Usa, negoziare col Venezuela potrebbe essere pericoloso

Pubblicato il 09 novembre 2017 da redazione

Per il Dipartimento di Stato Usa non é consigliabile negoziare con persone che appaiono sulla “black-list”

Per il Dipartimento di Stato Usa non é consigliabile negoziare con persone che appaiono sulla “black-list”

CARACAS. – Il Dipartimento del Tesoro degli Usa ha sconsigliato i possessori di obbligazioni venezuelane di fare negoziati con persone che appaiono sulle liste nere di Washington. Il monito viene a conseguenza dell’invito di Maduro a privati e finanziarie per assistere ad una riunione sulla ristrutturazione del debito.

E i due principali negoziatori appaiono sulla lista. Il vicepresidente della repubblica, Tarek El Aissami e Simón Zerpa, capo delle finanze di Pdvsa, sono stati nominati da Maduro per dirigere le discussioni sull’eventuale ristrutturazione o rifinanziamento del debito venezuelano. Ma secondo gli Usa, sono schedati per illeciti e narcotraffico.

Lo scorso 2 novembre, Maduro ha invitato tutti i creditori ad una riunione che dovrebbe svolgersi il 13 novembre. Un incontro per iniziare i negoziati che dovrebbero servire a posticipare l’eventuale default della nazione.

Liberi di assistere ma non di negoziare con persone sulla Csd

Secondo l’agenzia Roiters, il Dipartimento del Tesoro americano ha fatto sapere che, sebbene i creditori sono liberi di assistere a qualsiasi riunione legata al tema delle obbligazioni, non possono negoziare con persone che appaiono sulla lista Csd (Cittadini Specialmente Designati). Una regola stipolata sotto la Licenza Generale 3 del decreto firmato da Donald Trump il 25 agosto.

“Anche se non esiste alcuna proibizione per i cittadini americani di partecipare ad una riunione vincolata ai titoli, sotto l’appendice della Licenza Generale 3, la partecipazione di persone della lista Csd in quelle medesime riunioni, sembra davvero problematica.” ha detto il Dipartimento del Tesoro americano a Roiters.

Il comunicato aggiunge che “le persone americane dovrebbero essere caute riguardo le relazioni che mantengono con il governo venezuelano. E assicurarsi di non eseguire transazioni o accordi che implichino diretta o indirettamente una persona della lista Csd.”

Timore tra gli investitori

Il timore tra gli investitori americani sembra sia dilagato. Sono riluttanti verso la proposta di Maduro appunto perché temono le conseguenze delle sanzioni. Ma temono anche i problemi di insicurezza che invadono la capitale del paese.

Un investitore di New York, che detiene buoni del debito venezuelano, ha espresso la sua opinione: “Non conosco nessun investitore a New York o Londra che abbia accettato l’invito del governo a recarsi a Caracas.”

Quindi, pare che le intimidazioni del Dipartimento del Tesoro stiano facendo effetto. Il Dipartimento ha informato che le sanzioni per i cittadini americani comprendono fino a trenta anni di prigione e multe fino a cinque milioni di dollari. Questo per i privati, ma per le banche la multa potrebbe raddoppiare.

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