Azzurri, Ravanelli e lo spareggio del ’97: “Crederci fino in fondo”

Pubblicato il 07 novembre 2017 da ansa

Maurizio Ravanelli in azione.

 

ROMA. – Non importa chi sarà l’eroe di Stoccolma o Milano. Questo venerdì e lunedì prossimo l’Italia intera sarà davanti agli schermi a soffrire per la nazionale, perché un Mondiale senza gli azzurri sarebbe un’anomalia troppo forte da sopportare.

“Ma io un Mondiale senza l’Italia non ce lo vedo”, dice Fabrizio Ravanelli, tra i pochi azzurri ad aver vissuto il brivido dello spareggio, dentro o fuori dal Mondiale tutto in 180′. Venti anni fa, la sua Italia evitò la vergogna provata nel ’58, unica volta azzurra fuori dal torneo, superando nella doppia sfida la Russia.

Adesso i tempi sono diversi, ma l’ansia è tornata ad essere quella di un appuntamento decisivo, aumentata forse dalle ultime non incoraggianti prestazioni dell’Italia di Ventura e dal fatto che la Svezia, anche se non c’è più Ibra, non è un’avversaria malleabile. Così dalla Russia alla Russia, si passa nuovamente o per gli spareggi, come venti anni fa.

Tra i protagonisti di quell’unico precedente azzurro c’era Fabrizio Ravanelli, pronto a dare alla nazionale di oggi il conforto dell’esperienza. “Bisogna non mollare mai e non pensare mai che un obiettivo sia irraggiungibile. Il nostro segreto fu che eravamo consapevoli della nostra forza, e certi di farcela. E Cesare Maldini era il primo a pensarlo, e a trasmetterci questa sensazione”, racconta oggi l’ex attaccante della Juve e della nazionale, vincitore della Coppa Campioni del 1996, ai rigori contro l’Ajax dopo il gol segnato in finale.

Ravanelli, all’epoca bomber del Marsiglia dopo i successi in bianconero, ha legato la sua esperienza azzurra a quella doppia sfida di 20 anni fa: lui era tra quanti giocarono da titolari sia all’andata a Mosca (1-1) che al ritorno a Napoli (1-0) di quell’unico doppio spareggio per andare al Mondiale disputato dall’Italia prima di questo con la Svezia.

In entrambe le occasioni il perugino portò fortuna al partner d’attacco, visto che in Russia segnò Vieri, e al ritorno Casiraghi, autore del gol che valse il via libera per Francia 1998. “Eravamo una grande squadra – ricorda ‘Penna Bianca’ -, consapevole di avere tutte le qualità per vincere e dare il meglio. La cosa che temevamo di più era il fattore ambientale e infatti da quel punto di vista all’andata in casa loro fu durissima: nevicava, mi ricordo ancora di quanto facesse freddo, e anche il terreno di gioco non ci diede la possibilità di rendere com’era nelle nostre potenzialità. Però pareggiammo, e secondo me fu determinante Buffon: entrò dopo mezz’ora al posto di Pagliuca e quello fu il suo esordio in nazionale, a 19 anni. Ma a quell’età era già bravissimo, sicuro di sé e ci dava sicurezza. Quando tornammo negli spogliatoi a fine gara gli feci i complimenti e glielo dissi”.

“Poi a Napoli – continua Ravanelli – fu tutto più facile, noi ci credevamo troppo, facemmo una grande partita e non fallimmo l’appuntamento”.

Proprio come dovrebbe fare adesso l’Italia di Ventura: quali sono le differenze con la nazionale di Cesare Maldini? Cosa devono fare gi azzurri di oggi per prepararsi al meglio? “Questa Italia deve diventare più squadra – risponde Ravanelli – ed essere assolutamente convinta di farcela. In teoria siamo noi i favoriti, ma quando arrivi a degli spareggi così importanti sai che non saranno mai un compito semplice. La cosa più importante però è trovare serenità, che ti fa rendere al 100%”.

