Schiaffo di Trump ai repubblicani. Fb irrompe in Russiagate

Pubblicato il 07 settembre 2017 da ansa

Trump, crisi diplomatiche

WASHINGTON. – E’ scontro fra Trump e i repubblicani, mentre il Russiagate riprende quota con l’interrogatorio al Senato di Donald Trump jr e la scoperta da parte di Facebook di aver venduto, durante le presidenziali, spazi pubblicitari ad una società legata al Cremlino. Frustrato dal Grand Old party e dai suoi dirigenti, considerati non sufficientemente leali e incapaci di attuare la sua agenda al Congresso, il presidente ha stretto un accordo con i leader democratici per estendere sino a metà dicembre il tetto del debito pubblico e il finanziamento dell’attività governativa, aggirando così la riluttanza di molti repubblicani ed evitando a fine mese il default e lo shutdown.

In cambio ha incassato subito il loro appoggio ai fondi per l’uragano Harvey, già approvati dalla Camera, e ha concordato pure di lavorare alla rimozione definitiva del tetto del debito. Ma ha dovuto promettere di difendere i Dreamers dopo averne abolito il programma di tutela. “Per tutti quelli che sono preoccupati per il loro status di dreamers nei prossimi sei mesi, non avete nulla da preoccuparvi. Nessuna azione!”, ha scritto in un tweet che la leader della minoranza dem Nancy Pelosi sostiene di aver sollecitato.

L’intesa suona come uno schiaffo al Grand Old Party, aggravato peraltro dal suo endorsement durante un comizio in nord Dakota ad una senatrice dem, Heidi Heitkamp (“good woman”), per le elezioni di midterm del 2018. I maggiorenti del partito repubblicano gettano acqua sul fuoco delle polemiche ma dietro le quinte sono furiosi per questo ennesimo smacco da parte del tycoon, sottolineato dai media di destra come di sinistra.

“Ora il presidente sta tenendo l’intero partito in ostaggio, dopo il takeover ostile della nomination”, sintetizza il Wp. Spiazzato anche il segretario al tesoro Steve Mnuchin: pure lui, come i repubblicani, puntava ad una estensione a lungo termine del tetto del debito, oltre le elezioni di midterm del 2018.

I leader del Republican Study Committee, che riunisce oltre 150 deputati conservatori (sui 240 totali), sono già usciti allo scoperto e si sono dichiarati contrari all’accordo stretto da Trump: “incrementerà semplicemente il potere governativo di contrarre prestiti ignorando irresponsabilmente l’urgenza delle riforme”, ha scritto il presidente Mark Walker in una lettera allo speaker Paul Ryan, che ora rischia di vedere frantumato il partito.

La Casa Bianca tira dritto: “Il presidente è impegnato a lavorare anche con l’opposizione e a fare ciò che è necessario per servire al meglio il popolo americano”.

Intanto si riaccendono i fari sul Russiagate. In una audizione a porte chiuse, Donald Trump Jr. ha ammesso che nel giugno del 2016 organizzò un incontro con l’avvocatessa russa Natalia Veselnitskaya, intrigato dalla possibilità che potesse avere materiale compromettente su Hillary Clinton per sapere se era ‘idonea’ alla presidenza, escludendo tuttavia ogni collusione con il governo di Mosca.

Ma le ultime rivelazioni di Facebook gettano una nuova ombra sulla Russia: Fb ha rivelato alle autorità Usa la scoperta di aver venduto pubblicità per 100 mila dollari ad una società opaca (Internet Reseach Agency) legata al Cremlino, che tra il giugno del 2015 e il maggio del 2017 ha gestito con 470 account falsi messaggi politici e sociali divisivi, su temi poi cavalcati da Trump. Una prima conferma ai sospetti sull’uso dei social media da parte di Mosca per condizionare il voto.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

23:37Francia: en Marche vota Castaner presidente

(ANSA) - PARIGI, 18 NOV - Nessuna sorpresa a Chassieu, vicino a Lione, per il primo congresso de "La Republique en Marche", il movimento creato da Emmanuel Macron per arrivare all'Eliseo. Non più un semplice movimento, non ancora un partito, la creatura del presidente è preda di forti tensioni: "non permetteremo che la politica ci cambi, siamo noi che cambieremo la politica", ha detto dal palco Christophe Castaner, l'uomo di Macron che - come previsto - ha preso all'unanimità le leve di comando. Le polemiche, i "100 democratici" che minacciano di andarsene, le accuse di "mancanza di democrazia" e di trasparenza sul numero di iscritti: il congresso è andato in scena secondo copione, ma le polemiche sono apparse reali, soprattutto quando, sul palco, è salito il premier Edouard Philippe, determinato a "saldare i conti". I delegati e gli iscritti avevano tirato fuori dal baule le t-shirt e le spillette con la faccia di Macron della primavera vittoriosa, ma l'entusiasmo di quella cavalcata è apparso un ricordo.

