Violenza sulle donne: il 20% dei ragazzi ha picchiato la fidanzatina

 


ROMA. – Schiaffi, insulti, gelosia e atteggiamenti ossessivi. La violenza sulle donne può assumere mille forme, ma l’amore malato non è una prerogativa soltanto degli adulti. In occasione della Giornata contro la violenza alle donne il sito Skuola.net ha chiesto a 7mila ragazzi e ragazze come vivono il rapporto con il partner. Facendo emergere un situazione “piuttosto allarmante”.

Tra i giovanissimi, 1 su 5 – 20% – ha alzato almeno una volta le mani su una ragazza (il 5% anche più di una volta), e più di 1 ragazzo su 3 racconta di aver insultato pesantemente una coetanea durante un litigio (il 5% lo fa di frequente). Ma le femmine si difendono: circa 3 ragazze su 10 (28%) ammettono di aver picchiato il proprio fidanzato al culmine di una lite (il 6% più di una volta).

Aggressività che torna anche se ci si ferma alle parole: il 42% si lascia andare a insulti pesanti nei confronti del partner (per il 9% è quasi un’abitudine). La conseguenza è una certa “accettazione di questi episodi”. Ad esempio, di fronte a uno schiaffo da parte del fidanzato, il 30% delle intervistate è disposta a perdonare; il 3% addirittura lo giustifica; solo il 67% lo lascia. Laddove lui si limita a scenate di gelosia, la soglia di tolleranza sale ulteriormente: il 53% delle ragazze non chiude la storia (il 42% perché è convinta di poterlo cambiare, l’11% perché pensa che la gelosia sia una dimostrazione d’amore).

Il 18% dei maschi ammette di essere particolarmente geloso della fidanzata, il 21% tra le ragazze. La manifestazione più esplicita di questo è il divieto di frequentare determinate persone (per il 13% dei gelosi maschi e femmine). Tanti, invece, vogliono sapere in qualsiasi momento dove e con chi si trova il partner (9% tra i maschi, 14% tra le femmine). Tra i comportamenti tipicamente maschili c’è il voler imporre il modo di vestirsi e di truccarsi (6%). Tra quelli prerogativa delle ragazze la pretesa di controllare il telefono e il computer del fidanzato (9%). E quando il rapporto finisce: un 9% del campione maschile tenterebbe di farla pagare. Come? Atti vandalici sulle sue cose (33%), violenza fisica (17%) e minacce di mettere su internet foto e video intimi (17%).

Le ragazze, invece, di fronte a comportamenti ossessivi dopo la fine della relazione – come chiamate e messaggi a ripetizione – 1 su 4 non ha fatto niente (il 49%, però, ha chiesto e ottenuto che smettesse; all’8% è bastato l’intervento delle famiglie; al 17%, invece, è servita una denuncia o una segnalazione). Nel caso vengano lasciate contro la loro volontà, una buona quota di ragazze (7%), progetta la vendetta. Le loro armi preferite? In vetta c’è ancora il danno alle cose (13%) ma prende quota l’ipotesi di mettere in giro brutte voci su di lui (12%), senza dimenticare la messa online di materiale ‘piccante’ (7%).