“Quanto al confronto col passato – dice Ravanelli – io dico che ora rispetto all’Italia del ’97 ora non ci sono così tante certezze nei singoli: noi avevamo Maldini, Del Piero, Vieri, Costacurta e altri, oggi possiamo fare affidamento su giocatori come Belotti, Insigne e Immobile, ma soprattutto dobbiamo giocare di squadra”.

Una cosa, per ‘Penna Bianca’, rimane certa: “i nostri devono essere consapevoli del fatto che una mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali in Russia sarebbe una catastrofe, e infatti non voglio nemmeno pensarci. Vincere è importante non solo per i giocatori, ma per il paese intero”. Voi ve lo immaginate un Mondiale senza l’Italia? Io no…”.

Ultima ora

14:46Giorno memoria: concerto-provocazione skinheads in Friuli

(ANSA) - AZZANO DECIMO (PORDENONE), 23 GEN - Un concerto di skinheads nel Giorno della memoria si terrà sabato 27 gennaio, ad Azzano Decimo (Pordenone). Ne dà notizia il Messaggero Veneto. L'evento è stato organizzato dal club Langbard e si svolgerà in un circolo privato, dunque per l'esibizione non è necessaria alcuna organizzazione da parte dell'amministrazione comunale. La festa privata è stata organizzata in una piccola località, Zuiano, dove giungeranno vari gruppi musicali, riconducibili al gruppo Fronte veneto skinheads.(ANSA).

14:45Valanghe: resta alto pericolo in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 23 GEN - Mentre prosegue a pieno ritmo l'evacuazione dalla Vallelunga, resta alto il pericolo valanghe nel nordovest dell'Alto Adige (grado 5 di 5). Nel pomeriggio è previsto un sopralluogo del governatore Arno Kompatscher e del commissario del governo Vito Cusumano in valle. Nel frattempo è stata riaperta la strada statale che porta a Passo Resia. In val Senales, dove da domenica sono bloccati alcune centinaia di turisti, proseguono i lavori di sgombero della strada con delle frese, dopo il distacco pilotato di alcune valanghe.

14:36Coni: Malagò, limite mandati fa pulizia

(ANSA) - FIRENZE, 23 GEN - "Non posso che essere grato e riconoscente al Governo per l'approvazione del provvedimento sul limite dei mandati" alla presidenza delle federazioni sportive. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla giunta nazionale in corso in Palazzo Vecchio a Firenze. "Mi ha fatto un piacere enorme che questo sia stato un provvedimento sostenuto dal governo ma anche dalle opposizioni - ha aggiunto Malagò - E' stato un provvedimento giusto, equo, che parte da lontano. Ho sempre sostenuto una legge dello Stato che mettesse i puntini sulle i su tutti i stakeholder del nostro mondo. Questo limite dei tre mandati è esattamente in linea con una indicazione, un suggerimento, fatto dal Comitato internazionale olimpico con una delibera di Thomas Bach. Si è fatto ordine e pulizia con questo provvedimento". Abbiamo avuto delle criticità ma sia nella parte sportiva, gestionale, di immagine, contabile, economica, ci siamo sempre fatti trovare all'altezza delle aspettative di un ente pubblico come il nostro".

14:34Calcio a 5:Italia travolge 7-0 Polonia in amichevole Genzano

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - L'Italia del Futsal parte bene. L'amichevole con la Polonia disputata oggi al PalaCesaroni di Genzano si è conclusa con un roboante 7-0. Splendida la cornice di pubblico, il palazzetto gremito in ogni ordine di posto, che ha visto gli azzurri di Roberto Menichelli avvicinarsi agli Europei in Slovenia con la marcia giusta. Ordine tattico, tenuta mentale ed entusiasmo sono state le chiavi di questa vittoria che già allo scadere della prima frazione aveva assunto le dimensioni della goleada con due reti realizzate da uno scatenato Calderolli. Lima, sua la doppietta, Baron e Merlim fanno il resto, chiudendo poi il match col risultato finale di 7-0. L'Italia partirà giovedì 25 gennaio alla volta di Novigrad per l'ultima amichevole contro la Francia (26 gennaio) e poi si trasferirà a Lubiana per esordire contro la Serbia il primo febbraio. Il ct Menichelli esprime la sua soddisfazione per il comportamento tenuto dai ragazzi in campo: "Mi è piaciuto lo spirito''

