Julio Borges: “120 parlamenti nel mondo sostengono la nostra causa”

La canciller alemana, Ángela Merkel, y los diputados Julio Borges y Freddy Guevara, presidente y vicepresidente del Parlamento respectivamente
La canciller alemana Ángela Merkel y los diputados Julio Borges y Freddy Guevara, presidente y vicepresidente del Parlamento respectivamente
Borges: "120 parlamenti del mondo sostengono quello venezolano
Borges: “120 parlamenti del mondo sostengono quello venezolano

CARACAS. – Julio Borges, Presidente della An, assicura che ben 120 parlamenti del mondo sostengono l’Assemblea Nazionale e non riconoscono la legittimità della Assemblea Costituente.

Intervistato da Cesar Miguel Rondón, ha informato che ci sarà una riunione di 120 parlamenti e ben 90 presidenti di questi organi. L’An venezuelana presiedirà l’incontro il quale appoggerà la An e  disconoscerà la Assemblea Costituente.

E non è il solo annuncio riguardo lo sforzo dei parlamentari venezuelani perché l’estero conosca quanto accade al parlamento legittimamente eletto in Venezuela.

Borges: “Forse al Venezuela il Premio Sacharov”

Borges, inoltre, ha menzionato che possibilmente otterranno il prestigioso premio Sacharov. Un riconoscimento internazionale dedicato allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievǐc Sacharov e istituito dal parlamento europeo. Lo scopo è quello di premiare personalità od organizzazioni che si siano dedicati alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.

E il caso Venezuela ben potrebbe essere nominato, e forse vincere,  tale premio. I diritti umani nel paese non vivono giorni felici.  La censura e chiusura di mezzi di comunicazione e i detenuti per motivi politici, sono soltanto due esempi.

Borges ha annunciato queste novità da Acarigua, nello stato Portuguesa. Il Presidente dell’An ha riferito che la gente è stanca della precaria situazione in cui vive ed è pronta a votare.

“Anche i portatori della tessera della Patria, hanno perso la paura e voteranno non certamente per il governo.”

Dopo Portuguesa, Il tour del parlamentario continuerà per Yaracuy e Cojedes. Stati come Portuguesa con governazione filogovernative, ma che, secondo Borges, vogliono cambiare.

“Sono assolutamente sicuro che Venezuela vuole cambiare e questo cambio non lo fermerà niente né nessuno” ha ribadito Borges.

Quindi, sembrerebbe che la tendenza generale sia quella di recarsi alle urne, tanto da parte dei cittadini che hanno appoggiato finora il governo, come dall’ala scettica dell’opposizione.