' confermata anche quest'anno terreno di caccia favorito dai norvegesi che hanno piazzato una doppietta. Terzo l'austriaco Max Franz in 1.57.85. Prova d'orgoglio dell'Italia su una pista mai considerata troppo amica soprattutto dagli uomini jet altoatesini: Christof Innerhofer ha chiuso infatti 5/o in 1.58.14 e Dominik Paris 6/o in 1.58.16. Molto più' indietro ed arrabbiato Peter Fill che si e' lamentato per un sasso finitogli sotto gli sci.

15:14Banche: Casini, impatto Boschi su tema sarebbe irrilevante

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - "Diciamo la verità: se non fossimo in campagna elettorale l'impatto della signora Boschi e della sua famiglia sul tema che riguarda centinaia di migliaia di risparmiatori sarebbero del tutto irrilevanti, ma siamo in campagna elettorale e si fa polemica politica". Lo ha detto a margine di un incontro dei centristi per l'Europa di Bologna il presidente della Commissione sulle banche Pier Ferdinando Casini."Mi scandalizzo? Sono troppo anziano per scandalizzarmi - risponde - però questo non riguarda la commissione banche...".

15:10Donna vegliata da figlio: autopsia esclude omicidio

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - Esclusa l'ipotesi di omicidio per la morte di Giovanna Pedori, la donna di 78 anni morta e vegliata per una settimana nel letto di casa dal figlio di 47 anni. L'esame autoptico svolto dal medico legale Marco Salvi ha accertato che la donna non è stata uccisa: sul suo corpo non sono state trovate contusioni o ferite compatibili con l'ipotesi dell'aggressione da parte del figlio o di un'altra persona. I lividi al collo, che per il medico che ha svolto il primo sopralluogo potevano essere spiegati con uno strangolamento, sono risultati essere superficiali. La donna, ha spiegato Salvi ai carabinieri della compagnia di San Martino, probabilmente è morta a causa di un malore che le ha fatto perdere i sensi e cadere sbattendo la testa contro un mobile. L'esame autoptico ha dunque confermato quanto detto dal figlio della donna: l'uomo, che soffre di disturbi psichici, pur molto confuso e provato, aveva riferito che la madre era caduta e lui l'aveva adagiata sul letto.

14:36Ucciso per un pettegolezzo, un arresto nel Reggiano

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 16 DIC - Tutto sarebbe nato da un pettegolezzo: aveva detto che sua moglie era molto più bella di lui. Per fargliela pagare hanno escogitato un tranello, portato avanti per otto mesi, per attirarlo nel luogo dove poi lo hanno ucciso a Fabbrico, nel Reggiano, tre anni fa. I carabinieri hanno arrestato un pakistano di 38 anni, accusato di aver ucciso un connazionale di 20. E' l'evoluzione dell'inchiesta che aveva già portato nel maggio scorso, al fermo di un altro pachistano, accusato di aver illuso la vittima con un falso profilo Facebook, di una ragazza benestante con cui fuggire in cerca di una vita più felice e lontano dai vincoli delle proprie tradizioni. Il ventenne era stato seviziato, ucciso e sotterrato la notte di San Valentino di tre anni fa. Il suo corpo, in stato di decomposizione, era stato trovato casualmente solo tre mesi dopo nel corso di lavori in un cantiere. (ANSA).

Archivio Ultima ora