In America Latina il 55% delle aziende usa software “pirata”

Pubblicato il 06 novembre 2017 da ansa

Vendita di software pirata all’aperto.

 

ROMA. – Secondo un recente studio di BSA The Software Alliance, in America Latina il 55% delle imprese utilizza programmi illegali senza licenze ufficiali. Lo riporta AETecno. Lo studio riporta che a livello mondale il 39% delle aziende usa programmi senza licenze e questa cifra raggiunge il 55% in America Latina, un dato alto ma migliore rispetto al 2009, quando la percentuale era di 8 punti maggiore.

A livello regionale, il Venezuela occupa il primo posto per software ‘pirata’, con l’88% di imprese che installano programmi senza licenze ufficiali, senza alcun cambiamento rilevante negli ultimi anni. Seguono il Paraguay (84%), Nicaragua (82%), El Salvador (81%) e il Guatemala (79%), per quanto riguarda la ‘top 5’ nella regione. Sono invece nei posti più bassi Costa Rica (59%), Cile (57%), Messico (52%), Colombia (50%) e Brasile (47%), quest’ultimo con il miglior risultato a livello latino-americano.

La ricerca ha riferito poi che il 26% degli impiegati nelle aziende ha ammesso di aver installato software esterno nei computer del lavoro, e l’84% di questi di aver installato due o più programmi non autorizzati dalle imprese.

Cassandra Oshinnaiye de la Cruz, direttrice di Compliance Programs di BSA The Software Alliance ha detto che, nonostante il calo dei tassi di pirateria a livello globale, è stato rilevato che un gran numero di amministratori e dirigenti non controllano le loro reti e sottovalutano quanti siano i software non autorizzati installati all’interno delle loro aziende.

“Abbiamo scoperto che le organizzazioni continuano a utilizzare i programmi senza licenza in modo allarmante e non sono consapevoli dei pericoli e svantaggi associati a questa attività”, ha concluso Oshinnaiye.

Ultima ora

22:00Calcio: derby alla Roma, Lazio battuta 2-1

(ANSA) - ROMA, 18 NOV - La Roma si aggiudica il derby e sale a 30 punti, con una partita da recuperare, agganciando l'Inter al terzo posto. Preceduta dalle coreografie delle curve e dal ricordo di Gabriele Sandri - il tifoso laziale ucciso 10 anni fa da un poliziotto - la partita è equilibrata, soprattutto nel primo tempo chiuso sullo 0-0, con una rete di immobile annullata per fuorigioco. Nella ripresa il pressing permette alla Roma di prendere il sopravvento territoriale, schiacciare i biancocelesti e passare presto in vantaggio. Un'entrata avventata di Bastos su Kolarov, al 3', permette a Perotti di siglare l'1-0 dal dischetto. Il raddoppio giallorosso porta la firma di Nainggolan (7'), con un diagonale rasoterra molto preciso. La Lazio accorcia le distanze, ancora su rigore dopo consultazione della video assistenza da parte dell'arbitro Rocchi, con Immobile, autore della 15/a rete in campionato. Il pressing finale dei ragazzi di Inzaghi non frutta il pareggio.

21:36Incidente con quad nel Senese, un morto

(ANSA) - RAPOLANO TERME (SIENA), 18 NOV - Vigili del fuoco di Siena e 118 sono intervenuti a Rapolano Terme (Siena), in una zona impervia in località Armaiolo, per soccorrere due uomini che hanno avuto un incidente a bordo di un quad. Secondo quanto riferito, uno dei due uomini è morto, l'altro è rimasto ferito e l'ambulanza lo ha trasportato all'ospedale di Siena. Del caso si stanno occupando anche i carabinieri. Da ricostruire le circostanze dell'incidente.

21:12Nuoto: Pellegrini a Livorno vince nei 100 sl e dorso

(ANSA) - LIVORNO, 18 NOV - Federica Pellegrini vince la finale dei 100 stile libero (54"50) nel 41/o trofeo internazionale 'Mussi-Lombardi-Femiano' di Livorno davanti a Giada Galizi (54"62) e Aglaia Pezzato (55"04). La campionessa domina anche i 100 dorso dove si impone in 58"95 rifilando quasi un secondo di distacco a Carlotta Zofkovà (59"77), seconda classificata. Terzo gradino del podio per Veronica Neri (1'00"61). Arrivo al fotofinish, invece, nei 100 stile libero uomini dove Alessandro Miressi (48"40) ha beffato Luca Dotto, classificatosi secondo con appena un centesimo di ritardo. Terzo posto per Marco Orsi (48"59). Finale thrilling anche nella distanza corta con la vittoria di Dotto (21"80) che tocca due centesimi prima di Lorenzo Zazzeri. Sul podio anche Federico Bocchia (22"03). Nella stessa specialità tra le donne ha vinto Aglaia Pezzato (24"87), davanti a Paola Biagioli (25"49) e Giada Galizi (25"58)

