Appello Ue al Cne: “Dimostri la trasparenza delle regionali”

Federica Mogherini, Lady pesc
Federica Mogherini, responsabile della diplomazia dell'Ue
Federica Mogherini, responsabile della diplomazia dell’Ue-

 

BRUXELLES. -L’Unione Europea (Ue) ha esortato oggi il Consiglio Nazionale Elettorale affinché dimostri “la trasparenza” delle elezioni regionali della scorsa domenica. 17 dei 23 governatorati sono stati vinti dal chavismo ma questa vittoria non è stata riconosciuta dall’opposizione che grida alla frode elettorale.

Catherine Ray, portavoce comunitaria della Ue, ha dichiarato durante una conferenza stampa che “la revisione completa delle elezioni regionali non è ancora disponibile.”

E ha aggiunto che “quello che possiamo dire ora è che il Consiglio Nazionale Elettorale venezuelano dovrebbe dimostrare la trasparenza del processo elettorale e pubblicare i relativi dati.”

La richiesta della Ray trova l’appiglio nel fatto che nessuno si aspettava una vittoria così schiacciante del chavismo, visto la grave crisi economica, politica e sociale che attraversa il paese. I risultati hanno lasciato il dubbio che i comizi non siano stati del tutto puliti. E per placarli, dimostrane la trasparenza pare di dovere.

 

Mogherini (Ue): “Affrontare la crisi venezuelana”

Ma non soltanto Catherine Ray ha dichiarato. Anche Federica Mogherini, Alta Rappresentante per la Politica Estera della Ue, si è nuovamente riferita al Venezuela. Mogherini ha insistito che la grave crisi che vive il Venezuela deve essere affrontata da tutti.

Quindi, governo ed opposizione devono riunirsi e dialogare per arrivare ad accordi. Sembrerebbe l’unica, vera via d’uscita.

Nelle regionali di domenica, il chavismo ha vinto la maggior parte dei governatorati. Ben 17 dei 23 che ha il paese.

E i risultati non sono stati riconosciuti dall’opposizione che aveva già allertato il paese sulla possibilità di frode elettorale. L’opposizione non li ha riconosciuti e lo farà soltanto dopo che si concluda un auditing serio.

D’altra parte, mentre la Ue aspetta che ci sia più chiarezza sul processo elettorale del 15-O, l’organismo continua i lavori per preparare sanzioni individuali. Ovvero misure contro funzionari venezuelani considerati responsabili della repressione nel paese.

L’Ue è uno degli organismi internazionali che non ha riconosciuto la legittimità dell’Assemblea Costituente voluta da Maduro. E come tanti altri, ha posto l’enfasi sul problema del rispetto per i diritti umani, puntualizzando la necessità di liberare i prigionieri politici.