Usa: guerra delle statue, a rischio anche quella di Colombo

Pubblicato il 22 agosto 2017 da redazione

Columbus Circle

NEW YORK. – La ‘guerra delle statue sudiste’ potrebbe fare un’altra vittima eccellente nel cuore di Manhattan: Cristoforo Colombo, il cui monumento si erge di fronte all’ingresso principale di Central Park. Il monumento a Cristoforo Colombo è uno dei più significativi e più iconici della Grande Mela. La statua sorge a Columbus Circle, davanti all’ingresso principale di Central Park sulla 59/ma strada.

Fu eretta nel 1892 su un piedistallo di circa 21 metri in occasione del 400/mo anniversario della scoperta dell’America. La piazza di Columbus Circle deve la sua importanza anche al fatto che è il punto esatto dal quale vengono misurate tutte le distanze ufficiali dalla città di New York.

La recente revisione ordinata dal sindaco di New York, Bill de Blasio, dopo i fatti di Charlottesville per alcuni rappresentanti del consiglio municipale dovrebbe riguardare anche la statua dell’esploratore italiano, anche se la sua figura non ha nulla a che fare con la Guerra di Secessione. A motivare la richiesta l’accusa mossa a Colombo di essere stato un conquistatore “spietato” che ha ucciso e fatto schiavi migliaia di nativi d’America. Un punto su cui gli storici sono da sempre divisi.

La commissione nominata da de Blasio avrà ora 90 giorni di tempo per esaminare statue e monumenti in città che possono istigare all’odio, alla divisione o al razzismo e all’antisemitismo. Secondo Libby O’Connell, storica emerita per History Channel nonché esperta di storia americana, la statua di Colombo non dovrebbe essere tirata giù. “Non è un santo – ha sottolineato – ma non del tutto un cattivo. Ha avuto il merito di contribuire alla scoperta da parte degli europei del nord e del sud dell’America”.

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