23:32Azzurri: Ranieri ‘se arriva chiamata Nazionale ci penserò’

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - ''Ho letto c'e' Allegri c'e' Conte c'e' Carletto Ancelotti, io dico che ora devono pensare bene a come devono fare e poi chi prendono prendono sono tutti bravi''. Dopo la sconfitta subita 4-1 a Parigi dal suo Nantes, Claudio Ranieri, parla anche di Nazionale e della possibilità di diventare il Ct azzurro. Se arriva la chiamata? ''Ci penserò, non dipende solo da me - aggiunge il tecnico campione d'Inghilterra con il Leicester - c'e' un presidente e devono parlare al limite con il mio presidente''. ''Credo che in Italia la questione allenatore sia ormai in secondo piano - spiega Ranieri - bisogna fare bene le cose perchè abbiamo toccato il fondo. C'e' gente preposta a pensare per far si che le cose cambino. Poi dalle ceneri si può sempre fare bene, ci sono giovani interessanti e ci risolleveremo. Erano 60 anni che l'Italia non era fuori dal Mondiale, ma a volte serve sprofondare per poi risollevarsi''.

23:17Cile: Pinera (centrodestra) favorito a presidenziali

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 18 NOV - I cileni vanno domani alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali che vedono in corsa otto candidati, tra cui Sebastian Pinera (centrodestra) e Alejandro Guiller (centrosinistra, 'erede' della presidente uscente Michelle Bachelet). Nei sondaggi Pinera è decisamente avanti rispetto a Guiller ma secondo gli analisti non riuscirà a superare il 50% dei voti e sarà costretto al ballottaggio. Nessuna chances avrebbero, sempre secondo gli esperti, gli altri candidati. Pinera è giù stato presidente dal 2010 al 2014 e la sua posizione durante la presidenza Bachelet si è rafforzata, secondo gli osservatori, proprio a causa dei problemi emersi all'interno della maggioranza uscente e al forte calo di popolarità della stessa presidente in scadenza. Bachelet - anche lei già presidente dal 2006 al 2010 - era stata trionfalmente eletta nel 2013 per il secondo mandato ora in scadenza. Aveva ottenuto il 62% dei voti, ma oggi l'indice di gradimento attribuitole da sondaggi non arriva al 30%.

22:58Mo: Olp,se Trump chiude ufficio interrompiamo contatti

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Le autorità palestinesi hanno minacciato di interrompere ogni comunicazione con l'amministrazione Trump se gli americani chiederanno l'ufficio dell'Olp a Washington, in una lettera ufficiale. Lo ha reso noto il segretario generale dell'organismo palestinese Saeb Erekat, affermando che la decisione degli Usa è "inaccettabile". Erekat ha accusato gli Usa di piegarsi alle pressioni del governo israeliano.

22:48Ema: Sala, Milano migliore dossier e migliore destinazione

(ANSA) - MILANO, 18 NOV - Lunedì i membri della Ue decideranno quale sarà la prossima città ad impostare Ema, l'Agenzia europea del farmaco che lascerà Londra dopo la Brexit. "Sono veramente tesissimo, lo confesso, perché è un momento importante della nostra città - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo alla presentazione del libro del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, 'Dalla terra all'Italia' -. Il sistema di voto è veramente bizzarro ma il vero punto, ed è il mio timore, è che non siamo certi che questo sistema premierà la candidatura migliore". "Ve lo dico con grande onestà - ha continuato - il dossier Milano è decisamente il migliore e Milano è anche la destinazione migliore delle persone che lavorano in Ema". Il rischio, secondo il sindaco, "è che ci siano raggruppamenti geografici come quelli dei Paesi baltici, dell'Europa dell'est, poi ci dovrebbe essere il Mediterraneo - ha concluso -, ma è un po' un'idea perché qualcuno voterà noi, qualcuno la Spagna".

22:40Calcio: Roma-Lazio, lancio sassi contro forze ordine

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Tensione a Ponte Milvio dopo il derby Roma-Lazio allo stadio Olimpico. Secondo quanto si è appreso, durante il deflusso di tifosi laziali c'è stato un lancio di sassi e bottiglie contro le forze dell'ordine. La situazione sarebbe poi tornata alla normalità.

22:32Sesso a scuola in un video, esplode “caso Virgilio”

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Dopo i petardi esplosi nel cortile il Virgilio, storico liceo classico nel cuore di Roma, torna sotto i riflettori per un video che ritrae due studenti che fanno sesso a scuola. Riprese fatta all'insaputa dei due protagonisti. Alcuni studenti e genitori sostengono che ci sia "un attacco a questa scuola", altri, tra cui i rappresentanti in Consiglio di istituto, auspicano provvedimenti disciplinari criticando le "esagerazioni" di certa stampa. "Questo video nessuno lo ha visto e, prima che uscisse sui giornali - assicura il rappresentante degli studenti Emanuele Tirello - non ne avevamo nemmeno sentito parlare. Riteniamo in ogni caso che sia un fatto gravissimo e lo condanniamo". A mettere in discussione che il video davvero esista è il presidente uscente del comitato genitori Marco Luzzatto, che parla di "attacco mediatico". Il fronte dei genitori, comunque, è tutt'altro che monolitico, e sono sempre di più le famiglie che chiedono un ritorno alla normalità, preoccupati dei recenti episodi.

Archivio Ultima ora