14:34Brexit:3 seggi in più al Pe per l’Italia

(ANSA) - BRUXELLES, 23 GEN - Tre seggi in più per l'Italia e costituzione di una 'riserva' di 46 posti da destinare a liste transnazionali e/o a nuovi, futuri Paesi membri: queste le principali proposte sulla gestione post-Brexit dei 73 seggi attualmente assegnati alla Gran Bretagna approvate oggi dalla commissione affari costituzionali del Pe con 21 voti favorevoli e 4 contrari. Le proposte, che si potrebbero applicare dalle elezioni del maggio 2019, dovranno ora essere votate dalla plenaria il mese prossimo e successivamente dal Consiglio europeo prima di tornare all'esame del Pe. I tre seggi in più verrebbero assegnati all'Italia nell'ambito della redistribuzione di 27 posti ai 14 Paesi che attualmente risultano sottorappresentati in termini di rapporto tra cittadini e seggi. In questo contesto a Francia e Spagna verrebbero assegnati 5 posti in più ciascuno, tre andrebbero all'Olanda e 2 all'Irlanda.

14:32Corea Nord minaccia lo stop ai Giochi

(ANSA) - PECHINO, 23 GEN - La Corea del Nord ha ventilato l'ipotesi di boicottare le Olimpiadi invernali di PyeongChang dopo la protesta di un gruppo di attivisti a Seul che ieri hanno dato fuoco a una bandiera del Nord e a foto del leader Kim Jong-un. "Non possiamo fare a meno di prendere in considerazione sul serio il seguito delle misure relative ai Giochi invernali", ha ammonito in un comunicato il Comitato per la riunificazione pacifica della Corea, sollecitando Seul a prendere rapidamente misure per evitare il ripetersi dell'episodio di ieri, avvenuto al passaggio alla stazione di Seul del team di Pyongyang impegnato nelle ispezioni dei siti delle performance artistiche. "Non tollereremo mai atti detestabili di hooligan conservatori che insultato la sacra dignità e i simboli della Corea del Nord. Se l'accordo Nord-Sud e il programma per la partecipazione del Nord alle Olimpiadi sono cancellati, la colpa sarà solo ed esclusivamente a carico dei gruppi conservatori e delle autorità sudcoreane", conclude la nota.

14:28Calcio: Hamsik in testa a testa con Juve contano nervi saldi

(ANSA) - NAPOLI, 23 GEN - "Nel testa a testa con la Juventus conteranno tanti aspetti, anche quello dei nervi saldi. Ogni partita deve essere come una finale, non solo lo scontro diretto a Torino". Lo ha detto Marek Hamsik che oggi ha depositato al Museo Nazionale di Napoli nella mostra "Napoli nel mito" la maglia con cui ha segnato il gol numero 116 con il Napoli, superando Maradona come massimo bomber azzurro. "Sappiamo che da qui in avanti ogni punto vale molto - ha aggiunto il capitano del Napoli - la Juve ne perderà qualcuno, come anche noi ma l'importante sarà come si arriva alla fine. Stiamo facendo tutto il possibile per portare a Napoli la coppa dello scudetto, questa città se lo merita. Ci pensiamo tantissimo, ormai dopo oltre venti giornate siamo là e combattiamo per arrivare primi alla fine. Tutto il gruppo ha in testa il titolo, ci aspettano partite sulla carta facili ma sul campo difficili e allora dobbiamo tenere la testa bassa e portare a casa più vittorie possibili".

Archivio Ultima ora