Usa perdono 33 mila posti di lavoro, è il primo calo dal 2010

Usa perdono 33 mila posti, di lavoro. (Dave Chidley/The Canadian Press via AP, File)
Usa perdono 33 mila posti, di lavoro. (Dave Chidley/The Canadian Press via AP, File)

 

NEW YORK. – Per la prima volta in sette anni l’economia americana perde posti di lavoro. A settembre ne sono andati in fumo 33 mila, colpa in gran parte dei due uragani che si sono abbattuti nelle scorse settimane su vaste aree degli Stati Uniti con effetti devastanti. Così si interrompe la lunga striscia positiva – grande orgoglio della presidenza Obama – che durava dal 2010, quando l’occupazione americana cominciò a riprendersi dalla grande crisi, con l’economia in recessione.

Ma al di là dei numeri gli analisti concordano sul fatto che il calo registrato a settembre sia solo temporaneo e che la ripresa negli Usa continui a rafforzarsi. Con il tasso di disoccupazione sceso ulteriormente al 4,2%. Le previsioni di settembre erano già state riviste al ribasso, proprio per scontare le conseguenze del passaggio di Harvey e Irma, che hanno causato danni enormi soprattutto in Texas e in Florida.

Da una stima originaria di 150 mila posti creati si era passati a 90 mila. Il dato finale è stato però ben peggiore. Riflesso non solo delle difficoltà che le condizioni meteo hanno causato a tantissime piccole e medie imprese, soprattutto nelle località turistiche della Florida, ma anche ai grossi impianti petroliferi texani e al loro indotto. Il tasso di partecipazione al lavoro è comunque balzato al 63,1%. Anche se il dato inatteso ha frenato la cavalcata record di Wall Street.

Ma a dimostrazione che il calo dei posti di lavoro a settembre viene giudicata come una situazione contingente ci sono le voci che arrivano dai corridoi della Fed presieduta da Janet Yellen. La banca centrale statunitense non avrebbe infatti cambiato piani e si appresterebbe ad un ulteriore rialzo dei tassi di interesse nella riunione di dicembre del Fomc, il suo braccio operativo.