Trump cancella le norme di Obama anti-strupro nei campus

Pubblicato il 08 settembre 2017 da ansa

Trump cancella le norme di Obama anti-strupro nei campus

WASHINGTON.- L’amministrazione Trump ha deciso di rivedere anche le norme varate nel 2011 da Obama contro le molestie sessuali nei college, prendendo le parti delle vittime non degli abusi ma dei processi disciplinari interni, ritenuti poco garantisti. L’annuncio è stato dato da Betsy DeVos, la segretaria del dipartimento dell’educazione, durante un intervento alla George Mason University, ad Arlington, Virginia. In febbraio DeVos aveva già cancellato le linee guida di Obama per garantire ai transgender di usare i bagni secondo la loro identità di genere.

Immediata la pioggia di critiche, anche sui social media, dove l’hashtag #StopBetsy è diventato tra i più gettonati. Molti utenti sarcasticamente hanno confessato di non essere stupiti di questa marcia indietro da parte di un’amministrazione guidata da un presidente che in un video si vantava di poter fare quello che voleva con le donne prendendole anche per i genitali, salvo poi definirle “chiacchiere da spogliatoio”.

Del resto, osservano altri più attenti ai dati sociologici, gli accusati di abusi sessuali sono prevalentemente uomini bianchi (57% secondo Rainn, la più grande organizzazione Usa contro la violenza sessuale), ossia la base elettorale di Trump. Tra i critici anche l’ex vicepresidente Usa Joe Biden, che aveva fatto da testimonial alla campagna anti stupro nei college sotto lo slogan “It’s on us” (tocca a noi).

“La verità è che, benché la gente non voglia parlare della brutale realtà degli assalti sessuali, specialmente quando accadono nelle nostre più adorate istituzioni, è la nostra realtà, e deve essere fronteggiata. Qualsiasi cambiamento che indebolisca le tutele del titolo IX (la legge contro la discriminazione sessuale) sarà devastante”, ha accusato su Facebook riferendosi alle norme dell’amministrazione Obama.

“Un attacco ai sopravvissuti delle violenze sessuali”, denuncia l’associazione “End Rape on campus”. “La verità è che il sistema stabilito dalla precedente amministrazione ha rovinato troppi studenti”, ha invece sostenuto Betsy, abbracciando le tesi di quanti sostengono che quelli dei college sono processi sommari a senso unico, senza neppure il controinterrogatorio.

In luglio il suo capo per il dipartimento dei diritti civili, Candice Jackson, era finito nell’occhio del ciclone per aver sostenuto che “il 90% delle accuse ricade nella categoria ‘eravamo entrambi ubriachi e sei mesi dopo mi sono trovato sotto accusa perché lei ha deciso che la nostra ultima notte insieme non era abbastanza buona’. Ma secondo il dipartimento di giustizia, a subire violenze sessuali è il 19% delle ragazze in età universitaria e solo il 12% dei casi viene denunciato, mentre le accuse false sono solo tra il 2% e il 10%.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

23:37Francia: en Marche vota Castaner presidente

(ANSA) - PARIGI, 18 NOV - Nessuna sorpresa a Chassieu, vicino a Lione, per il primo congresso de "La Republique en Marche", il movimento creato da Emmanuel Macron per arrivare all'Eliseo. Non più un semplice movimento, non ancora un partito, la creatura del presidente è preda di forti tensioni: "non permetteremo che la politica ci cambi, siamo noi che cambieremo la politica", ha detto dal palco Christophe Castaner, l'uomo di Macron che - come previsto - ha preso all'unanimità le leve di comando. Le polemiche, i "100 democratici" che minacciano di andarsene, le accuse di "mancanza di democrazia" e di trasparenza sul numero di iscritti: il congresso è andato in scena secondo copione, ma le polemiche sono apparse reali, soprattutto quando, sul palco, è salito il premier Edouard Philippe, determinato a "saldare i conti". I delegati e gli iscritti avevano tirato fuori dal baule le t-shirt e le spillette con la faccia di Macron della primavera vittoriosa, ma l'entusiasmo di quella cavalcata è apparso un ricordo.

23:32Azzurri: Ranieri ‘se arriva chiamata Nazionale ci penserò’

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - ''Ho letto c'e' Allegri c'e' Conte c'e' Carletto Ancelotti, io dico che ora devono pensare bene a come devono fare e poi chi prendono prendono sono tutti bravi''. Dopo la sconfitta subita 4-1 a Parigi dal suo Nantes, Claudio Ranieri, parla anche di Nazionale e della possibilità di diventare il Ct azzurro. Se arriva la chiamata? ''Ci penserò, non dipende solo da me - aggiunge il tecnico campione d'Inghilterra con il Leicester - c'e' un presidente e devono parlare al limite con il mio presidente''. ''Credo che in Italia la questione allenatore sia ormai in secondo piano - spiega Ranieri - bisogna fare bene le cose perchè abbiamo toccato il fondo. C'e' gente preposta a pensare per far si che le cose cambino. Poi dalle ceneri si può sempre fare bene, ci sono giovani interessanti e ci risolleveremo. Erano 60 anni che l'Italia non era fuori dal Mondiale, ma a volte serve sprofondare per poi risollevarsi''.

