Champions: Juve pari e Roma ko, rinviato passaggio agli ottavi

Il gol di Antoine Griezmann. (ANSA/AP Photo/Paul White)
Il gol di Antoine Griezmann. (ANSA/AP Photo/Paul White)

 


ROMA.- Un pareggio e una sconfitta per le squadre italiane impegnate in Champions.  Un gran gol in acrobazia di Griezmann al 69′ e una rete di Gameiro all’85’ aiutano l’Atletico Madrid a battere la Roma che aveva anche colpito un palo con Nainggolan. Ai giallorossi, che hanno finito in 10 per l’espulsione all’83’ di Bruno Peres, basterà battere nell’ultima giornata gli azeri del Qarabag.

La Juventus non va oltre lo 0-0 casalingo con il Barcellona mentre la Roma perde 2-0 a Madrid contro l’Atletico. Partita poco spettacolare quella dello Stadium dove i blaugrana, con Messi partito dalla panchina, non hanno fatto fatica a contenere i bianconeri.

L’unica azione degna di nota della squadra di Allegri una conclusione a tempo scaduto di Dybala bloccata da Ter Stegen. Barcellona matematicamente primo nel girone D con 11 punti davanti alla Juve con 8. Terzo a 7 lo Sporting Lisbona, che ha battuto 3-1 l’Olympiacos. Per la qualificazione tutto rimandato all’ultima giornata quando la Juve dovrà fare visita ai greci.

Atletico si rialza, Roma ora tutto rinviato – il punto
La Roma rinuncia e l’Atletico Madrid la punisce. Contro una squadra meno brillante dell’andata all’Olimpico, Di Francesco incassa questa sera nel nuovo stadio dei ‘Colchoneros’ un pesante 0-2, che rinvia il discorso qualificazione agli ottavi. Si decide all’ultima giornata.

Battere il Qarabaq all’Olimpico tra due settimane non è impresa ardua, e in fondo la Roma potrebbe anche contare sulla voglia del Chelsea di chiudere primo battendo l’Atletico nell’ultimo turno. Ma il segnale di questa sera e’ in assoluta controtendenza rispetto alla Roma a dimensione europea: stavolta i giallorossi hanno giocato per il pari, rinunciando ad aggredire un Atletico dimesso che ha preso coraggio per la melina della difesa avversaria e poi vinto la partita con i cambi.

Ossigeno prezioso per Simeone, tornato in gioco per la qualificazione e ora pronto a dare battaglia a Stamford Bridge. La Roma ha pero’ in mano il proprio destino, e per andare agli ottavi dovrà prima di tutto non avvertire tremori di gambe.

Mezzo Messi e Juve non segna, deciderà Atene – il punto
Il Barcellona stacca il biglietto per gli ottavi, con il primo posto nel girone, la Juventus rinvia al 5 dicembre, quando giocherà ad Atene, contro l’Olympiacos già fuori dall’Europa mentre lo Sporting Lisbona, per soffiare il posto ai bianconeri, dovrebbe fare l’impresa dell’anno vincendo l’ultima al ‘Camp Nou’.

Tutto fa presagire che la Juventus centrerà l’obiettivo, ma avrebbe potuto arrivare al traguardo già questa sera se al 92′ la splendida girata al volo di sinistro non fosse stata sbattuta in angolo da una grande parata di Ter Stegen. Un lampo in una partita senza troppo spettacolo, rallentata ad arte dal Barcellona dopo la fiammata iniziale della Juventus. Pochissimo Messi, entrato in campo solo al 10′ del secondo tempo per scelta tecnica di Valverde, un Dybala in crescendo. E il numero 10 bianconero ha chiuso con le mani tra i capelli e gli occhi al cielo, per il gol fatto ‘sparire’ dal portiere del Barca, che l’avrebbe fatto tornare sulla ribalta internazionale dopo qualche settimana nell’ombra.

Ma le belle cose all’Allianz Stadium sono state altre: l’applauso del pubblico bianconero a Messi, quando è entrato, e Iniesta, una ovazione quando è uscito. E il giro del campo di Buffon, a salutare e a ricevere applausi dai suoi tifosi e da quelli blagrana, dopo lo striscione esposto nella curva sud: “‘Il capitano’ Gigi Buffon orgoglio nazionale”. Un colpo di scena di Valverde ha aperto la serata: fuori Messi, in panchina, e attacco dei blaugrana, questa sera in maglia granata, con Paulinho dietro la coppia Deulofeu-Suarez. Ma non è stata l’unica sorpresa rispetto alle formazioni attese: a riposo anche Jordi Alba, sostituito dal francese Digne.

Allegri è stato invece obbligato a un ritocco dell’ultima ora: un risentimento muscolare ha bloccato Chiellini. Dentro, quindi Benatia e Rugani, con De Sciglio in panchina. Per i bianconeri un 4-2-3-1 più spinto in avanti, con Cuadrado e Douglas Costa insieme a Dybala alle spalle di Higuain. Barcellona meno stellare, quindi, rispetto a quello che ad aprile la Juve aveva affondato e anche rispetto all’andata di questa Champions al Camp Nou dove c’era pure Dembelè, ora fuori per un grave infortunio.