Legge elettorale: Rosatellum in Aula il 24 ottobre

Rosatellum approvato alla Camera.
Rosatellum approvato alla Camera.

ROMA. – Il Rosatellum 2.0 supera il primo voto in Senato, seppur solo sulla sua calendarizzazione, con numeri che tranquillizzano i partiti che sostengono la legge. Il testo sarà in Aula già martedì prossimo, con un passaggio rapidissimo in Commissione, che manda su tutte le furie M5s, Mdp e Si, che parlano di “forzatura”. Unico elemento distonico l’inaspettato annuncio di Ala di subordinare l’appoggio al Rosatellum 2.0 all’approvazione del ddl Falanga sull’abusivismo, fermo alla Camera.

Che gli oppositori alle legge non volessero arrendersi senza dar battaglia, lo ha dimostrato una lettera che i deputati di M5s hanno scritto alla presidente Laura Boldrini, sostenendo che una correzione da lei fatta nell’ambito del coordinamento formale del testo del Rosatellum (prima di inviarlo al Senato), fosse stata in realtà una correzione sostanziale. Tesi respinta dalla presidente della Camera.

Quando poi a Palazzo Madama, alla conferenza dei capigruppo, il presidente dei senatori Dem Luigi Zanda ha chiesto di calendarizzare il Rosatellum in Aula il 24 ottobre, cioè tra una settimana, sia M5s, che Mdp, con la capigruppo Cecilia Guerra, che Si, con Loredana De Petris, hanno protestato vivacemente.

Il calendario è stato approvato con il sostegno del Pd, Fi, Ap, Lega e Autonomie ma è stato sottoposto al voto d’Aula, non avendo avuto l’unanimità. Qui i pentastellati hanno chiesto di togliere il Rosatellum dal calendario per inserire la legge sui vitalizi, per la quale, ma anche per la legge elettorale, avevano tenuto un flash mob durante la conferenza dei capigruppo. L’Aula però ha confermato il calendario con un voto che ha fornito numeri confortanti che i sostenitori del Rosatellum.

Inaspettato però è stato l’annuncio di Ciro Falanga: Ala-Sc appoggerà la legge elettorale solo se alla Camera andrà avanti la legge sull’abusivismo promossa dallo stesso Falanga. Ala ha voti aggiuntivi rispetto a quelli di Pd, Fi, Lega, Autonomie e Direzione Italia, ma sono sempre 14 voti pesanti anche in vista della legge di Bilancio. Anche perché dopo la rottura sul Rosatellum, la capogruppo di Mdp, Cecilia Guerra, ha sottolineato che il governo è in minoranza in Senato.

Nel frattempo la Commissione affari costituzionali ha avviato l’esame del Rosatellum 2.0 con l’illustrazione del testo da parte del relatore Salvatore Torrisi, presidente della Commissione. Per andare in Aula il 24 ottobre, il cammino della Commissione sarà a passo di carica: discussione generale fino a mercoledì, giovedì audizioni di esperti, venerdì termine per gli emendamenti e lunedì 23 ottobre voto il pomeriggio e la sera.

Rimane una certa delusione in Mdp, M5s e Si per la mancata resistenza del presidente Pietro Grasso alle richieste di Pd, Fi, Lega e autonomie sull’iter rapidissimo. “E’ una legge dantesca – ironizza Giovanni Endrizzi di M5s citando l’Inferno – ‘vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole’. Il Senato è bypassato senza che si sappia il motivo”.

(di Giovanni Innamorati/ANSA)