23:17Cile: Pinera (centrodestra) favorito a presidenziali

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 18 NOV - I cileni vanno domani alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali che vedono in corsa otto candidati, tra cui Sebastian Pinera (centrodestra) e Alejandro Guiller (centrosinistra, 'erede' della presidente uscente Michelle Bachelet). Nei sondaggi Pinera è decisamente avanti rispetto a Guiller ma secondo gli analisti non riuscirà a superare il 50% dei voti e sarà costretto al ballottaggio. Nessuna chances avrebbero, sempre secondo gli esperti, gli altri candidati. Pinera è giù stato presidente dal 2010 al 2014 e la sua posizione durante la presidenza Bachelet si è rafforzata, secondo gli osservatori, proprio a causa dei problemi emersi all'interno della maggioranza uscente e al forte calo di popolarità della stessa presidente in scadenza. Bachelet - anche lei già presidente dal 2006 al 2010 - era stata trionfalmente eletta nel 2013 per il secondo mandato ora in scadenza. Aveva ottenuto il 62% dei voti, ma oggi l'indice di gradimento attribuitole da sondaggi non arriva al 30%.

22:58Mo: Olp,se Trump chiude ufficio interrompiamo contatti

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Le autorità palestinesi hanno minacciato di interrompere ogni comunicazione con l'amministrazione Trump se gli americani chiederanno l'ufficio dell'Olp a Washington, in una lettera ufficiale. Lo ha reso noto il segretario generale dell'organismo palestinese Saeb Erekat, affermando che la decisione degli Usa è "inaccettabile". Erekat ha accusato gli Usa di piegarsi alle pressioni del governo israeliano.

22:48Ema: Sala, Milano migliore dossier e migliore destinazione

(ANSA) - MILANO, 18 NOV - Lunedì i membri della Ue decideranno quale sarà la prossima città ad impostare Ema, l'Agenzia europea del farmaco che lascerà Londra dopo la Brexit. "Sono veramente tesissimo, lo confesso, perché è un momento importante della nostra città - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo alla presentazione del libro del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, 'Dalla terra all'Italia' -. Il sistema di voto è veramente bizzarro ma il vero punto, ed è il mio timore, è che non siamo certi che questo sistema premierà la candidatura migliore". "Ve lo dico con grande onestà - ha continuato - il dossier Milano è decisamente il migliore e Milano è anche la destinazione migliore delle persone che lavorano in Ema". Il rischio, secondo il sindaco, "è che ci siano raggruppamenti geografici come quelli dei Paesi baltici, dell'Europa dell'est, poi ci dovrebbe essere il Mediterraneo - ha concluso -, ma è un po' un'idea perché qualcuno voterà noi, qualcuno la Spagna".

22:40Calcio: Roma-Lazio, lancio sassi contro forze ordine

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Tensione a Ponte Milvio dopo il derby Roma-Lazio allo stadio Olimpico. Secondo quanto si è appreso, durante il deflusso di tifosi laziali c'è stato un lancio di sassi e bottiglie contro le forze dell'ordine. La situazione sarebbe poi tornata alla normalità.

22:32Sesso a scuola in un video, esplode “caso Virgilio”

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Dopo i petardi esplosi nel cortile il Virgilio, storico liceo classico nel cuore di Roma, torna sotto i riflettori per un video che ritrae due studenti che fanno sesso a scuola. Riprese fatta all'insaputa dei due protagonisti. Alcuni studenti e genitori sostengono che ci sia "un attacco a questa scuola", altri, tra cui i rappresentanti in Consiglio di istituto, auspicano provvedimenti disciplinari criticando le "esagerazioni" di certa stampa. "Questo video nessuno lo ha visto e, prima che uscisse sui giornali - assicura il rappresentante degli studenti Emanuele Tirello - non ne avevamo nemmeno sentito parlare. Riteniamo in ogni caso che sia un fatto gravissimo e lo condanniamo". A mettere in discussione che il video davvero esista è il presidente uscente del comitato genitori Marco Luzzatto, che parla di "attacco mediatico". Il fronte dei genitori, comunque, è tutt'altro che monolitico, e sono sempre di più le famiglie che chiedono un ritorno alla normalità, preoccupati dei recenti episodi.

Archivio Ultima ora