Cei, Bassetti: “Liberi di emigrare, ma non per disperazione”

Sicilia Neet
Lavoro: disoccupati e sfiduciati
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Lavoro: disoccupati e sfiduciati

 

PERUGIA. – “Siamo tutti liberi di emigrare dal nostro Paese, ma questo non può avvenire per disperazione”: è quanto ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, intervenendo, nel capoluogo umbro, a un convegno sul tema “Giovani e il lavoro che (non) c’è”, alla presenza di più di 300 studenti.

“L’Italia, che ha bisogno di nuove energie morali, ha bisogno di tutti noi – ha sottolineato Bassetti, secondo quanto riferisce una nota dell’archidiocesi – ma particolarmente di voi giovani, delle vostre antenne che ci spingono a guardare lontano, dei vostri talenti a cui noi, generazione adulta, dobbiamo dare chance e speranza”.

“Altrimenti – ha continuato – la fila di giovani che lasceranno l’Italia continuerà ad aumentare e i dati recentemente pubblicati dalla Fondazione Migrantes della Cei sono eloquenti e lasciano una profonda inquietudine”.

“Carissimi giovani, ci attende una grande missione – ha affermato ancora il cardinale Bassetti – quella di essere una presenza viva, autorevole e concreta, per tante attese che cogliamo nella povera gente e per il bene delle nostre famiglie e per il futuro dell’Italia”.

“Il rapporto giovani-lavoro è ormai diventato una sorta di nuova questione antropologica che investe tutta l’Italia, ma che tocca l’apice nel Mezzogiorno. Penso che sia giunto il momento di agire e ne parlerò con maggiore chiarezza a Cagliari, durante l’imminente ‘Settimana sociale dei cattolici italiani'” (26-29 ottobre, ndr.): ha continuato il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, intervenendo, a Perugia, a un convegno sul tema “Giovani e il lavoro che (non) c’è”, promosso dal “Progetto Policoro”, in collaborazione con la Pastorale diocesana giovanile e Confcooperative Umbria:

“Giovani e lavoro: due argomenti che sono la mia passione di vescovo, su cui ritorno continuamente”: con queste parole ha esordito nel suo intervento di saluto il cardinale Bassetti, che ai tanti ragazzi presenti – riferisce una nota dell’archidiocesi – ha voluto dare “due indicazioni.

La prima – ha detto, fra l’altro – è quella di essere liberi, cioè pieni di fantasia e capaci di creatività. Siamo veramente liberi quando nella nostra vita siamo capaci di produrre cose belle di cui tutti potremmo godere e quando il nostro sguardo è limpido e sa scrutare orizzonti lontani”.

“La seconda mia indicazione che vi consegno – ha aggiunto il cardinale – è quella di prendere veramente a cuore la situazione del nostro Paese, di questa terra fragile, ma meravigliosa che la provvidenza ci ha dato da abitare. Non disperdetevi in cose che non potranno avere né respiro, né futuro. Non siate provinciali, perché non basta curare i piccoli interessi di casa nostra”.