Istúriz: 18 millones de cajas CLAP no pueden entrar a Venezuela

Pubblicato il 04 settembre 2017 da redazione

Problemas para el gobierno para que lleguen 18 millones de cajas Clap

Problemas para el gobierno para que lleguen 18 millones de cajas Clap

 

 

CARACAS – El candidato a la Gobernación de Anzoátegui, Aristóbulo Istúriz, denunció hoy que alrededor de 18 millones de cajas de los Comités Locales de Abastecimiento y Producción (CLAP) no han podido ingresar a Venezuela, como producto de las sanciones económicas impuestas en fecha reciente por el gobierno de los Estados Unidos.

La semana pasada, el gobierno de Donald Trump prohibió “ las negociaciones de deuda nueva y capital por el Gobierno de Venezuela y la petrolera estatal”, Petróleos de Venezuela S.A (Pdvsa). Analistas al tanto han indicado que esto impide reestructurar la deuda venezolana, y otros economistas han dicho que –si bien no se trata de un jaque mate- la medida del gobierno del republicano Trump endurece gravemente el escenario para Maduro.

En palabras de Istúriz, quien hasta hace poco ocupó el cargo de vicepresidente de la República, la dificultad con el ingreso al país de estas cerca de 18 millones de cajas CLAP obedece a lo que denominó un bloqueo económico impuesto por el gobierno estadounidense. Uno de los más añejos dirigentes de la revolución chavistas, Aristóbulo –como se le conoce amistosamente en el mundo político por su talante siempre festivo- explicó que las acciones tomadas por EEUU impactaron de forma negativa el pago de las cajas referidas, por lo cual fue preciso usar como vía alterna a países aliados y triangular dicho pago.

Istúriz: “Las sanciones afectan al pueblo”

La dirigencia opositora –incluida la ex fiscal Luisa Ortega Díaz, quien tuvo que salir exiliada del país, y emprende una cruzada latinoamericana en contra de Maduro, a esta hora- han criticado la estrategia del Gobierno de achacar a esta medidas de Trump problemas con más de 3 años instalados, como el desabastecimiento de comida y medicinas. Concretamente, el ex candidato presidencial y gobernador del estado Miranda, Enrique Capriles, ha dicho que es inexplicable vincular una cosa con la otra.

Istúriz añadió que estas sanciones, lejos de perjudicar al gobierno, afectan directamente al pueblo venezolano. “Esta sanciones contra los sectores financiero y petrolero de Venezuela tienen como objetivo (…) agravar los problemas económicos en el país”, indicó la semana pasada, la vocera de Exteriores rusa, María Zajarova. “La propia lógica de las sanciones conduce a un agravamiento de las tensiones”, agregó. Rusia he emergido como una de los principales defensores de Maduro ante estas sanciones. Sin embargo, no son pocas las voces a escala internacional que han respaldado la decisión del gobierno de Trump.

La pelea por el poder en Venezuela ahora es un asunto geopolítico. Maduro ha reaccionado colocando como nuevo canciller a Jorge Arreaza, quien no para de emitir notas de protesta ante otros gobiernos, como los de Alemania, UK y Francia. De su lado, la oposición ha mandado a Julio Borges y Freddy Guevara, presidente y primer vicepresidente del Parlamento, respectivamente, a una gira por Europa, que busca ganar respaldos, frente a la inminencia de unas elecciones regionales, y el franco debilitamiento de la gobernabilidad.

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