Sicilia, Di Maio: “Il risultato del voto darà fiducia agli italiani”

Di Battista, Cancellieri e Di Maio
Di Battista, Cancellieri e Di Maio

SAN FILIPPO DEL MELA (MESSINA). – Nonostante lo choc per la sospensione delle ‘regionarie’ e le polemiche per la frase sulle “donne che danno i figli come la terra dà i frutti” poi precisata da Giancarlo Cancelleri, Luigi Di Maio chiude il mini-tour elettorale in Sicilia, tra i paesi dei monti Nebrodi, con la promessa di tornare presto, probabilmente già lunedì con tre tappe nel catanese in fase di definizione dallo staff, e con una sfida ai ‘rivali’: “Correte ad armi pari con noi, presentate solo una lista come facciamo noi e non 400 candidati. Vediamo quanto valete, invece di fare grandi ammucchiate”, che “vanno massacrate”.

Una provocazione, mentre incita a votare M5s perché “dal risultato delle elezioni gli italiani troveranno la fiducia necessaria per la svolta nel Paese”. Un test nazionale, per il candidato premier, perché “qui il voto avrà un effetto contagio all’ottimismo”.

A Saponara, il paese incastonato nel verde travolto dal fango sei anni fa dove aspettano ancora che la Protezione civile avvii il primo progetto per la messa in sicurezza del costone crollato per l’alluvione addosso alla popolazione uccidendo tre persone tra cui un bambino di 10 anni, Di Maio avvisa: “Bisogna assicurarsi che chi viene mandato al governo del Paese e della Sicilia abbia le mani libere per potere anche sbagliare, senza avere alcun disegno prestabilito: noi il 6 novembre, 24 ore dopo il voto, saremo qui a fianco della gente di Saponara”.

“Noi le mani libere le abbiamo e le vogliamo mantenere”, assicura Di Maio, promettendo eterna amicizia a Cancelleri, “non come Renzi e Crocetta che si sono scontrati per cinque anni sulla pelle di questa terra”. Non lo dice, ma l’immagine che trasmette è quella di lui premier e Cancelleri governatore. “Se il 5 novembre voi siciliani farete capire al Paese di avere mandato a casa i vecchi partiti anche altre regioni vi seguiranno”, è il sollecito che Di Maio fa a un centinaio di abitanti di San Filippo del Mela, dove i fumi delle industrie da anni tengono in apprensione la popolazione.

Sul tavolo, Di Maio gioca tutte le carte care ai 5stelle: dai tagli agli sprechi, agli investimenti per il risparmio energetico e alla messa in sicurezza del Paese contro il dissesto idrogeologico, tema caldo da queste parti. “I grandi gruppi industriali pagano le campagne elettorali dei grandi partiti in un legame stretto che ovviamente penalizza le piccole imprese, costrette alla guerra dei poveri. Dobbiamo eliminare questo conflitto d’interesse”, incalza.

E riconferma “il pieno sostegno al nostro candidato Cancelleri”, che da parte sua torna sul caso sospensione delle ‘regionarie’ attaccando i “catastrofisti”: “Siamo 2 mila eletti in Italia a fronte di due ricorsi, la situazione non è così drammatica come viene dipinta”. Anche se proprio Marika Cassimatis, ex candidata dopo le ‘comunarie’ del M5s a Genova poi esautorata da Beppe Grillo, lo attacca: “Nessuno ha notato l’anomalia rappresentata da Cancelleri” che “è dentro l’organigramma di Rousseau, il portale del voto online dove convergono i voti durante le regionarie”. Insomma, “un conflitto di interessi” che per la Cassimatis coinvolge direttamente Cancelleri.

Intanto anche la deputata Chiara Di Benedetto, come aveva fatto Mauro Giulivi, l’attivista – e suo compagno di vita – il cui ricorso ha portato alla sospensione delle ‘regionarie’ – denuncia di avere ricevuto insulti e minacce di morte via web. “Qualcuno mi ha minacciato di morte anche con riferimento alla mia presenza all’iniziativa Italia 5 Stelle, che si terrà a Rimini la prossima settimana”, scrive sul suo profilo Fb. “Non ho paura. Ci vediamo tutti a Italia 5 Stelle”.

(dell’inviato Alfredo Pecoraro/ANSA)