I tifosi italo-venezuelani fiduciosi: “In Russia noi ci saremo”

Pubblicato il 10 novembre 2017 da redazione

Azzurri convocati per la partita contro la Svezia

 

CARACAS – La distanza che separa Roma e Mosca sono 3.074,9 km, ma gli azzurri dovranno prima superare con sangue e sudore l’ostacolo Svezia per timbrare il biglietto per il mondiale che si terrà in Russia l’estate prossima. Questi 180 minuti non prevedono sconti ed i nostri guerrieri azzurri dovranno tirar fuori il petto e far valere il peso della corazza che indossano.

L’ansia per l’esame di svedese non solo tiene sulla graticola i giocatori ed i 30 milioni nello stivale, ma anche gli italo-venezuelani.

Il giornolista sportivo Antonino Cittadino ci dice: “Spero che l’Italia si qualifichi per il mondiale. Non farlo sarebbe un grandissimo flop. Le ultime due partecipazioni degli azzurri alla kermesse iridata sono state terribili, uscendo al primo turno. Però non oso immaginare una Coppa del mondo senza la nazionale. Sarebbe il peggior scenario possibile” – spiega Cittadino, aggiungendo –

“Dei possibili rivali, penso che abbiamo pescato il più difficile. Però sono certo che potremo festeggiare. Dobbiamo vendicarci del biscotto del 2004 all’Europeo. Io non sono mai stato d’accordo con la designazione di Ventura. Non mi piace il suo stile di gioco, anche se penso che non ha un buon lavoro con le eccezioni delle gare contro Spagna e Macedonia. L’Italia nei mesi di settembre ed ottobre ha sempre avuto problemi, ma quelle gare sono state un disastro.

Io quando ho visto il sorteggio dei gironi verso il mondiale e ci sono capitate le furie rosse ero sicuro che saremo andati allo spareggio. La Spagna é una squadra che sempre segna tanti gol e all’Italia gli costa tanto. Ancora ricordo lo spareggio per il mondiale Francia ’98 contro la Russia. Ho la certezza che festeggeremo una vittoria ed il passaggio al mondiale in casa. I giocatori hanno già minuti nelle gambe che insieme all’esperienza e l’orgoglio aiuterà ad ottenere buoni risultati. Poi se l’Italia non soffre non é l’Italia”.

 

Italia-Svezia: solo una delle due andrà in Russia. Sorteggio di medio livello per gli azzurri nella corsa all’ultimo ostacolo prima del Mondiale. Questa sfida potrebbe definirsi un impegno medio, perché se la Svezia, che ai Mondiali non ci arriva dal 2006, non è sicuramente nel club più esclusivo del calcio europeo, è giusto rilevare come le ultime prestazioni degli azzurri, per intenderci dalla disfatta del Bernabéu contro la Spagna in poi, hanno avuto il potere di agitare il sonno di tifosi.

 

Ci dice la sua anche il sensei del Centro Italiano Venezolano di Caracas, Leo Violano: “L’Italia giocherà una delle gare più difficile degli ultimi anni, dato che cercherà uno dei biglietti per accedere al mondiale in Russia. La nazionale ha ottimi giocatori in rosa, poi avrà delle novità a centrocampo e in attacco. Le gare in trasferta sono sempre le più difficili, però se rimarrano concentrati e sanno approfittare le occasioni che gli capitano, la gara di ritorno sarà più faccile. Voglio chiudere dicendo Forza azzurri! Ascolteremo l’inno di Mameli in Russia 2018”.

Si gioca al Friends Arena, conosciuto anche come Nationalarenan e tre giorni dopo si replicherà a San Siro per il match di ritorno. 180 minuti dividono la squadra di Giampiero Ventura dalla qualificazione alla rassegna iridata, ma per volare nella terra della matrioska bisognerà prima eliminare gli scandinavi, avversari scomodi e che l’Italia ha già affrontato più volte in passato.

In totale i precedenti tra le due nazionali sono 23 e le vittorie italiane sono state fino ad ora 11, mentre sei i pareggi e sei vittorie degli scandinavi. Il primo match ufficiale tra Italia e Svezia risale addirittura al 1912, alle Olimpiadi di Stoccolma, quando un gol di Bontadini regalò il successo agli azzurri proprio contro i padroni di casa.

Sono ottimisti anche gli amici dell’account twitter @Juventus_VEN. “Questa sarà la settimana più difficile per gli azzurri. L’Italia arriva a questo spareggio come chiara favorita, il biglietto per il mondiale non può farselo sfuggire, com’è accaduto nel 1958. Per questo motivo l’Italia non dà nulla per scontato in queste situazioni”.

Gli amici dell’account bianconero continuano il loro intervento con una piccola curiosità statistica. “Questo mondiale del 2018, sveglia nei tifosi azzurri la speranza nella famosa regola del 12. Infatti da Messico ‘70 una curiosa statistica lega l’italia al suo cammino nei mondiali. Nel ’70 siamo arrivati in finale, nell’’82 abbiamo vinto, nel ’94 siamo tornati in finale, nel 2006 abbiamo vinto nuovamente, adesso nel 2018 ci toccherebbe al meno disputare una finale”.

