Atletica, Peinado: “Il mondiale? Un sogno che si è avverato”

Pubblicato il 04 settembre 2017 da redazione

Peinado: “Il mondiale? Un sogno che si è avverato”

CARACAS – Poche settimana fa, l’astista venezuelana Robeilys Peinado ha avuto il privileggio di diventare la prima creola che sale su un podio in un mondiale di atlética. La 19enne nata a Caracas durante la kermesse iridata si è appesa al collo la medaglia di bronzo grazie al suo salto di 4.65 metri.

Ma il suo primo sport è stata la ginnastica artistica, che cominciò a praticare a sette anni. Crescendo venne giudicata troppo alta per tale sport e a 10 anni lasciò la ginnastica per dedicarsi al salto con l’asta, praticata con successo da numerose ex-ginnaste che potevano mettere a frutto le loro doti acrobatiche. Una, che ha avuto tanti sucessi dopo aver lasciato la ginnastica per l’asta é stata la russa Elena Isinbaeya (vincitrice di 19 medaglie tra olimpiadi, mondiali ed europei).

Il ‘salto’ dalla ginnastica all’asta é avvenuto l’8 dicembre 2010 giorno in cui partecipò ad un provino nello stadio Brigido Iriarte del rione El Paraiso. “Non dimenticherò mai quella data. Quell’8 dicembre sono rimasto sorpresa perche Robeilys riuscí a fare esercizi che altri ragazzi impiegavano cinque settimane a riuscire a fare. È una rarità, un’evento speciale: in nessun momento l’atletica venezuelana ha avuto un talento simile a quell’età e con un futuro promisorio” dichiarò in un’intervista Carlos Faneyth, il suo primo allenatore anche lui ex astista.
Stando all’opinione degli esperti, la sua proiezione in base ai risultati dovrebbe avrebbe un futuro pieno di sucessi migliore di quello della Isinbayeva che é considerata la miglior astista di tutti i tempi.

Nella sua giovane carriera, la Peinado ha vinto a livello internazionale 8 medaglie d’oro, 3 argenti e 2 bronzi. La prima volta che la Peinado é salita sul gradino più alto del podio é stato nel 2013 durante i Campionati del mondo allievi di atletica leggera disputati a Donetsk (in Ucraina), nello stesso anno si é aggiudicata il metallo più prezioso durante i Juegos Bolivarianos andati in scena a Trujillo (in Peru). “Vedermi arrotolata con la bandiera facendo il giro del campo fu una cosa emocionante. Cuando sono andata a dormire sentivo che ancora ero in campo. Fu una giornata perfetta, grazie a Dio” dichiarò la creola il giorno dopo la vittoria in Perù.

Le altre medaglie d’oro sono arrivate nel Campionato Sudamericano U23 (Montevideo 2014), Campionato Sudamericano Giovanile (Cali 2014), Campionato Sudamericano U18 (Cuenca 2015), Campionato Sudamericano (Lima 2015), Giochi Panamericani Junior (Edmonton 2015), Campionato Sudamericano (Asunción 2017).

Mentre gli argenti sono arrivati: nel 2013 nei Giochi Panamericai Junior (Medellín 2013) e due nel 2014 Giochi Sudamericani (Santiago de Cile) e Giochi Giovanili (Nachino). Infine il primo bronzo l’ha conquistato nei Giochi Centro Americani e dei Caraibi (Xalapa 2014) e l’ultimo quest’anno durante il Mondiale di Londra. Ma come la stessa Peinado ha riconociuto era una medaglia che non si aspettava, sopratutto dopo l’infortunio subito durante i Giochi Olimpici di Rio l’anno scorso.

“Sempre scherzavo dicendo que avevo una medaglia d’oro ed una d’argento e che adesso volevo il bronzo, pero dopo quello che era sucesso a Rio pensavo che non sarei neanche arrivata al Mondiale. Mi sono rilassata. Il fatto di non avere la pressione di vincere una medaglia pensó che mi ha aiutato” ha confessato la campionessa.

Grazie alle sua geste sportive la Peinado ha ricevuto i complimenti dell’ucraniano Sergei Bubka, considerato dagli esperti in materia come il più grande astista di tutti i tempi, del cui record mondiale outdoor è il detentore con la misura di 6,14 m, stabilita il 31 luglio 1994. Bubka ha vinto l’oro ai giochi di Seul 1988 ed il campeonato del mondo nel 1983, 1987, 1991, 1993, 1995 e 1997. Per questo motivo, gli elogi non sono arrivati da un tipo qualunque che ha commentato di essere sorpreso per il fatto che una ragazza di un paese non tradizionale in questo sport sia riuscita a salire sul gradino più alto di un mondiale giovanile. Lo stesso Bubka gli ha sugerito di allenarsi con Wiaczeaslaw Kaliniczenko attuale allenatore della Peinado. Con Kaliniczenko ha iniziato ad allenarsi in Europa facendo tappa in Polonia ed in Italia, questo gli ha anche permesso di iniziare a gareggiare in evento elíte.

“Questo mi fa capire che sono sulla strada giusta, so che non devo affrettarmi che devo continuare a lavorare per aumentare il mio livello” – comenta Robeilys, aggiuggendo – “Quando ho iniziato pensavo che non mi sarei adattata, pero mi sento bene con il gruppo che mi alleno”.

L’arduo lavoro, gli permesso di guadagnare massa muscolare e questo l’aiuta al momento di elevarsi con la sua asta. “Il mio corpo é cambiato, mi rendo conto quando sono davanti allo specchio. Questa situazione mi aiuta a dominare meglio l’asta ed ho più resistenza”.

La campionessa, vincitrice della medaglia di bronzo ai mondiali di Londra 2017, nell’esibizione che si è svolta a Zurigo nei giorni scorsi ha dovuto partecipare con delle aste prestate dalla collega cubana Yarisley Silva. Il materiale competitivo della venezuelana è stato smarrito dalla compagnia aerea che doveva trasportarlo da Londra verso la città elvetica.

Da notizie extra ufficiali, è stato reso noto che le aste della Peinado sono arrivate in un pessimo stato. “Lo zaino dove venivano trasportate era rotto, non ci aspettavamo che arrivassero in quel modo“ ha dichiarato ai media locali Wiaczeslaw Kaliniczenko, allenatore dell’atleta venezuelana. Per questo motivo la 19enne caraqueña non ha potuto partecipare alla finale della Diamond League che si é svolta durante il weekend a Bruxelles, in Belgio.

La Peinado, smaltita l’amarezza per la mancata partecipazione ad uno degli evento elité dell’atletica inizia a prepararsi per partecipare al ciclo que porta verso i giochi olimpici Tokyo 2020. “Io ho sempre pensato che il mio ciclo sarebbe stato quello che portava verso Tokyo 2020, pero ho pensato che si sarebbe rinviato dopo quello che mi é accaduto a Rio. Adesso che mi sono ripresa e sono nuevamente al top, tra le big, lotteró per far si che Tokyo non sia solo una nuova esperienza, ma una nuova storia nella mia carriera sportiva”.

(Fioravante De Simone)

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