Il Time passa di mano, a Meredith per 2,8 miliardi di dollari

FOTO EPA/TANNEN MAURY
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NEW YORK. – Meredith e i fratelli Koch acquistano Time Inc per 2,8 miliardi di dollari e si preparano a centinaia di licenziamenti una volta che la transazione sarà finalizzata. L’operazione, tutta in contanti, piace comunque a Wall Street che premia i titoli delle due societa’: Meredith arriva infatti a guadagnare oltre il 12% e Time il 9%.

La transazione segnala la fine di un’era, chiudendo un capitolo lungo 94 anni per Time Inc, a cui fanno capo i magazine Time, People e Sport Illustrated. L’ex colosso editoriale ha tentato più volte di reinventarsi nel corso della sua vita ma senza grande successo: anche lo sforzo di trasformarsi da big della carta stampata a colosso digitale non ha avuto gli effetti desiderati.

Ora per Time si apre una nuova era all’insegna di Meredith e sotto lo sguardo dei potenti fratelli Koch, famosi repubblicani che a suon di milioni di dollari portano avanti la loro agenda conservatrice fatta di taglio delle tasse e deregulation. Da decenni sono considerati i burattinai della destra americana e ora, con l’appoggio a Meredith, entrano a gamba tesa nell’industria editoriale, che avevano corteggiato in passato senza riuscire a entrare.

Time Inc, una volta entrata definitivamente nell’universo Meredith, potrebbe essere ridimensionata e snellita: al di là dei centinaia di licenziamenti allo studio, non è escluso – secondo indiscrezioni – che Meredith possa vendere alcuni dei titoli più famosi del gruppo, inclusi Time e Sport Illustrated.

I fratelli Koch staccano un assegno da 650 milioni di dollari a Meredith per consentire l’operazione, e arrivano a controllare così il 10% della nuova società che include il Time. Nonostante questo non avranno alcun posto in consiglio di amministrazione: ”non avranno alcuna influenza nelle attività editoriali e manageriali” afferma Meredith. ”E un investimento finanziario passivo” aggiunge Steve Lombardo, portavoce di Koch Industries.

Dichiarazioni che comunque non rassicurano gli scettici, che temono l’uso dei magazine per ‘manipolare’ l’opinione pubblica. ”Le dimensioni contano e l’accordo ci consentirà di competere in modo più efficace nel dinamico panorama dei media, rafforzando il potenziale dei nostri marchi” spiega l’amministratore delegato di Time, Rich Battista, ai dipendenti.

”Aggiungiamo alcuni dei marchi più forti a livello nazionale alle nostre potenti attività televisive locali, offrendo agli inserzionisti la possibilità senza precedenti di raggiungere il pubblico americano” mette in evidenza il numero uno di Meredith Steve lacy. L’operazione è attesa generare 400 milioni di dollari di sinergie nei primi due anni e dovrebbe chiudersi nel primo trimestre del 2018.