Mattarella a Ischia: “Impegno delle istituzioni. Abbiate fiducia”

Ischia 29/08/2017 Il Presidente Sergio Mattarella visita le zone terremotate dell'isola di Ischia e incontra la cittadinanza colpita dal terremoto (Ufficio Stampa Quirinale)
Ischia 29/08/2017
Il Presidente Sergio Mattarella visita le zone terremotate dell’isola di Ischia e incontra la cittadinanza colpita dal terremoto (Ufficio Stampa Quirinale)

ISCHIA. – “Abbiate fiducia, le istituzioni vi saranno vicine. Su questo non c’è alcun dubbio”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella visita i luoghi feriti dal sisma, a Ischia. Incontra gli sfollati, che gli esprimono forti timori per il futuro: “Siamo qui per aiutarvi. State tranquilli, la casa è una priorità”. E’ questo il leit motiv di una visita che il capo dello Stato aveva promesso ai sindaci poche ore dopo il sisma, e che oggi si è realizzata: un’occasione per esprimere solidarietà ai familiari delle vittime, ringraziare i soccorritori e per rincuorare gli ischitani, che temono il dilatarsi dei tempi per la ricostruzione.

L’impegno delle istituzioni “è stata una richiesta ripetuta e una rassicurazione ripetuta”, dice al termine della visita Mattarella, ricordano l’esigenza di interventi “solleciti e organici” per la ricostruzione. Una prima risposta è stata oggi il varo, in Consiglio dei ministri, dello stato di emergenza con la nomina di un tecnico, l’architetto Giuseppe Grimaldi, come commissario.

Per i primi interventi il Governo stanzia 7 milioni di euro, in attesa di una ricognizione definitiva dei fabbisogni. Fabbisogni che sono cresciuti di giorno in giorno: la stima dei senzacasa che hanno chiesto aiuto alla protezione civile è di 1500 unità, per ora ospitate in strutture turistiche o abitazioni private, cui si aggiungono coloro che hanno provveduto da soli a trovare una sistemazione.

Sono proprio i senzacasa i più angosciati dall’emergenza: se ne fanno interpreti, con il capo dello Stato, alcune donne. “Il presidente ha detto che non ci abbandonerà”, sottolinea Assunta Capuano, presidente dell’associazione “1883-2017” (gli anni dei due terremoti che hanno colpito Casamicciola). “Siamo un esercito di quasi 2.000 persone” ricorda Filomena Sense, dirigente del Comune di Casamicciola.

Applausi e strette di mano per il presidente, che indossa il casco per entrare nelle ‘zone rosse’ di Casamicciola e Lacco Ameno tra le macerie. Qui saluta i familiari di Lina Balestrieri, morta otto giorni fa, e Alessandro Toscano, il papà dei tre bimbi salvati dalle macerie, con in braccio il piccolo Pasquale, estratto vivo dopo 7 ore dal crollo. Lui ed i suoi due fratelli sono stati il simbolo della speranza dopo il sisma: il più grande, Ciro, ricoverato a Napoli con gravi fratture, sta meglio e tornerà a casa tra qualche giorno.

La gente ripete che questa non è la patria dell’abusivismo: “Il presidente – racconta chi lo ha avvicinato – ci ha detto che la verità vince sempre, e ci ha esortati al rispetto delle regole”. Mattarella vede il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, il vescovo di Ischia Pietro Lagnese, i sindaci dei sei comuni dell’isola e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, pronto a mettere in campo altre misure:

“Ho concordato con i sindaci almeno una riunione al mese per fare il punto della situazione. Abbiamo approvato in giunta la richiesta di dilazione dei tributi e cercheremo di dare una mano alle attività alberghiere, per i lavoratori messi in cassa integrazione in questo periodo”.

Proprio sul turismo si sofferma Mattarella, prima di ripartire, sottolineando come l’isola “mantenga la sua ordinata ed efficace struttura e capacità di accoglienza turistica”. E “il turismo che c’è in questo momento è la garanzia della straordinaria bellezza d’Ischia”.

(dell’inviato Alfonso Pirozzi/ANSA)