Mastella: “Io fatto fuori da servizi, Prodi da Veltroni”

Pubblicato il 13 settembre 2017 da ansa

Mastella a “Porta a Porta”

ROMA. – “Non furono i giudici ma i servizi a farmi fuori. Nessuno dei miei colleghi ministri mi mostrò solidarietà, tanti mi trattarono come un ‘nipotino di Belzebù”. Clemente e Sandra Mastella, all’indomani della clamorosa assoluzione a loro carico, un po’ spauriti uno a fianco dell’altro nel salotto di Porta a Porta ripercorrono il racconto del loro calvario giudiziario durato nove anni.

Emozionati, a tratti in lacrime, trattengono a stento la rabbia contro chi, in questi lunghi anni, li ha ignorati o denigrati, in una conversazione che alterna sensazioni umane a considerazioni politiche. “Ero un obbiettivo facile, uno piccolo e nero, meridionale della prima repubblica…”, lamenta l’ex Guardasigilli con i lucciconi. Ammette il dolore profondo: “Credo che un Paese in cui uno si alza e finisce in galera non vada lontano. Ora serve una riconciliazione. No a guerre tra politica e giustizia, ma lavoriamo assieme soprattutto sui tempi del giudizio”.

Si leva comunque qualche sassolino dalle scarpe che gli fa male da tanti anni: “Nessun collega volle venire in tv a esprimermi solidarietà, anche quella ipocrita. Nessuno tra chi era ministro grazie a me. Solo Chiti mi fu vicino al Senato”. Ma lo fa senza alcuna animosità. Solo la moglie, elegante in un completo scuro, si lascia andare all’emozione, ma con grande dignità: “Abbiamo resistito grazie alla grande unità della nostra famiglia, e non è un fatto scontato”, sottolinea con la voce rotta.

Ma l’ex delfino di De Mita, ministro sia con Berlusconi, sia con Prodi, non rinuncia a parlare di politica. Prima a Benevento, poi a Porta a Porta, racconta che nelle ultime ore in tanti gli hanno offerto una candidatura. “Non mi interessa, continuerò a fare il Sindaco di Benevento”, chiarisce.

Prodi ha evitato ogni commento. Mastella si morde il labbro, non vuole polemizzare. Ma dopo la puntata si lascia andare a un piccolo sfogo, l’unico: “Per lui è comodo dire che cadde per colpa mia. Ma se fosse sincero dovrebbe dire che ci fu una strategia per fotterlo portata avanti da Veltroni. Ma così metterebbe in crisi l’Ulivo e tutta la stagione successiva. Io ero parte lesa”.

Un collaboratore gli porge il cellulare. E’ Silvio Berlusconi che gli esprime la sua solidarietà. E lo stesso farà con la signora. Quindi chiarisce che a suo giudizio, dietro l’inchiesta giudiziaria, ci fu qualche ‘manina’ oscura. “Ebbi subito la percezione che ci fossero di mezzo i servizi segreti, magari deviati. E che vi fosse la volontà di far cadere quel governo. Credo che ci fosse l’obbiettivo di colpire me, l’anello più debole, per destabilizzare l’Italia. E’ certo che chi compete con l’Italia – sintetizza – avesse la volontà di indebolirci”.

Complotto o non complotto, quello che all’ex Sindaco di Ceppaloni sta a cuore oggi è difendere l’onore suo, della sua famiglia e dei suoi elettori. “In pochi giorni venne messo in galera un intero partito. Come se l’Udeur fosse un’associazione a delinquere. Nemmeno la Dc, il Psi, il Pci dei tempi di tangentopoli ebbero quel trattamento, malgrado la presenza di tangenti. Ora che è arrivata la sentenza – sottolinea in chiusura di trasmissione – sono qui per difendere tutta quella gente comune che mi è stata sempre vicina”.

(di Marcello Campo/ANSA)

Ultima ora

21:15Forte terremoto nel Messico centrale

(ANSA) - CITTÀ DEL MESSICO, 19 set - Un forte terremoto di magnitudo 7.1 è stato registrato nel Messico centrale. Lo riferisce l'Usgs americano. L'epicentro è nella regione di Puebla, a 10 km di profondità. L'ente geofisico nazionale ha fissato la stima preliminare a 6.8. La scossa è stata avvertita anche a Città del Messico, dove molte persone sono scese in strada.

21:15Bus Catalogna: Orlando a collega spagnolo, chiarezza

(ANSA) - ROMA, 19 SET - Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha scritto al suo omologo spagnolo, il ministro Rafael Català Polo, esprimendo "il rammarico delle famiglie delle vittime dell'incidente stradale in cui hanno perso la vita le studentesse Erasmus italiane e auspicando che ci sia ancora la possibilità di chiarire quali siano state le cause e le circostanze dell'incidente".

20:42Consip: Musti, ‘in che pasticcio ci hanno messo?’

(ANSA) - ROMA, 19 SET - "Ma in che pasticcio ci sono andati a mettere?". Così il procuratore di Modena Lucia Musti - secondo quanto riporta il verbale della sua audizione al Csm dello scorso 17 luglio - si rivolge al procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, dopo che nel luglio del 2015 sul Fatto Quotidiano compare l'intercettazione della telefonata tra Matteo Renzi ed il generale della Gdf, Michele Adinolfi. L'intercettazione faceva parte dell'informativa dell'inchiesta Cpl Concordia che il pm di Napoli, Henry John Woodcock, aveva trasmesso alla collega di Modena.

