Da manovra a elezioni, la politica riparte da Cernobbio

Il ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan durante il suo intervento alla prima giornata del Forum Ambrosetti nel 2016. ANSA / EMILIO ANDREOLI
Il ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan durante il suo intervento alla prima giornata del Forum Ambrosetti nel 2016. ANSA / EMILIO ANDREOLI

CERNOBBIO (COMO). – Tensioni internazionali sulla Nord Corea, conti economici europei e italiani a partire dalla manovra ormai prossima, gestione del flusso dei migranti, riapertura del dossier sulla legge elettorale. Dal Forum Ambrosetti di Cernobbio, che occuperà i tre giorni del week end, e da questi temi riparte la stagione dell’economia e della politica, con quasi tutto il governo atteso sul Lago di Como, compresi, tra gli altri, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il sottosegretario a Palazzo Chigi Maria Elena Boschi e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Più il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, e il candidato premier in pectore del Movimento cinque stelle, Luigi Di Maio.

La differenza tra l’appuntamento di Villa d’Este, giunto alla 43esima edizione, e altri meeting internazionali è che qui la platea è formata soprattutto da manager e imprenditori, spesso la prima linea dei gruppi economici principali che operano nel Paese. Al 99% ci sarà ad esempio l’amministratore delegato di Unicredit, Jaen Pierre Mustier, mentre è quasi del tutto esclusa la presenza dell’amministratore delegato di Vivendi e presidente di Tim, Arnaud de Puyfontaine, dato per probabile alla vigilia. Avrebbe potuto incrociare il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, tra i più determinati nel difendere l’italianità di alcune imprese strategico, mentre lo stesso Calenda o Padoan potrebbero vedere il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, lui invece confermatissimo a Cernobbio.

In realtà dell’affare Stx-Fincantieri si dovrebbe parlare a livello intergovernativo in un appuntamento informale ‘anticipato’ all’11 settembre o in quello già fissato a fine mese, ma non si sa mai. Comunque, come di consueto, il primo giorno del Forum è dedicato ai temi mondiali, il secondo a quelli europei e il terzo a quelli più italiani.

Gentiloni ‘anticipa’ con il suo intervento sabato, ancora prima ci sarà il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, non è più previsto l’arrivo del responsabile degli Interni, Marco Minniti, mentre è confermata la presenza di quello alla Giustizia, Andrea Orlando.

Al momento sicuri Salvini, che l’anno scorso rinunciò definendo l’appuntamento un “concerto sul Titanic”, e Di Maio, anche lui atteso la scorsa edizione ma alle prese con il momento più caldo del ‘caso Roma’. E non manca Forza Italia, con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Si vedrà domenica se si parleranno solo attraverso le dichiarazioni pubbliche, per ora gli organizzatori ricordano che per il quarto anno il Forum di Cernobbio è confermato dal Global index report dell’Università della Pennsylvania quale primo ‘think tank’ privato italiano, tra i primi 10 in Europa e nei primi 100 su 6.846 a livello globale.

Sabato verrà invece lanciata la ‘Peres heritage initiative’, un premio per giovani innovatori sociali, imprenditori o ricercatori nel campo dell’attivismo politico e umanitario correlato all’impegno dell’ex presidente israeliano, per anni ospite dell’appuntamento sul Lago di Como.

(di Alfonso Neri/ANSA)