Almeyda: “Ai miei tempi, non segnare 4 gol al Venezuela era un fallimento”

Matias Almeyda
Matias Almeyda

CARACAS – Ieri, la nazionale venezuelana ha scritto una pagina importante nella sua storia calcistica pareggiando 1-1 con l’Argentina nel mitico stadio Monumental de Nuñez a Buenos Aires. La notizia ha generato diverse reazioni in giro per il mondo, oggi a parlare della gara ci ha pensato Matías Almeyda. L’ex vecchia conoscenza della nostra serie A: ha giocato con Lazio, Parma, Inter e Brescia, ha parlato in una conferenza della situazione della sua albiceleste.

“Ho visto quasi tutte le partite delle qualificazioni sudamericane ed é diventata molto competitiva. Quando giocavo io se non gli segnavi quattro reti al Venezuela era un fallimento. Prima delle gare si parlava in questa maniera” – ha dichiarato l’ex centrocampista della selección, che ha avuto anche parole d’elogio per i calciatori della vinotinto – “Ha tantissimi calciatori giovani, con un buon gioco e tanto talento. In un paio di anni avrà una nazionale interesante”.

Almeyda che con la nazionale argentina ha disputato i mondiali di Francia ’98 e Corea-Giappone 2002 ha fatto il punto della situazione nel girone Conmebol. “Qui nulla si dà per scontato. Ci sono gare difficili, in campi complicati e dove sentí l’ostilità nelle trasferte. Prima delle gare non riesci a dormire, perché ci sono 500 persone che vengono a fare casino sotto l’arbergo dove sei in ritiro. In Sudamerica si vive il calcio in un’altra maniera e dove tutte le squadre sono competitive. E poi lì le qualificazioni sono lunghissime, ogni nazionale gioca 18 gare.”

A due partite dalla fine, l’Argentina è quarta in classifica a pari merito col Perù a 24 punti. Proprio il Perù sarà il prossimo avversario di Messi e compagni il prossimo 5 ottobre in casa. Sarà lo scontro decisivo. Subito dietro in classifica, al sesto posto, c’è il Cile con 23 punti. Più avanti, la Colombia con 26 e l’Uruguay con 27. Il Brasile è qualificato da un pezzo.

(Fioravante De Simone)

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