Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia: “Guida concorsi, unico sito per i bandi”

Il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia. ANSA/ LUCA ZENNARO
Il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia. ANSA/ LUCA ZENNARO

ROMA. – Sono in arrivo nuove “linee guida per i concorsi” pubblici, che disegneranno un reclutamento “ordinato, trasparente ed equo”, per una P.a. in grado di attrarre “giovani brillanti”. E tra le novità anche “un unico sito” che raccoglierà tutti i bandi. Lo ha annunciato il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, intervenendo al Festival dell’Unità.

Oggi, ha spiegato, ci si perde in “10 mila siti” quanti sono gli enti pubblici, visto che ognuno procede per conto suo. Un decreto ad hoc detterà le nuove regole per il reclutamento, in vista anche del ricambio innescato dal “picco dei pensionamenti” che si verificherà nei prossimi anni nella P.a.

Intanto si avvicina la scadenza per i piani di razionalizzazione delle partecipate pubbliche. Entro la fine del mese le amministrazioni dovranno individuare le società da tagliare, ma per la lista degli esuberi, con nome e cognome dei lavoratori coinvolti, ci sarà più tempo, stando a quanto emerso dal tavolo al ministero della P.A con i sindacati.

Il programma più atteso è però quello delle assunzioni per rimpiazzare chi lascia la pubblica amministrazione per raggiunti limiti di età. Madia spiega che l’uscita di 500 mila persone nei prossimi anni, resa pubblica dal sottosegretario Angelo Rughetti, era nota agli addetti ai lavori e da qui sono partiti gli ingressi extra già messi in campo (si pensi alle forze dell’ordine), lo sblocco del turnover nei Comuni e i piani, avviati nella scuola dell’infanzia, per sanare quella che la ministra ha definito “una sorta di illegalità di stato”, ovvero la “trappola della precarietà”.

Il governo è già al lavoro sulle linee guida con cui si passerà dalle ‘vecchie’ piante organiche ai ‘fabbisogni’, assumendo in base alle necessità, ai servizi da fornire ai cittadini. L’obiettivo è realizzare “un concorso unico per lo Stato, non più quindi a livello di singolo ente o ministero”, che permetta di “elevare la qualità delle prove, spendere meno” e, “grazie a prove basate su regole omogenee”, sia “anche un modo per evitare concorsi su misura”, ha detto Rughetti, ai microfoni di Radio24.

In questi giorni però lo sforzo si sta concentrando sul decreto che deve gestire la mobilità dei dipendenti delle partecipate interessati dai processi di razionalizzazione. “Vogliamo accompagnare insieme agli enti territoriali, le Regioni, i Comuni e i sindacati i dipendenti” coinvolti, assicura Madia.

Per Cgil, Cisl e Uil di certo gli esuberi “sono da escludere” e in questo senso considerano positivamente la disponibilità del ministero a avviare un “percorso condiviso” sulla vicenda. Un’apertura che tranquillizza i sindacati, visto che erano circolate indiscrezioni su termini stringenti per gli elenchi delle eccedenze.

(di Marianna Berti/ANSA)

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