L’account twitter @Juventus_VEN aggiunge: “La prima cosa che ci é venuta in mente appena abbiamo saputo dello spareggio con la Svezia é che non sarà facile. Senza il suo massimo esponente, Zlatan Ibrahimovic, gli scandinavi non hanno qualità nei nomi rispetto all’Italia. Però hanno una cosa: la motivazione in eccesso. Nella gara d’andata, la Svezia avrà il vantaggio di giocare in casa, in un campo molto freddo, ma con un pubblico caldo ed emozionato che vuole vedere la sua nazionale eliminare alla quattro volte campione del mondo. Nella gara di ritorno l’Italia cercherà rispondere alla gioia di giocare nella ‘scala del calcio’ (San Siro), che sarà pieno. Ma gli azzurri dovranno fare di tutto per guadagnarsi il passaggio in trasferta”.

Infine conclude il suo intervento dicendo, é qui che mi piacerebbe vedere un’Italia che da tempo voglio: compatta, attenta, dove i giocatori facciano quelle cose semplici rispettando i ruoli e le indicazioni durante la gara. I tifosi azzurri, dove mi includo, si aggrappano con tutte le loro speranze ai veterani: Buffon, De Rossi, Barzagli, Chiellini, Bonucci, e sopratutto ai primi tre che sono campioni del mondo. Sono i giocatori fondamentali per evitare il nervosismo nel gruppo e per fare da guida ai compagni più giovani verso la Russia. Ci fidiamo di loro, non ci tradiranno. Daranno tutto sul campo per accedere al mondiale”.

Il ct azzurro, Gianpiero Ventura.

Dal canto suo Francesco Roccia comenta: “Se temiamo una Svezia senza Ibra per un play-off al mondiale tanto vale non andarci. Il mio pronostico é un 0-0 noioso in trasferta e poi una vittoria 2-0 al ritorno nella scala del calcio”.

Mentre Roberto Esposito é un po’ amareggiato nel suo intervento: “Il miglior giocatore italiano è Insigne, e viene schierato a 40 metri dalla porta a correre sulla fascia, o addirittura lasciato in panchina come sembra accadrà in Svezia. Per Verratti discorso simile, dovrebbe essere il perno di centrocampo e invece pare sia un optional, e anche lui schierato male. Ma secondo me ci qualificheremo senza problema: 0-1 sofferto a Solna grazie ad un gol di Robertino Insigne e 2-0 a Milano”.

Per vedere l’ultima dell’Italia in uno spareggio si torna indietro di vent’anni, al 29 ottobre del 1997, nello stadio della Dinamo, a Mosca. L’Italia di Maldini sfida i russi e in porta c’è Pagliuca che si fa male dopo 32 minuti. Entra il ragazzino prodigio, Buffon, 19enne che para tutto. Segna Vieri, tripudio. Poi Gigi si inchina solo all’autogol di Cannavaro. Nel match di ritorno, il 15 novembre al San Paolo segna Casiraghi e si va ai Mondiali.

Mariano Moscaritolo dice la sua: “Davanti abbiamo attaccanti di livello e sicuramente in forma ma non abbiamo gente che fa reparto da sola. Più o meno negli anni abbiamo sempre avuto almeno un fuoriclasse, vedi i vari Pirlo, Nesta, Cannavaro, Roberto Baggio, Del Piero. Ora secondo me non lo abbiamo da un bel po’, spero che Verratti giochi una bella partita, io credo che lui potrebbe essere l’erede di Pirlo in nazionale. Il fatto di non avere un fuoriclasse in rosa ci rende una squadra buona ma normale e al tempo stesso non abbiamo un organizzatore di gioco alla Pirlo, questi giocatori sono fondamentali in certe fasi del match. Passeremo il turno ma con gran fatica, ma se l’Italia non ci fa soffrire non é l’Italia”.

E’ l’italo-brasiliano Jorginho la sorpresa delle convocazioni azzurre in vista dello spareggio per i Mondiali con la Svezia. Tra i 27 della lista del ct Ventura c’è infatti il centrocampista del Napoli chiesto a furor di popolo. Torna l’attaccante Zaza, nei convocati c’è anche il romanista Florenzi. Rientra anche l’attaccante del Torino Belotti che ha smaltito i postumi dell’ultimo infortunio così come Verratti. Ventura ha incluso nella lista anche Stephan El Shaarawy che sta vivendo un periodo di forma particolarmente brillante. In difesa, confermati i centrali della Juventus, Barzagli, Chiellini e Romagnoli, convocato anche Bonucci mentre è stato escluso Romagnoli.

Infine Gennaro Guerra dice: “Finalmente Jorginho é stato convocato da Ventura, lui é un giocatore che fará la differenza in nazionale. Vi ricorderete di me quando vedrete le sue prestazioni con la maglia dell’Italia, spero che bagni l’esordio con un gol decisivo. Sono sicuro che al mondiale ci andremo”.

Quello che più colpisce, ascoltando Ventura e gli azzurri in questi giorni, è il “passiamo noi” ripetuto come un mantra, quasi servisse ad auto-convincersi ogni giorno di più del valore di questa Italia. E della superiorità tecnica sull’avversario. La vigilia, a Solna, non fa eccezione: “Rispetto la Svezia, che è una buona squadra e partirà nelle nostre stesse condizioni – assicura Ventura -. Ma l’ho detto e lo ripeto, anche se con umiltà, l’Italia vuole andare al Mondiale e ci andrà. Non c’è il rischio di sbagliare partita, l’abbiamo preparata nel modo giusto”.

A noi non resta che dire: Forza Azzurri! E sopratutto non fateci soffrire!

(Fioravante De Simone)

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