20:39Calcio: a Prato l’ultimo saluto a Bersellini

(ANSA) - ROMA, 19 SET - Parenti, amici, e tanti campioni del calcio si sono riuniti questo pomeriggio al Duomo di Prato per i funerali di Eugenio Bersellini, l'indimenticato allenatore morto domenica scorsa a 81 anni. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Bergomi, Evaristo Beccalossi, Alessandro Altobelli e Gabriele Oriali, giocatori dell'Inter con cui il tecnico tra il '77 e l'82 vinse uno scudetto e due Coppe Italia. Bersellini viveva da qualche anno a Prato insieme ad una delle figlie.

20:38Terrorismo: processo Meriem, sentiti primi testimoni

(ANSA) - VENEZIA, 19 SET - E' un processo senza imputata ma soprattutto senza la certezza che sia ancora viva, quello nei confronti di Meriem Rehailly, la studentessa residente nel padovano e fuggita in Siria nel 2015 per combattere con il califfato, che ha registrato oggi al Tribunale a Venezia la seconda udienza. Tra problemi di traduzione e la certezza di familiari e difesa, rappresentata dall'avv. Andrea Niero, che la ragazza sia morta, come avrebbe riferito un'altra simpatizzante dell'Isis, si sono ricostruiti alcuni passaggi della sua fuga. Prima quello che la vede impreparata - come ha raccontato chi le ha venduto i biglietti - tanto da chiedere un tagliando di sola andata per la Turchia, senza sapere che serviva anche quello di ritorno. Dall'altra i militari dei Ros che, rispondendo anche alla Pm Francesca Crupi, hanno ricostruito come la ragazzini si fosse documentata con un 'manuale' del terrorista sul web. Poi è stata la volta del padre di origini marocchine il quale ha ribadito come la figlia sia stata plagiata.

20:38Calcio: Rastelli “Cagliari deve avere sempre fame”

(ANSA) - CAGLIARI, 19 SET - Cagliari a caccia della terza vittoria consecutiva contro il Sassuolo alla Sardegna Arena. Per i rossoblù di Rastelli l'intento è dichiarato: sfruttare il calendario, sulla carta, in discesa per portarsi avanti con il compito salvezza (domenica a Cagliari arriva il Chievo Verona). "Il salto di qualità c'è stato - ha detto Rastelli questa sera nella conferenza stampa della vigilia - vincere ancora sarebbe il massimo. Sta a noi: dobbiamo sempre avere fame". Il tecnico rossoblù invita a fare attenzione al Sassuolo: dopo gli ultimi ko non può sbagliare. E gioca in maniera diversa - questo il rilievo tecnico dell'allenatore - con qualità maggiore rispetto a Crotone e Spal". Tanti gli ex che si incrociano: su tutti Pavoletti, alla ricerca del primo gol con la maglia rossoblù. Emergenza portiere: qualche problema in settimana per Cragno. L'alternativa, considerando che Rafael è ancora out, è il giovane Crosta, una partita in A (e un rigore parato) lo scorso anno con il Milan, proprio la squadra nella quale è cresciuto. Cragno comunque è tra i convocati: stringendo i denti tra i pali dovrebbe esserci lui. Rastelli dovrebbe confermare al centro della difesa Ceppitelli per consentire ad Andreolli (ex Sassuolo, 28 presenze e un gol nel 2008-2009) il pieno recupero magari in vista della gara di domenica con un'altra sua vecchia squadra, il Chievo. Turnover a centrocampo e in attacco? Rastelli è combattuto tra la tentazione di confermare quello che ha funzionato e l'esigenza di tenere caldi i vari Farias, Dessena, Faragò (e magari anche Miangue) concedendo a qualcuno di loro l'ingresso in campo dal primo minuto.

20:31G7: Reggia Venaria sorvegliata speciale in vista vertice

(ANSA) - TORINO, 19 SET - La Reggia di Venaria chiude al pubblico e si prepara ad ospitare i ministri in arrivo a Torino per il G7 Industria e Ict, Scienza e Lavoro. Un appuntamento finito nel mirino dei centri sociali, che hanno annunciato manifestazioni e cortei. Attenzione alta dunque da parte delle forze dell'ordine, che controlleranno la residenza sabauda alle porte di Torino 24 ore su 24. Al momento nessuna 'zona rossa', né aree vietate o appuntamenti annullati. La Regione Piemonte ha predisposto il piano emergenza sanitaria. Preoccupati i negozianti di Venaria, che oggi hanno incontrato il prefetto Saccone. "Abbiamo scelto Torino, che è una grande città industriale d'Italia" per i G7 Ict e industria, scienza e lavoro, "se poi centri sociali torinesi si mettono a buttare manichini decapitati di Poletti e dell'ex premier Renzi vuol dire che qualcosa non funziona. Vorremmo rimanesse grande appuntamento di condivisione anche con uno spirito umanistico", dice Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico.(ANSA).

Archivio Ultima ora