Mostre: Modigliani Unmasked a Ny ritratto giovane genio

Pubblicato il 13 settembre 2017 da ansa

Mostre: Modigliani Unmasked a Ny ritratto giovane genio

NEW YORK. – Ritratto di un giovane artista a Parigi. ‘Modigliani Unmasked’ in mostra dal 15 settembre al 4 febbraio 2018 al Jewish Museum di New York presenta un Amedeo Modigliani degli esordi, dopo il suo trasferimento a Parigi nel 1906. Un genio in erba, ucciso a soli 35 anni dalla tubercolosi, che tuttavia da italiano ebreo faceva fatica ad adattarsi ad un ambiente pervaso dall’ideologia della purezza razziale.

La mostra è organizzata in ordine tematico e comprende circa 130 disegni, 12 dipinti e sette sculture. Alcune delle opere, inoltre, presentano anche influenze multiculturali, come africane, asiatiche, greche e egiziani. La maggior parte delle opere proviene dalla collezione del dottor Paul Alexandre, amico e mecenate dell’artista italiano.

Quando arrivò a Parigi Modigliani era un perfetto sconosciuto e tra i suoi primi incontri ci fu appunto quello con Alexandre, un giovane medico. “Divennero subito amici – ha spiegato all’ANSA Mason Klein, organizzatore della mostra e curatore del Jewish Museum – Alexandre era un appassionato d’arte e nonostante le sue limitate possibilità economiche divenne il suo primo mecenate implorandogli persino di non distruggere alcun quaderno di schizzi o singolo studio”.

Tra il 1907 e il 1914, Alexandre raccolse circa 450 disegni direttamente dall’artista e commissionò anche alcuni ritratti. Alcuni di questi sono presenti nella mostra compreso un misterioso ritratto non ultimato risalente probabilmente al 1913. La mostra si focalizza appunto sui primi anni a Parigi, in un periodo in cui la capitale francese era invasa da sentimenti antisemiti.

Da ebreo sefardita italiano, con madre francese e un’istruzione classica, quel clima poco si adattava allo spirito dell’artista, che si opponeva fermamente al concetto di purezza razziale presente nella cultura francese. Le sue origini lo portarono spesso ad essere messo al bando, cosa che invece non era accaduta in Italia dove invece gli era risultato facile assimilarsi da ebreo.

Nel suo rifiuto di quel concetto di cultura, come forma di protesta Modigliani introduceva se stesso con le parole, ‘Mi chiamo Modigliani, sono ebreo’. Spesso si dichiarava come ‘altro’. Durante gli anni di Parigi, e antecedentemente al primo conflitto mondiale, l’artista smise di dipingere per dedicarsi allo sviluppo di idee concettuali e pittoriche attraverso i disegni e le sculture.

I lavori in mostra a New York rivelano un artista emergente quasi intrappolato nel suo dilemma d’identità e che lotta per scoprire quale tipo di ritrattistica possa avere un significato in un modo moderno di complessita’ razziale. “Considerato un ambito di soli 14 anni di carriera – conclude Klein – queste prime opere offrono un contesto in cui riconsiderare ciò che può aver motivato Modigliani a sviluppare il suo stile stravagante di ritrattistica”.

(di Gina Di Meo/(ANSA)

Ultima ora

23:37Francia: en Marche vota Castaner presidente

(ANSA) - PARIGI, 18 NOV - Nessuna sorpresa a Chassieu, vicino a Lione, per il primo congresso de "La Republique en Marche", il movimento creato da Emmanuel Macron per arrivare all'Eliseo. Non più un semplice movimento, non ancora un partito, la creatura del presidente è preda di forti tensioni: "non permetteremo che la politica ci cambi, siamo noi che cambieremo la politica", ha detto dal palco Christophe Castaner, l'uomo di Macron che - come previsto - ha preso all'unanimità le leve di comando. Le polemiche, i "100 democratici" che minacciano di andarsene, le accuse di "mancanza di democrazia" e di trasparenza sul numero di iscritti: il congresso è andato in scena secondo copione, ma le polemiche sono apparse reali, soprattutto quando, sul palco, è salito il premier Edouard Philippe, determinato a "saldare i conti". I delegati e gli iscritti avevano tirato fuori dal baule le t-shirt e le spillette con la faccia di Macron della primavera vittoriosa, ma l'entusiasmo di quella cavalcata è apparso un ricordo.

