Astensionismo, cresce il timore tra le file dell’Opposizione

Países manifestaron preocupación por adelanto de elecciones presidenciales
Países manifestaron preocupación por adelanto de elecciones presidenciales

 

Astensionismo, il Tavolo dell'Unità Democratica teme che frustrazione e delusione, dopo quattro mesi di proteste, possano alimentarlo.
Astensionismo, il Tavolo dell’Unità Democratica teme che frustrazione e delusione, dopo quattro mesi di proteste, possano alimentarlo.

CARACAS – Astensionismo, cresce il timore. Cresce tra le file del Psuv ma ancor di più tra quelle del Tavolo dell’Unità Democratica. Dopo oltre quattro mesi di protesta e più di un centinaio di morti, delusione e frustrazioni sono i sentimenti che dominano in gran parte dell’elettorato. Una parete invisibile pare dividere gli elettori che si oppongono al governo del presidente Maduro e i partiti che costituiscono il Tavolo dell’Unità Democratica. Mentre i singoli candidati illustrano il proprio programma di governo”, esponenti dell’Opposizione sono impegnati in una crociata per spiegare l’importanza del voto del 15 ottobre.

– Credo che sia l’occasione che hanno i venezuelani per dire che non sono d’accordo con la gestione del governo – ha affermato Liliana Hernàndez. La Coordinatrice Elettorale del Tavolo dell’Unità Democratica, nel programma radio “A Tiempo” che trasmette “Unión Radio”, ha quindi riconosciuto:

– Tradizionalmente le regionali non hanno lo stesso richiamo delle presidenziali. Attraggono meno elettori.

Ma in quest’occasione, ha assicurato Hernández, le prossime elezioni dovrebbero essere interpretate come una manifestazione di protesta nazionale. E’ questa, assicura la leader politica, la vera importanza del voto del 15 ottobre.

Dal canto suo, Claudio Fermín, ex candidato presidenziale, ha assicurato che l’astensione non indebolisce il governo. Al contrario, sostiene, lo rafforzerà.

Nel corso di un’assemblea popolare, nello Stato Monagas, ha ammesso che “ognuno ha diritto di fare col proprio voto ciò che gli detta la coscienza”. Ma ha aggiunto:

– Se una persona non vota la sua azione non avrà alcuna ripercussione sul governo.

E così ha esortato a bussare alla porta di chi ha espresso la decisione di astenersi per convincerlo a non perdere l’occasione di esprimersi.

Sulla stessa lunghezza d’onda il governatore dello Stato Miranda, Henrique Capriles Radonski. L’ex candidato presidenziale, in una delle sue ultime conferenze stampa, ha raccomandato l’elettorato che non simpatizza col governo a non restare a casa. E in tono energico l’ha esortato a recarsi alle urne per esprimere il desiderio di cambio.

 

Astensionismo e ritardi nelle decisioni

Ma l’astensionismo non è l’unico aspetto di questa atipica campagna elettorale che preoccupa i leader del Tavolo dell’Unità Democratica. I ritardi del Consiglio Nazionale Elettorale nelle decisioni, rappresentano anch’essi un dolor di testa. Ed infatti, nonostante l’insistenza dei rappresentanti del Tavolo dell’Unità Democratica, l’organismo elettorale mantiene ermetismo e massimo riserbo. Non si è ancora pronunciato sul destino dei candidati dell’Opposizione che, dopo aver perso le primarie, hanno fatto un passo indietro e ritirato la candidatura. La legge elettorale, almeno in teoria, permetterebbe agli aspiranti a Governatori di ritirare la propria candidatura fino a 10 giorni prima delle elezioni. Ed è quello che hanno fatto.

Il Tavolo dell’Unità Elettorale teme che il Consiglio Nazionale Elettorale possa decidere di mantenere inalterata la scheda elettorale. E questo potrebbe essere fonte di confusione. I rappresentanti dell’Opposizione hanno anche proposto un’alternativa. E cioè, sommare i voti dei candidati dell’Opposizione, ritiratisi nei tempi contemplati dalla Legge, a quelli dell’unico aspirante del Tavolo dell’Unità Democratica. Ma anche in questo caso, non hanno ancora ottenuto risposta.

– Se il Cne non realizzerà modifiche alla scheda elettorale, il Tavolo dell’Unità Democratica insegnerà agli elettori come votare – ha assicurato Liliana Hernández.

Vicente Bello, rappresentante del Tavolo dell’Unità Democratica nel Consiglio Nazionale Elettorale, ha denunciato la lentezza del Cne. E l’ha interpretata come una strategia per creare confusione e malessere tra le organizzazioni politiche.