Legge elettorale: prime fiducie, M5s e Mdp mobilitano la piazza

Pubblicato il 11 ottobre 2017 da ansa

fiducia

Il tabellone elettronico dopo la votazione sulla fiducia che il governo ha posto sul primo dei cinque articoli di cui si compone la legge elettorale, Aula della Camera, Roma, 11 ottobre 2017.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA. – Il Rosatellum 2.0 supera i primi ostacoli nell’aula della Camera, con l’approvazione di due delle tre fiducie poste dal governo. L’obiettivo è di chiudere entro domani la partita a Montecitorio. Intanto infuria la polemica sulla decisione dell’Esecutivo: la fiducia non solo ha indignato gli oppositori della legge, che hanno portato in piazza i militanti, ma ha suscitato obiezioni anche nella maggioranza e al Pd, e persino nell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il Pd difende la scelta, unico modo per portare a casa la riforma elettorale. Che il governo abbia subito la richiesta della maggioranza di porre la fiducia sul Rosatellum 2.0 lo ha dimostrato l’assenza dei ministri sui suoi banchi; c’era solo il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci.

In Aula si è verificato quello che i gruppi avevano annunciato: le due fiducie sono passate con i voti di Pd, Ap, Civici, Minoranze linguistiche, mentre FI e Lega sono usciti dall’Aula per marcare il loro accordo sulla legge. il “no” è giunto da M5s, Mdp e Fdi.

Alla fine nella prima fiducia si sono registrati 307 sì, 90 no e 9 astenuti, mentre nella seconda ci sono stati 308 sì, 81 no e 8 astenuti. Le astensioni sono arrivate da quanti nella maggioranza hanno definito “inopportuna” la fiducia, come alcuni deputati di Des-Cd o, nel Pd, Gianni Cuperlo. Dissenso anche da Rosi Bindi, che ha votato la fiducia, ma dirà “no” alla legge nel voto finale.

Matteo Renzi, ha ricordato che la fiducia sulla legge elettorale fu posta da De Gasperi nel 1953: “Si è parlato di fascistellum – ha attaccato – abbiamo una torsione verso l’assurdo di commenti che ci definiscono come fotocopia del fascismo. Ci rendiamo conto della gravità di questa violenza verbale? Il Rosatellun prevede collegi in misura inferiore al Mattarellum ma dove sia l’elemento fascista dei collegi sfugge”.

fiducia

Un momento della manifestazione di protesta del M5S davanti Montecitorio contro la fiducia posta dal Governo alla Camera sulla legge elettorale Rosatellum, 11 ottobre 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

 

Il “no” delle opposizioni è stato gridato sia in Aula che nelle piazze. Nel pomeriggio Mdp ha chiamato nella vicina piazza del Pantheon i propri militanti, mentre i simpatizzanti di M5s hanno ascoltato le “arringhe” di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Roberto Fico davanti Montecitorio. Le parole usate sono state forti (“golpe istituzionale”, attacco alla democrazia”). E punta a mobilitare la piazza anche Beppe Grillo: “i cittadini avranno la loro parte di responsabilità se nascerà l’ennesima legge elettorale porcata”.

 

 

 

La fiducia sembra aver spezzato anche il rapporto di rispetto di Mdp verso Paolo Gentiloni: “Ha perso credibilità, uno con credibilità avrebbe detto ‘non ci sto'”, ha detto Pierluigi Bersani. Giorgio Napolitano ha criticato il ricorso alla fiducia che, ha sostenuto, “limita pesantemente” l’ambito di intervento dei parlamentari. E mentre l’avvocato Felice Besostri e Roberto Fico tirano per la giacca Mattarella, invitandolo a non firmare la legge, il capo dello Stato ha invitato a tener a mente innanzi tutto l’obiettivo di avere una legge varata dal Parlamento: “La forza della nostra democrazia sta nella capacità di rispettare la pluralità e di comprendere quando è in gioco il bene comune che richiede un impegno condiviso”.

(di Giovanni Innamorati/ANSA)

Ultima ora

07:26Cina:Xi,Pcc deve mantenere assoluto controllo militari

PECHINO - Il Partito comunista cinese "deve mantenere l'assoluto controllo sulle forze armate". Lo ha detto il segretario generale del Pcc Xi Jinping, nel discorso d'apertura del 19/mo congresso assicurando che il Partito "si opporra' a ogni azione che metta a rischio la leadership".

07:23Cina:XI,rinnovamento nazione non ‘come passeggiata’ in parco

PECHINO - Raggiungere il rinnovamento della Cina non sara' "come una passeggiata nel parco". Nel suo intervento introduttivo al 19/mo congresso del Partito comunista, il segretario generale Xi Jinping ha rimarcato che il "sogno cinese" richiede una lotta decisa alle contraddizioni e forte impegno su progetti e cause.

07:19Cina: Xi, economia restera’ a passo medio-alto

PECHINO - La Cina manterra' il tasso di crescita della sua economia "a un passo medio-alto". Lo ha detto il segretario generale Xi Jinping nella relazione d'apertura del 19/mo congresso del Partito comunista cinese.

07:15Cina: Xi, prospettive luminose ma sfide impegnative

PECHINO - Le prospettive della Cina ''sono luminose ma restano sfide impegnative''. Lo ha affermato il segretario generale del Partito comunista cinese Xi Jinping, nella sua relazione d'apertura. Negli ultimi 5 anni, ha ricordato, il Pil E' aumentato da 54.000 miliardi di yuan a quota 80.000, pari a 12.100 miliardi di dollari circa.

07:10Cina: aperti lavori 19/mo congresso Partito comunista

PECHINO - Il premier cinese Li Keqiang ha aperto ufficialmente i lavori dEl 19/mo congresso del Partito comunista, chiamato a rinnovare gli organismi interni a partire dal Comitato centrale. Il segretario generale Xi Jinping ha iniziato la sua relazione dedicata ai cinque anni passati e alle prospettive del prossimo quinquennio e oltre. Xi, nelle attese, dovrebbe rafforzare i suoi poteri quale ''core leader'', nucleo del Partito.

07:01Amnesty,centinaia Rohingya uccisi da sicurezza birmana

BANGKOK - Le forze di sicurezza birmane hanno ucciso centinaia di persone nell'ambito di una campagna sistematica per espellere dal paese la minoranza musulmana dei Rohingya. La denuncia viene da Amnesty International. Per il suo rapporto, diffuso oggi, l'organizzazione umanitaria ha intervistato piu' di 120 Rohingya fuggiti alle violenze.

06:58Trump, non demolire storia Usa. E difende Colombo

WASHINGTON - Gli Usa dovrebbero celebrare e preservare la loro storia, ''non demolirla'': lo ha detto Donald Trump intervenendo davanti al think tank conservatore Heritage Foundation, dove ha criticato il movimento che mira ad abbattere le statue sudiste ed altri simboli del controverso passato americano. ''Ora stanno tentando anche di abbattere le statue di Cristoforo Colombo, cosa succedera' dopo?'', si e' chiesto il presidente, che nel proclamare il Columbus day aveva difeso in modo netto la figura dell'esploratore genovese.

Archivio Ultima ora