23:32Azzurri: Ranieri ‘se arriva chiamata Nazionale ci penserò’

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - ''Ho letto c'e' Allegri c'e' Conte c'e' Carletto Ancelotti, io dico che ora devono pensare bene a come devono fare e poi chi prendono prendono sono tutti bravi''. Dopo la sconfitta subita 4-1 a Parigi dal suo Nantes, Claudio Ranieri, parla anche di Nazionale e della possibilità di diventare il Ct azzurro. Se arriva la chiamata? ''Ci penserò, non dipende solo da me - aggiunge il tecnico campione d'Inghilterra con il Leicester - c'e' un presidente e devono parlare al limite con il mio presidente''. ''Credo che in Italia la questione allenatore sia ormai in secondo piano - spiega Ranieri - bisogna fare bene le cose perchè abbiamo toccato il fondo. C'e' gente preposta a pensare per far si che le cose cambino. Poi dalle ceneri si può sempre fare bene, ci sono giovani interessanti e ci risolleveremo. Erano 60 anni che l'Italia non era fuori dal Mondiale, ma a volte serve sprofondare per poi risollevarsi''.

23:17Cile: Pinera (centrodestra) favorito a presidenziali

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 18 NOV - I cileni vanno domani alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali che vedono in corsa otto candidati, tra cui Sebastian Pinera (centrodestra) e Alejandro Guiller (centrosinistra, 'erede' della presidente uscente Michelle Bachelet). Nei sondaggi Pinera è decisamente avanti rispetto a Guiller ma secondo gli analisti non riuscirà a superare il 50% dei voti e sarà costretto al ballottaggio. Nessuna chances avrebbero, sempre secondo gli esperti, gli altri candidati. Pinera è giù stato presidente dal 2010 al 2014 e la sua posizione durante la presidenza Bachelet si è rafforzata, secondo gli osservatori, proprio a causa dei problemi emersi all'interno della maggioranza uscente e al forte calo di popolarità della stessa presidente in scadenza. Bachelet - anche lei già presidente dal 2006 al 2010 - era stata trionfalmente eletta nel 2013 per il secondo mandato ora in scadenza. Aveva ottenuto il 62% dei voti, ma oggi l'indice di gradimento attribuitole da sondaggi non arriva al 30%.

22:58Mo: Olp,se Trump chiude ufficio interrompiamo contatti

(ANSA) - WASHINGTON, 18 NOV - Le autorità palestinesi hanno minacciato di interrompere ogni comunicazione con l'amministrazione Trump se gli americani chiederanno l'ufficio dell'Olp a Washington, in una lettera ufficiale. Lo ha reso noto il segretario generale dell'organismo palestinese Saeb Erekat, affermando che la decisione degli Usa è "inaccettabile". Erekat ha accusato gli Usa di piegarsi alle pressioni del governo israeliano.

22:48Ema: Sala, Milano migliore dossier e migliore destinazione

(ANSA) - MILANO, 18 NOV - Lunedì i membri della Ue decideranno quale sarà la prossima città ad impostare Ema, l'Agenzia europea del farmaco che lascerà Londra dopo la Brexit. "Sono veramente tesissimo, lo confesso, perché è un momento importante della nostra città - ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo alla presentazione del libro del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, 'Dalla terra all'Italia' -. Il sistema di voto è veramente bizzarro ma il vero punto, ed è il mio timore, è che non siamo certi che questo sistema premierà la candidatura migliore". "Ve lo dico con grande onestà - ha continuato - il dossier Milano è decisamente il migliore e Milano è anche la destinazione migliore delle persone che lavorano in Ema". Il rischio, secondo il sindaco, "è che ci siano raggruppamenti geografici come quelli dei Paesi baltici, dell'Europa dell'est, poi ci dovrebbe essere il Mediterraneo - ha concluso -, ma è un po' un'idea perché qualcuno voterà noi, qualcuno la Spagna".

22:40Calcio: Roma-Lazio, lancio sassi contro forze ordine

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Tensione a Ponte Milvio dopo il derby Roma-Lazio allo stadio Olimpico. Secondo quanto si è appreso, durante il deflusso di tifosi laziali c'è stato un lancio di sassi e bottiglie contro le forze dell'ordine. La situazione sarebbe poi tornata alla normalità.

22:32Sesso a scuola in un video, esplode “caso Virgilio”

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Dopo i petardi esplosi nel cortile il Virgilio, storico liceo classico nel cuore di Roma, torna sotto i riflettori per un video che ritrae due studenti che fanno sesso a scuola. Riprese fatta all'insaputa dei due protagonisti. Alcuni studenti e genitori sostengono che ci sia "un attacco a questa scuola", altri, tra cui i rappresentanti in Consiglio di istituto, auspicano provvedimenti disciplinari criticando le "esagerazioni" di certa stampa. "Questo video nessuno lo ha visto e, prima che uscisse sui giornali - assicura il rappresentante degli studenti Emanuele Tirello - non ne avevamo nemmeno sentito parlare. Riteniamo in ogni caso che sia un fatto gravissimo e lo condanniamo". A mettere in discussione che il video davvero esista è il presidente uscente del comitato genitori Marco Luzzatto, che parla di "attacco mediatico". Il fronte dei genitori, comunque, è tutt'altro che monolitico, e sono sempre di più le famiglie che chiedono un ritorno alla normalità, preoccupati dei recenti episodi.

Archivio Ultima ora