Argentina: Cristina de Kirchner interrogata sull’attentato anti-ebraico

Argentina: Kirchner interrogata su attentato anti-ebraico

 

Argentina: Kirchner interrogata su attentato anti-ebraico

 

BUENOS AIRES. – Un magistrato argentino ha convocato l’ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner a deporre nell’ambito dell’inchiesta sul controverso accordo siglato dal suo governo con l’Iran riguardo alle indagini giudiziarie sull’attentato contro il centro mutualistico ebraico Amia, nel 1994, nel quale morirono 85 persone.

Kirchner sarà sentita insieme ad altri 13 indagati -compreso il suo ministro degli Esteri, Hector Timerman- che potrebbero essere accusati di favoreggiamento. L’ipotesi della procura è che l’obiettivo dell’accordo siglato con Teheran era quello di garantire l’impunità dei quattro dirigenti iraniani accusati dalla giustizia argentina per l’attentato.

Le accuse contro Kirchner, a loro volta, si basano sulle denunce di Alberto Nisman -il procuratore speciale incaricato dal governo di seguire il caso Amia- morto in circostanze ancora non chiarite nel gennaio del 2015, poche ore prima di un’udienza in Parlamento dove doveva spiegarle ai legislatori.

L’interrogatorio di Kirchner -che ha sempre respinto tutte le accuse, denunciando essere vittima di una persecuzione politica- avverrà il prossimo 26 ottobre, cioè quattro giorni dopo le elezioni del 22, nelle quali l’ex presidente si presenta come candidata al Senato nella provincia (entità federale) di Buenos Aires.

In quanto all’accordo con l’Iran, non è mai stato ratificato o anche discusso dal Parlamento di Teheran, e in Argentina è stato dichiarato incostituzionale.