Cile: morte di un giovane mapuche riaccende la tensione

Cile: morte di un giovane mapuche riaccende la tensione

 

SANTIAGO DEL CILE,. – La morte di un giovane mapuche nel sud del Cile, in circostanze ancora non stabilite con chiarezza, ha riacceso la tensione fra il governo di Michelle Bachelet e le comunità indigene del paese latinoamericano. Secondo dirigenti mapuche, Samuel Llebul (22 anni) è stato ucciso da un gruppo di gendarmi che si trovava di pattuglia sulla strada che porta da Tirùa a Ca¤ete, nella regione di Antikina, 702 kilometri a sud di Santiago.

Il Consiglio Nazionale Indigeno (Conadi), organismo governativo che gestisce i rapporti con le comunità mapuche, ha dichiarato da parte sua che la morte del giovane è legata a un problema di droga, aggiungendo che le autorità sono alla ricerca di una giovane donna che sarebbe implicata nel caso. Interrogato dall’ANSA, il presidente dell’Associazione nazionale di sindaci mapuche, Juan Carlos Reinao, ha ammesso che “la situazione è ancora molto confusa”, precisando che non gli risulta che esistano problemi con il traffico di droga nella zona.

“Il problema adesso è che non è possibile avvicinarsi al posto dove è morto il giovane, perché nel settore di Antikina c’è un forte dispiegamento di forze dell’ordine”, ha aggiunto Reinao. La morte del giovane indigeno si è registrata 24 ore dopo che il governo ha accettato le richieste di 4 militanti mapuche, in carcere da 14 mesi perché sospettati di aver incendiato un tempio evangelico, concedendo loro gli arresti domiciliari.