Annunciata nuova crisi nel settore del trasporto pubblico

Trasporto pubblico di nuovo sul piede di guerra
Trasporto pubblico di nuovo sul piede di guerra

 

Caracas. – Gli addetti ai mezzi di trasporto pubblico si trovano nuovamente sul piede di guerra. Avvertono che la mancanza di pezzi di ricambio e l’incremento dei fattori della produzione stanno portando il settore verso la paralisi.

Difatti, il numero di unità di trasporto pubblico è diminuito appunto perché non si trovano i pezzi di ricambio, e quando si trovano, i prezzi sono già saliti alle stelle. L’inflazione non dà tregua e per affrontarla, il settore chiede un aumento delle tariffe.

Questa crisi si protrae già da tempo. Gli aumenti che il governo ha permesso negli ultimi mesi si sono già dileguati con l’impennata dell’inflazione. Perciò il settore, come tanti altri del resto, è tornato nuovamente al punto di partenza.

Trasporto Pubblico, a Caracas solo 14mila autobus in uso

Secondo il settore, 70% della flotta di autobus in circolazione è paralizzato. Delle 20.000 unità nella Gran Caracas, solamente 14.000 sono in uso.

Nonostante la crisi, Pedro Jimenez, portavoce del blocco di conducenti del sud ovest di Caracas, ha informato che continueranno a fornire il servizio. Ma questo finché l’ultimo autobus funzioni, perché la mancanza di pezzi di ricambio, batterie, gomme e oli lubrificanti sta portando l’intero parco ad uno stop.

Il governo offre un migliaio di gomme a prezzi sovvenzionati mentre ci vorrebbero almeno ventimila, secondo le stime fatte dal settore.

Perciò i“trasportisti” hanno allertato che ci potrà essere un collasso generale se il governo non risponde adeguatamente. E un aumento delle tariffe sarà difficile fermarlo. E dal 1 mo dicembre, prevedono un aumento a 600 Bs il biglietto, praticamente il doppio.

Ma, nonostante la situazione sia critica, il governo non dà risposte soddisfacenti. Le riunioni fatte con il Ministro per il Trasporto Juan de Jesus Garcia Toussaintt sembrano siano servite a poco.

Pedro Jimenez  ha dichiarato che si sono riuniti con Toussaintt, il quale avrebbe detto che “non ci sono dollari per il settore del trasporto pubblico”. “Non è una priorità”.

E un altro portavoce ha informato che l’80% ella flotta è paralizzata nello Zulia e a Barquisimeto, lo stop è quasi totale.

Ha aggiunto che a Caracas la rotta Chacaito-Casalta- El Cafetal che contava con 300 autobus, dispone ora soltanto di 30 funzionanti. E la rotta Propatria San Martin di 81 unità è scesa a 16.

Una situazione veramente preoccupante visto che il trasporto pubblico è utilizzato dalla maggior parte dei lavoratori.