20:54Azzurri: Nicchi “niente fretta, servono nervi saldi”

(ANSA) - CROTONE, 18 NOV - "Sarebbe un grosso errore decidere di fretta, mettendo da parte le cose buone e pensare al peggio. Il calcio italiano può risollevarsi, ma bisogna essere con i nervi saldi". Lo ha detto Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione italiana arbitri, in relazione alla riunione del Consiglio federale della Figc prevista per lunedì. "Non dobbiamo farci prendere dalla frenesia", ha aggiunto Nicchi, a Crotone per partecipare ai 50 anni della locale sezione dell'Aia. "Noi non poniamo condizioni - ha detto ancora - ma dobbiamo ascoltare i progetti ed il programma che ci verrà presentato per far risorgere immediatamente il calcio italiano. E' un momento difficile, ma è anche il momento di avere i nervi saldi. E' necessario che gli organi direttivi siano nel pieno delle loro funzioni ed al momento le leghe di serie A e serie B non hanno i presidenti. Bisogna eleggerli al più presto per avere un Consiglio federale nella sua pienezza".

20:37Calcio: Mihajlovic, con Chievo più dura che con Inter

(ANSA) - TORINO, 18 NOV - Il Torino cerca di risalire sull'onda di San Siro, il pareggio da applausi con l'Inter che, prima della sosta, aveva fatto dimenticare le tante incertezze delle partite precedenti. Mihajlovic, però, avverte: "Se a Milano era difficile fare bella figura con l'Inter, con il Chievo sarà ancora più difficile confermarsi. Il segreto sarà avere lo stesso atteggiamento, la stessa concentrazione, affrontare Radovanovic come se fosse Borja Valero, Inglese come Icardi, Castro come Perisic". Una delle incognite è Belotti. "E' tornato sotto choc, ci ha messo qualche giorno a riprendersi. Adesso spero che sfoghi la rabbia accumulata per la grande delusione con la Nazionale domani sul campo. Gallo non è ancora in forma - è l'analisi di Mihajlovic - per uno con il suo fisico è normale dopo un infortunio. Può entrare in forma solo giocando e allenandosi".

20:26Cadavere in mare Salento: forse è di avvocato scomparso

(ANSA) - LECCE, 18 NOV - Potrebbe appartenere a Besnik Muço, avvocato 54enne di origini albanesi residente a Macerata, ex procuratore generale di Tirana, il corpo recuperato 12 giorni fa nelle acque di Castro (Lecce). Muço era scomparso lo scorso 6 novembre. Al momento si tratta solo di un'ipotesi investigativa in attesa che la magistratura disponga l'esame del Dna sul corpo che, a causa delle mareggiate e del continuo sbattere contro gli scogli, è rimasto orribilmente mutilato. Il legale, il 2 novembre scorso, si sarebbe dovuto imbarcare sul traghetto della linea Adria Ferries che da Durazzo era diretto a Bari. Avrebbe fatto il check-in e poi, dalle ore 23, il suo cellulare è stato spento e da quel momento nessuno è più riuscito a mettersi in contatto con lui. Secondo gli investigatori, tempi e luogo del ritrovamento sarebbero compatibili con l'ipotesi che si possa trattare proprio del legale albanese.

20:24Riina: nessun elemento particolare dall’autopsia

(ANSA) - PARMA, 18 NOV - Nessun elemento particolare sarebbe emerso dall'autopsia sul corpo di Totò Riina, il capo dei capi della mafia siciliana morto ieri all'ospedale Maggiore di Parma. E' stata eseguita dal medico legale Rosa Gaudio, disposta dalla Procura di Parma quasi come atto dovuto. Per completare gli accertamenti la consulente ha due mesi: le arriveranno gli esiti degli esami che concorreranno a delineare la causa della morte di un 87enne con più patologie, sottoposto a due interventi recenti. Nessuna sorpresa, dunque, dai primi rilievi. Mentre si attende il nulla osta della Procura per il trasferimento della salma in Sicilia, che potrebbe arrivare lunedì, l'ultimo saluto a Totò Riina è stato dato a Parma da due dei suoi quattro figli, Salvo e Maria Concetta, e dalla vedova Ninetta Bagarella: è durato 30 minuti, scortato dalla Polizia. Hanno dovuto attendere la fine dell'autopsia, poi hanno reso omaggio al familiare nelle camere mortuarie dell'ospedale, dove era ricoverato da dicembre 2015, nel reparto detenuti. (ANSA).

Archivio Ultima ora