Rodríguez: “Accordo tra governo e opposizione dopo il 15 ottobre”

Pubblicato il 10 ottobre 2017 da redazione

Rodríguez, accordo Governo-opposizione dopo il 15-O

Rodríguez, accordo Governo-opposizione dopo il 15-O

 

CARACAS. – Jorge Rodríguez capogruppo filogovernativo per la “commissione del dialogo” assicura che governo e opposizione potrebbero firmare l’accordo di “convivenza” dopo le regionali del 15 ottobre.

“Dopo le elezioni, chiuderemo l’accordo di convivenza nel quale abbiamo progredito molto, tanto i settori della destra venezuelana come le forze della rivoluzione.” ha detto Rodríguez. Il politico si riferiva alle riunioni di dialogo sostenute in Dominicana.

L’annuncio l’ha fatto durante il suo programma televisivo “La Politica en el Diván”, trasmesso dalla emittente statale Vtv. Secondo il capogruppo, e anche sindaco di Libertador, si firmerà un accordo che “genererà più tranquillità nel popolo.”

E non ha tralasciato neanche questa volta ricordare la “violenza” che, secondo il governo, è prodotta dall’opposizione. Rodríguez ha chiesto ai dirigenti oppositori di “lasciare da parte il doppio discorso che hanno impiegato finora per promuovere la violenza.”

Inoltre, ha sottolineato quanto democratico è il governo. “Sono state fatte ben 22 elezioni in 18 anni, mentre durante “El Pacto de Punto Fijo”, tra il 1958 e il 1998 se ne sono fatte soltanto 15.” Il patto di Punto Fijo è stato un accordo fatto tra governo e alcuni partiti politici per stabilizzare il paese che usciva dalla dittatura di Pérez Jiménez.

“In Venezuela, fino a poco tempo fa la gente non poteva eleggere i suoi governatori e sindaci. Non è mai stata consultata in un plebiscito né tantomeno in un referendum.”

Quindi le elezioni del 15 ottobre rafforzeranno, secondo Rodríguez, la pace e la sovranità del paese, specialmente come risposta all’assedio politico del governo degli Usa. “Ogni voto delle regionali dirà a Trump che gli affari interni del Venezuela non gli competono, e si risolvono a casa.”

E aggiunto che “gli oppositori che parteciperanno alle elezioni, stanno ratificando la democrazia e riconoscendo l’autorità dell’Assemblea Costituente.”

Le sostituzioni son state fatte

Che l’opposizione stia riconoscendo l’autorità dell’Assemblea Costituente è da vedersi. L’opposizione crede che il governo farà di tutto e di più per vincere le regionali. A questo riguardo, ha mostrato il suo disaccordo su come sono state effettuate le sostituzioni di alcuni candidati estromessi.

Ma Tania D’Amelio, Rettrice principale del Cne, insiste che le sostituzioni sono state fatte e che i partiti hanno firmato il loro accordo. D’ Amelio ha informato si sono presentate 119 sostituzioni e modificazioni da parte di tutti i partiti politici. Tutto secondo il calendario elettorale presentato dal Cne.

C’è stata una nuova calendarizzazione il 16 di agosto e i partiti politica hanno partecipato.

“C’ è stata una fase per l’iscrizione dei candidati e poi le susseguenti modificazioni” ha ribadito la D’ Amelio.

Inoltre ha posto l’enfasi sul fatto che un settore dell’opposizione è riuscito a modificare e sostituire candidati ma “non lo ha fatto sapere ai seguitori.” Assicura che le organizzazioni politiche hanno partecipato ai controlli e sapevano molto bene come sarebbe stata la scheda elettorale.

“Non vengano a dire ora che non li abbiamo lasciato sostituire, e che li abbiamo ingannati”

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