Cuba: scienziati rifiutano l’ipotesi degli “attacchi acustici”

L'Avana: cubani in fila per entrare all'ambasciata americana
L’Avana: cubani in fila per entrare all’ambasciata americana

 

L’AVANA. – Istituzioni scientifiche di diverso rango hanno “rifiutato” l’idea di “presunti attacchi acustici” denunciati dagli Stati Uniti e hanno convocato un Forum “online” sulla questione che non sembra essersi “esaurita” nelle sue conseguenze. Dichiarazioni pubbliche sono state fatte a L’Avana negli ultimi giorni da parte delle società cubane di Otorinolaringoiatria, di Chirurgia della testa e del collo, di Igiene, di Epidemiologia, di Neurologia e Neurochirurgia, tutte d’accordo sull’esprimere scetticismo sul fatto che siano mai esistiti “attacchi acustici” contro più di 20 diplomatici Usa nell’ambasciata dell’isola.

Un comitato di esperti appositamente costituito per studiare la questione partecipa a un forum online all’indirizzo: supuestosataques.redciencia.cu. Le analisi dureranno fino a giovedì mattina. “Questo è uno scenario che sembra uscito da un film di James Bond e non corrisponde alla realtà di Cuba”, ha detto in un’intervista pubblicata dalla stampa locale il dottor Mitchel Valdes-Sosa, direttore generale del Centro di Neuroscienze di Cuba.

In un’intervista a Russia Today, l’esperto ha sottolineato che “tutti gli scienziati dicono che non è possibile realizzare un attacco acustico come quello che hanno denunciato gli Stati Uniti”.

Il governo americano di Donald Trump non avrebbe collegato la questione delle presunte aggressioni sonore con le nuove misure Usa che limitano ulteriormente i viaggi degli americani all’isola e che riducono il già fragile commercio bilaterale reso possibile dal “disgelo”. Tuttavia, gli analisti della questione non credono che la situazione sia “risolvibile” in un breve periodo, ma che anzi fa parte di un “ritorno” ai tempi duri della guerra fredda tra i due Paesi.