Grezzo venezuelano 318,81 yuan il barile

Il Grezzo venezuelano ha raggiunto 318,81 yuan il barile
Il Grezzo venezuelano ha raggiunto 318,81 yuan il barile

 

Caracas.- Il grezzo venezuelano è salito ancora con rispetto alla scorsa settimana. Da 46,75 $ è andato a 48, 32 $. Calcolato in Yuan cinesi, da 306,26 a 318,81.

Si, calcolato in yuan perché Maduro i primi giorni di settembre, ha iniziato a richiedere il bilancio in valuta diversa dal dollaro. Questo come risposta alle sanzioni imposte da Trump che proibiscono negoziare capitale e nuovi debiti con Pdvsa.

Perciò, lo Stato venezuelano ha smesso di firmare contratti in dollari. E ha chiesto alle aziende che vogliono fare transazioni finanziarie con il governo, di migrare ad un nuovo paniere di valute.

Quindi, ora le transazioni verranno fatte in yuan, rupie, rubli ed euro. Come conseguenza, il prezzo del petrolio viene quotato in yuan cinesi.

E sembra che sia aumentata la richiesta di grezzo, alimentata dalla aspettativa che l’Opec ed altri paesi produttori mantengano i tagli alla produzione. Quindi, Il paniere Opec è passato da 52,60$ il barile a 59,98$.

Allo stesso modo, il West Texas Intermediate è arrivato a 50,10$, ed il crudo Brent a 55,79$.

Gli aumenti hanno portato il Comitato Ministeriale di Monitoraggio, composto da Arabia Saudita, Algeria, Kuwait, Oman, Russia e Venezuela a dichiarare che il mercato petrolifero sta riprendendo quota verso l’equilibrio.

Perciò l’incremento dei prezzi ricade positivamente sul grezzo venezuelano. Venezuela è uno dei principali paesi esportatori di grezzo e la caduta dei prezzi degli idrocarburi ha pesantemente inciso sulla sua economia.

Peculato e malversazione proprio sulla “Faja Petrolifera” dell’Orinoco

E la “Faja Petrolifera dell’Orinoco” è considerata una delle zone più ricche di grezzo al mondo. Un tesoro per il Venezuela. Ma sembra che dal 2010 al 2016 siano stati commessi illeciti di peculato e malversazione.

Su questo argomento, il Procuratore Tarek William Saab si è riferito ad una decina d contratti, collegati alla Faja, che avrebbero avuto un sovraprezzo del 230%. Ed ora il governo venezuelano chiederà di rimpatriare 200 milioni di dollari frutto del peculato ed in mano a Roberto Rincón, negli Usa.

Inoltre, il Procuratore ha informato sulla detenzione di Carlos Esteban Urbano Fermin, vincolato a questi fatti.
Ed è andato oltre, annunciando che prossimamente avrebbe informato su casi di corruzione legati a Cadivi e Cencoex.