Usa: in nuovo libro i Trump sono descritti come “i Tudor d’America”

Il giornalista americano Michael Wolff
Il giornalista americano Michael Wolff

 

NEW YORK. – Da quando si sono insediati alla Casa Bianca c’è chi li ha paragonati ai Borgia. Ma secondo Michael Wolff, noto giornalista americano e biografo tra l’altro di Rupert Murdoch, il clan dei Trump assomiglia piuttosto ai Tudor.

Con un titolo che prende a prestito la minaccia lanciata dallo stesso Trump alla Corea del Nord, “Fire and Fury” è un’ incursione dentro i cancelli di Pennsylvania Avenue che in questi giorni sta facendo tremare molti uomini e donne del presidente.

“Forse era dai tempi dei Tudor che gli intrighi di palazzo non sono stati così corrosivi e letali né il re così volubile e alla ricerca di gratificazioni istantanee”, scrive Wolff che, rivela il sito di notizie politiche Axios, ha passato mesi nella West Wing di Trump, spesso senza alcuna sorveglianza, parlando a ruota libera con funzionari vario livello che potrebbero avergli spiattellato informazioni riservate su faide interne, manovre, frustrazioni.

Il libro, presentato a New York, uscirà il 9 gennaio presso la casa editrice Henry Holt. Wolff, che da anni conosce Trump, avrebbe chiacchierato praticamente con tutti e l’editore in un primo squarcio di quel che ci si potrà aspettare, ha parlato di “ritratti intimi trancianti” di personaggi come Steve Bannon, Jared Kushner, Ivanka Trump, Reince Priebus, Sean Spicer, Kellyanne Conway, Gary Cohn, Stephen Miller, Dina Powell, Hope Hicks e tanti altri.

“Mi stanno tutti tempestando di telefonate. Vogliono sapere che cosa gli altri hanno detto di loro”, ha rivelato ad Axios l’autore del nuovo probabile bestseller che si aggiunge ad altri sei da lui scritti, tra cui “The Man Who Owns the News” dedicato a Murdoch. Stavolta il frutto di oltre 200 interviste che includono lo stesso Trump mostrano, secondo Holt, come “il presidente e il suo team abbiano avanzato sbandando da una crisi all’altra nei primi nove mesi della nuova amministrazione”.

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