Si teme “l’effetto dominó” della crisi venezuelana

Pubblicato il 18 ottobre 2017 da redazione

Il "Grupo de Lima", ma non solo questo, teme gli effetti della crisi venezuelana sul resto del continente Sudamericano

Il “Grupo de Lima”, ma non solo questo, teme gli effetti della crisi venezuelana sul resto del continente Sudamericano

CARACAS – Si teme che crisi politica e istituzionale venezuelana possa avere un “effetto dominó”. Prima Stati Uniti e Unione Europa; ora il “Grupo de Lima” e l’Unione Inter-parlamentaria. Il Venezuela é al centro dell’attenzione. Preoccupano i risvolti che, in questa parte del continenteamericano, potrebbero avere la recenti elezione regionali. Si teme, infatti, che gli effetti della crisi istituzionale del paese possano oltrepassare le frontiere.

I membri del “Grupo de Lima”, meglio conosciuto come il “Gruppo di Appoggio Contadora”, avevano giá condannato la violazione sistematica dei diritti umani nel Paese. Ora fanno proprie le dichiarazione del Segretario Generale dell’Osa, Luis Almagro, e sollecitano la comunitá internazionale affinché sanzioni il governo del presidente Maduro.

Come affermato da Almagro, sostengono che non si possono riconoscere i risultati delle regionali perché “non esistono le sufficenti garanzie per l’esercizio effettivo della democracia”. Ma hanno anche rimproverato le forze politiche che hanno partecipato alla sfida elettorale senza aver avuto garanzie di democracia. Cosí, sostengono, “si trasformano in un elemento di peso in una eventuale frode e dimostrano che non posseggono riflessi democratici”.

 

Gli effetti della crisi

Si é conclusa la 137 Assemblea Annuale dei Parlamenti nel mondo. Nell’assise é stata manifestata profonda preoccupazione per l’incremento dei casi di violazione dei diritti umani contro i membri del Parlamento. L’Unione Interparlamentare, per tale motivo, ha ritenuto necesario sollecitare al suo “Comitato dei Diritti Umani”,  l’organizzazione di una delegazione che si rechi nel Paese. L’obiettivo, verificare le denunce esposte nel corso del Summit.

L’Uip considera che la crisi política del Paese é ogni giorno piú profonda.  E ha manifestato sarpresa e preoccupazione per le notizie degli attacchi, sia verbali sia fisici, subiti dai parlamentari che si sono recati all’estero per illustrare la crisi venezuelana. L’organismo ha quindi chiesto al governo del presidente Maduro si faccia il possibile per garantire l’incolumitá dei legislatori.

E mentre l’elezione dei presidenti di Regioni é tema di un aspro dibattito fuori e dentro il blocco dell’Opposizione, l’Unione Europea renderá note  prossimamente le sanzioni che applicherá al Venezuela. Voci di corridoio sostengono che queste non si limiteranno a provvedimenti generali di carattere económico contro il paese.  Pare che, come fatto giá dagli Stati Uniti, l’Unione Europea preveda sanzioni contro un nutrito numero di funzionari del governo.

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